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La storia di tre donne, uscite con forza dal baratro della violenza

Si chiamano Sabrina, Giorgia e Sonya e hanno saputo rialzarsi dopo un trauma che poteva segnarle per sempre. Ma, grazie al progetto Perlana For Women e al Telefono Rosa che hanno fornito loro un sostegno, ora non hanno più paura del futuro. E il loro esempio sarà d’aiuto a tutte

 

“Dove hai trovato la forza”? “Siamo donne tesoro, è la forza che trova noi!”. Non importa quali sfide la vita ci riserva, non importa quante volte cadiamo, non importa quanti ostacoli troviamo sulla nostra strada. Le sfide sappiamo vincerle,e  dalle cadute siamo in grado di rialzarci, gli ostacoli sappiamo perfettamente superarli. Anche quando sembrano ci facciamo male, anche quando tutto sembra essere maledettamente pesante da sopportare e la montagna troppo dura da scalare. “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”. E la prova ce la danno questi straordinari esempi di femmine, che hanno subito uno dei più grandi peccati mortali, la violenza di un uomo. Da cui si fa fatica a rialzarsi, perché è una ferita che dentro brucia sempre. Ma alla quale non è neppure impossibile ribellarsi.

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Sabrina
, 25 anni, è originaria dell’Algeria e vive con la sua bambina presso uno dei centri di accoglienza di Città Metropolitana Roma Capitale gestito dal Telefono Rosa e sta seguendo due corsi: uno di italiano alla Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità Sant’Egidio, e uno per cameriera presso la Fondazione “Il Faro”.
Giorgia, 37 anni, conclusa la formazione iniziale per impiegati/addetti segreteria di primo livello, ha deciso di non fermarsi e proseguire con il secondo livello del corso. Anche per lei e suo figlio la speranza è quella di iniziare davvero una nuova vita.
Sonya, classe ’97, bulgara ma in Italia da quando aveva 8 anni, dopo aver trovato rifugio nella Casa di Valmontone (Lazio), sta ora frequentando, grazie al progetto Perlana for Women, un corso per parrucchiere con l’obiettivo di trovare al più presto un lavoro e una casa per lei e i suoi figli.

Tre storie di straordinario coraggio, di rivincita verso un passato difficile, di voglia di ricominciare, di desiderio di tornare a vivere. Per i propri figli, ma anche e soprattutto per se stesse. Tre donne in cui Perlana For Women, progetto di responsabilità sociale ideato da Perlana nel 2013 e realizzato quest’anno insieme a Telefono Rosa, con l’obiettivo di garantire un sostegno concreto alle donne che escono da esperienze traumatiche e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, ha creduto e continuerà a credere. Perché nelle donne bisogna credere. Sempre. Siamo il presente, il passato. E saremo per sempre il futuro.

Perlana-for-women_logo-315x329“Spesso si nega la possibilità di trovare un lavoro a completamento del percorso di fuoriuscita dalla violenza. È invece necessario che una donna ritrovi la sua dimensione lavorativa per acquisire una completa autonomia. Il progetto di Perlana è stato prezioso per le tre donne attualmente impegnate nella formazione professionale. A loro abbiamo potuto dare tutto quel sostegno per ricreare la serenità necessaria a ricostituire una famiglia equilibrata. A Perlana va il mio ringraziamento per aver aiutato Telefono Rosa a regalare una speranza e un sorriso a queste donne e ai loro bambini”, commenta Gabriella Carnieri Moscatelli, Presidente di Telefono Rosa. “Siamo molto felici ed orgogliosi che, grazie a Perlana For Women, tre donne stiano lavorando per ricostruire il proprio presente e assicurarsi un futuro migliore”, le fa eco Malte Turk, Direttore Marketing Divisione Laundry& Home Care, “noi crediamo fortemente che da situazioni di violenza si debba e si possa uscire ed i percorsi intrapresi da Sabrina, Giorgia e Sonya sono storie positive che speriamo aiutino altre donne con esperienze simili ad uscire dal silenzio”.

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Perchè la forza delle donne, care amiche, non può finire mai. Non scordiamolo mai.

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