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Le memorie di Alain Delon prima dell’addio

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Dopo aver annunciato che a settembre girerà il suo ultimo film, l'attore francese si è confessato a cuore aperto. Non risparmiandosi una stoccata al rivale di sempre ("Belmondo è un commediante) e una dichiarazione d'amore postuma a Romy Schneider ("la donna della mia vita")

 

alain-delon-giovane

A 81 anni, i meravigliosi occhi azzurri di Alain Delon non hanno perso il loro fascino. Continuano a ipnotizzarci, anche quando annuncia che questo autunno girerà il suo ultimo film e poi si ritirerà dalle scene. Diretto da Patrice Leconte, con Juliette Binoche come partner, pare proprio che con questa pellicola, l’attore francese darà l’addio alle scene, ma si sa, di questa adorabile canaglia non c’è da fidarsi. E infatti, in un’intervista rilasciata all’edizione francese di Vanity Fair, dichiara: Se con questo film faremo cinque milioni di entrate, allora non si sa mai…”.
La sua ultima prova d’attore risale al 2008, quando in Asterix alle Olimpiadi vestì i panni di Giulio Cesare, ruolo in cui si trovò perfettamente a suo agio, come lo dimostra la celebre scena dell’Ave Me  in cui Delon si identifica nell’imperatore romano, ma di questa nuova pellicola, per ora, non è ancora dato sapere né la trama, né che tipo di personaggio interpreterà Delon, che proprio quest’anno festeggia i suoi 60 anni di carriera.

Alain Delon 1960
Se, però, è vero che la modestia e la simpatia non sono mai state il suo forte e che le scelte che ha fatto nella sua carriera e nella sua vita non sono sempre state condivisibili, è altrettanto vero che la maggior parte delle donne di almeno tre generazioni, si sono fatte sedurre dalla sua bellezza e dal suo sguardo di ghiaccio, di cui è sempre stato consapevole. Non a caso, nonostante sul suo volto il passare del tempo abbia lasciato il segno, nella stessa intervista dichiara: Sono ancora bello. E’ per colpa delle donne e per le donne che sono diventato attore. E’ per loro, e a causa loro, che ho sempre voluto essere il più bello, il più grande, il più forte e leggerlo nei loro occhi. Le donne sono state la mia più bella motivazione. E come se questo non fosse sufficiente, aggiunge: Sono bello, e sembra anche che fossi molto, molto, molto, molto bello. Guardate Rocco e i suoi fratelli o Plein Soleil: erano tutte pazze di me, dai 18 ai 50 anni.

alain-delon-young

Non è un segreto che il bell’Alain si sia sempre vantato della sua bellezza, quello che però forse è rimasto segreto è l’aspetto più intimo e sentimentale, dell’uomo e non dell’attore. Quell’uomo che non ha più il coraggio di rivedere i suoi film perché quasi tutti i suoi partner sono morti e che in particolare, da quando Romy Schneider se ne è andata, non ha più potuto rivedere La Piscina, perché :Da quando non è più qui, non ce la faccio ad ascoltare Romy dirmi ti amo”.

Romy-Schneider alain-delon-la-piscina
Ma Perché amiamo un attore? Per i suoi film o per la sua personalità?. La domanda che Michel Denisot, direttore del Vanity Fair di Oltralpe pone ai suoi lettori, apre in effetti un interessante dibattito, al quale Delon risponde senza esitazione, affermando: Io sono un attore, non un commediante. Sapete qual è la differenza? Che un commediante ha fatto una scuola di recitazione, ha seguito dei corsi e interpreta un ruolo, un attore invece non ha imparato niente: un attore è il personaggio. E per sostenere questa sua teoria definisce Belmondo “un commediante” e se stesso e Depardieu “dei grandi attori”.

alain delon oggi

Oggi, Delon vive tra il suo appartamento di Ginevra e la sua proprietà di Douchy, dove ha chiesto di essere seppellito nella cappella che ha fatto appositamente costruire a fianco delle tombe dei suoi 50 cani, ognuno dei quali è sepolto sotto una lapide in cui è inciso il nome dell’animale. Delon non ha mai nascosto il suo amore per gli animali, così come, nonostante le tante avventure amorose e i matrimoni, ha sempre ammesso che la “sua Romy” è stata la donna della sua vita.

alain delon e il suo cane

Sarà forse la solitudine dell’età anziana in cui ha scelto di vivere, che lo sta rendendo meno rude e più sentimentale, o sarà che invece è sempre stato così, e che l’essere “il personaggio” abbia sempre dato di lui quell’immagine che si è creato per sostenerlo? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

 

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