CURIOSITA' DAL MONDO

Nella valigia di Kate c’è un abito da… funerale

di  | 
La Middleton, come tutti i membri della famiglia reale inglese, deve sempre avere con sé un vestito nero, in caso di evento luttuoso mentre si trova all'estero. Il pensiero di tutti corre subito alla Regina (che tocca ferro), anche se per ora l'unico che ha... mollato è il principe Filippo

 

Come tutte le famiglie che vanno in vacanza, anche la famiglia reale inglese prima della partenza per la villeggiatura prepara (anzi, si fa preparare da valletti, cameriere e maggiordomi) le valigie. Solo che, rispetto ai comuni mortali, i Windsor hanno un obbligo in più: quello di inserire nel bagaglio anche un abito nero, da indossare prontamente se dovesse capitare un evento luttuoso proprio mentre loro sono lontani dal Palazzo perché mostrarsi in pubblico con capi colorati risulterebbe poco rispettoso, in quanto non adatti a trasmettere il cordoglio della Real Casa al popolo. Kate Middleton ovviamente non si sottrae a tale obbligo e così ogni volta che lascia Kensington Palace sceglie con cura il suo vestito da circostanza, sperando naturalmente di non doverlo neppure tirare fuori dalla valigia. Del resto, si tratta di una tradizione consolidata che solo una volta nella storia della corona del Regno Unito non venne rispettata, e proprio da Elisabetta.
Nel 1952 la futura e attuale regina si trovava in Kenia per un viaggio in compagnia del marito Filippo, quando il padre, re Giorgio VI, morì a soli 56 anni a causa di un infarto miocardico acuto, dopo una lunga malattia. La figlia ed erede al trono non aveva con sé abiti adatti all’occasione e, tornata in patria, dovette aspettare in aereo l’arrivo di vestiti neri.
Ovviamente, data la veneranda età della Regina, che ha compiuto 91 anni lo scorso aprile, quando si pensa a un possibile lutto, il pensiero corre inevitabilmente a lei, nonostante goda di una salute di ferro. Nel caso in cui dovesse accadere l’irreparabile, comunque, niente paura. È stato già calcolato, preventivato, e organizzato tutto. L’operazione London Bridge, che avrebbe dovuto rimanere segreta, ma è tristemente trapelata sul The Guardian settimane fa, prevede con dovizia di dettagli, cosa, come, e quando, fare tutto ciò che sia legato al triste momento. L’escalation di eventi comincerà sottovoce, con una frase in codice, che qualcuno proferirà all’orecchio del Primo Ministro, di giorno o di notte: «London Bridge is down», il ponte è caduto.
Ma la Regina, che evidentemente non è superstiziosa come tanti fra i suoi sudditi, pare non avere nessuna intenzione di mollare la presa e continua a svolgere i suoi compiti di sovrana come se non sentisse il peso dell’età. Non altrettanto si può dire di suo marito, il principe consorte che ha detto addio agli impegni ufficiali per andare in pensione dopo 65 anni di onorata carriera al fianco dell’augusta moglie. Filippo di Edimburgo, 96 anni compiuti a giugno, ha presenziato il 2 agosto al suo ultimo impegno ufficiale. Ha passato in rassegna e osservato la parata dei Royal Marines, la fanteria della Marina Militare britannica. Dopo aver accompagnato la moglie (seppure per affari di Stato, mica da Ikea) per la 22.219sima volta, ha detto basta. Si sono sposati il 20 novembre 1947, e hanno trascorso quasi settant’anni uno al fianco dell’altra. D’ora in poi lui parteciperà agli impegni con la Regina solo se vorrà, ritirandosi ufficialmente a vita privata. Del resto, il principe delle gaffes, come è stato soprannominato dai suoi sudditi per la propensione a fare battute, con humor inglese, nel momento sbagliato, lo aveva annunciato nel maggio scorso, dopo una riunione convocata d’urgenza a Buckingham Palace che aveva tenuto col fiato sospeso l’intera Gran Bretagna, timorosa di ricevere brutte notizie sulla salute della Regina. Che, se non fosse la signora aristocratica che il mondo intero conosce e ammira, probabilmente avrebbe reagito con la versione anglosassone del nostro italianissimo e inconfondibile “tiè!”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.