RIFLESSI DI CINEMA

Questa “Atomica bionda” è davvero una bomba

di  | 
Solitaria e violenta, seducente e sensibile, l'eroina interpretata da Charlize Theron rende unico il film di David Leitch, ambientato ai tempi della caduta del Muro di Berlino. Costringendoci a rivisitare la Storia

 

_____________________________________________________________
atomica bionda locandinaATOMICA BIONDA
3 stelle cinema

 

di  David Leitch
con Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella, Toby Jones
tratto dalla graphic novel The Coldest City
_____________________________________________________________

Una sbornia visuale, un sortilegio estetico, un vortice visivo che come il Maelstrome ti trascina nel suo gorgo facendoti rivivere un periodo che sembra lontano un secolo. Mentre guardo il film mi rendo conto che il 1989, anno della caduta del muro di Berlino, periodo in cui si svolge la storia di Atomica bionda, appartiene effettivamente a un secolo passato troppo in fretta, un secolo troppo breve. Che meraviglia rivisitarlo con un regista che, ispirandosi a una graphic novel apparecchia la storia saccheggiando l’estetica degli Anni 80 e 90, ruba a Jean Jacques Beinex e alla Nikita di Besson, alle luci stroboscopiche delle discoteche di quegli anni, alle intermittenze dei neon blu e viola, alla forza apocalittica del punk. E’ questo scenario più ancora della vicenda ad avermi fatto amare – e molto – il film di Leitch, un regista che si è fatto le ossa occupandosi di scene d’azione e dirigendo stuntman, che ha dato anche una corposa mano alla serie di John Wick. In Atomica bionda mette la sua sapienza al servizio di una macchina da presa che senza isteria si diverte piuttosto a dipingere prendendosi il tempo che ci vuole un affresco storico e estetico su uno snodo cruciale della storia non solo europea ma mondiale.

atomica bionda charlize theron
Non ho ancora raccontato la trama e quindi rimedio subito: la vicenda ruota intorno ai giorni concitati che precedono la caduta del muro di Berlino, che per quasi trent’anni aveva dato linfa alla Guerra Fredda; al centro le gesta di una spia al servizio di sua Maestà Britannica (come James Bond) invischiata in un coacervo di complotti, segreti e intrighi sulla scia delle tante Spy story che proprio alla Guerra Fredda si sono ispirate, a cominciare dai romanzi di John Le Carré.
A differenza della quasi totalità delle spy story qui l’eroina è però una donna, una gigantesca Charlize Theron, che ha creduto così tanto nel film da esserne anche produttrice.

charlize theron atomica bionda
Lorraine, questo il suo nome, non ha super poteri ma è più impavida e forte di Wonder woman, fa a botte come un uomo, trangugia vodka come un uomo e come un uomo ama, è una donna che non si ferma davanti a niente e a nessuno e si aggira braccata per una Berlino in subbuglio. Si difende solitaria, altera e bellissima, giustiziera in trench e pistola, in abito da sera e quel che capita come arma da difesa, fosse pure una canna di gomma da giardino. Al soldo di nessuna bandiera, neppure della sua, salva tutti, tradisce tutti e da tutti è tradita, come ogni altro personaggio dell’intricata vicenda. Sarà pure non dimostrata la verosimiglianza storica di un crocevia di interessi contraddittori nella cupa Berlino ma ci sono anche alte probabilità che invece il film racconti con più immediatezza e verità di tanti saggi questo nostro passato prossimo. E’ vero che con la fantasia si azzarda, si esagera, si rischia, ma a volte ci si azzecca pure. Non sapremo mai quel che accadde davvero in quel novembre del 1989 e sui mesi che precedettero e seguirono quella rivoluzione i cui strascichi si allargano fino ai giorni attuali, quindi accogliamo anche la lettura sopra le righe di Atomica bionda.

charlize theron atomica bn
All’anteprima americana, a Austin, a maggio al SXSW (South by South West), il film è stato accolto in modo trionfale e se ne possono intuire i motivi: trasuda passione, cura maniacale per la scenografia e nella direzione degli attori (super cast e tutti in parte) e Charlize Theron nella sua performance è speciale, e del resto la protagonista Lorraine non poteva che sedurla con quel suo esser donna a tutto tondo, una guerriera che non arretra di fronte a niente, solitaria violenta, eppure seducente e sensibile, che piange e soffre al cospetto di un morto, empatica, intuitiva e capace di innamorarsi senza paura ma al tempo stesso decisa a sopravvivere, costi quel che costi. Cosa non facile quando non puoi fidarti di nessuno e forse neppure agli altri conviene fidarsi di te.
Del resto come viene detto nel film, quando neppure tu sai da che parte sei schierato non è così semplice capire come agire.

atomic blonde charlize theron
Atomica bionda si discosta dai film similari per tanti motivi: per esempio, non gioca mai sulla facile ironia, quella alla Tarantino per intenderci, che, irresistibile se maneggiata dal regista di Pulp Fiction, diventa insopportabile copiata da presuntuosi esegeti: qui si fa sul serio e tutti credono in quello che fanno, si ama per davvero e quindi si soffre, si ammazza per davvero e chi muore vede prima l’inferno. Quando si fa a botte non ci si alza come in un cartone animato ma si resta a terra ammaccati e sulla pelle si contano poi le ferite e i lividi. I pugni fanno male, ma mai come la vita.

atomic blonde charlize

In attesa certa della seconda puntata: perché l’ex ragazza Martini che lasciava disfarsi il suo vestito di maglia sarà ancora capace di sorprenderci.

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.