Ponte Coperto di Pavia sul fiume Ticino con la cupola del Duomo sullo sfondo.
Ponte Coperto di Pavia sul fiume Ticino con la cupola del Duomo sullo sfondo.

Pavia e il suo territorio tra storia longobarda e paesaggi fluviali

Un viaggio tra storia e paesaggi: dal Duomo e dal Castello Visconteo alla Certosa di Pavia, fino alle risaie della Lomellina e ai vigneti dell’Oltrepò Pavese

Pavia, città della pianura padana, situata sulla sponda sinistra del Ticino, è legata a periodi di grande storia. Già importante fin dal tempo dei Romani, è stata poi capitale del regno longobardo e successivamente raffinata corte viscontea. Nonostante le sue notevoli ricchezze e sede di una Università tra le più antiche d’Europa, la città si è sempre mossa senza clamore quasi custodendo i suoi tesori in un’atmosfera colta ma silenziosa. Ma è tempo adesso, anche su spinta della Amministrazione Provinciale, che tante preziosità vengano conosciute su più ampia scala e  valorizzate nell’ambito di un turismo culturale e più consapevole.

Castello Visconteo di Pavia, imponente residenza ducale trecentesca in mattoni rossi con torri angolari.
Il Castello Visconteo di Pavia, elegante residenza ducale del XIV secolo voluta dai Visconti. Oggi ospita i Musei Civici e la Pinacoteca Malaspina

Il Duomo e il Castello Visconteo

Il centro storico racconta secoli di storia con le sue torri medievali e le chiese romaniche come la basilica di San Michele e la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro che conserva all’interno le spoglie di Sant’Agostino, le tombe di Boezio e di re Liutprando. Domina su tutte l’imponente cupola rinascimentale del Duomo.

Altro grandioso edificio eretto nel XIV secolo come residenza ducale è l’elegante   Castello Visconteo con impianto quadrato e torri d’angolo. Attualmente ospita i Musei  Civici che custodiscono la Pinacoteca Malaspina ricca di numerosi capolavori di scuola veneta e del “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina.

Basilica di San Michele Maggiore a Pavia, capolavoro del romanico lombardo con facciata scolpita.
La basilica di San Michele Maggiore a Pavia, uno dei più importanti esempi di romanico lombardo.

La Certosa di Pavia, capolavoro del Rinascimento lombardo

Poco distante da Pavia sorge la Certosa voluta alla fine del Trecento da Gian Galeazzo Visconti. E’ uno  dei massimi capolavori del Rinascimento lombardo. La ornatissima facciata marmorea è ricca di arcatelle, trafori, fregi, ornamenti scultorei. All’interno, arricchito da affreschi del Bergognone, si trovano le statue tombali di Ludovico il Moro e di Beatrice d’Este e il sepolcro di Gian Galeazzo Visconti. E’ di incalcolabile bellezza il grande dossale d’altare in avorio con incisi episodi della storia di Gesù e della Vergine e dei Magi.

Facciata della Certosa di Pavia, capolavoro del Rinascimento lombardo riccamente decorato in marmo.
La facciata marmorea della Certosa di Pavia, tra i capolavori del Rinascimento lombardo.

Il Ponte Coperto e il legame tra Pavia e il Ticino

Il confine naturale tra città e campagna è segnato dal fiume Ticino che è attraversato dal suggestivo Ponte Coperto, detto anche Ponte Vecchio, con le sue cinque arcate e la cappella centrale. Fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito in seguito secondo la struttura antica.  Oltre il Ponte, a iniziare dal pittoresco borgo Ticino, il fiume offre sulle sue sponde piacevoli passeggiate e panoramici itinerari ciclabili come la Ciclovia del Ticino lunga 98 chilometri.

Tra il Po e l’Appennino: natura e territori del Pavese

Ricco delle suggestioni più diverse è anche l’intero territorio circostante attraversato dal corso del Po da ovest a Est. A Nord si stendono le pianure della Lomellina e del Pavese, a sud vi è la regione dell’Oltrepò formata da una breve fascia pianeggiante seguita dai rilievi collinari e montuosi dell’Appennino Ligure.

Canale d’irrigazione e risaie nella campagna della Lomellina.
Risaie e canali della Lomellina, cuore della produzione risicola italiana.

Le risaie della Lomellina tra stagioni e paesaggi d’acqua

La Lomellina è terra d’acqua ove si uniscono paesaggio, storia e sapori. Le sue risaie offrono un racconto  mutevole a seconda delle stagioni, specchi d’acque in primavera, manti verdi d’estate, dorati al tempo della raccolta. Questa terra rappresenta uno dei distretti risicoli più importanti d’Europa. Le varietà d’eccellenza come Carnaroli, Arborio, Roma e Vialone Nano  costituiscono le prelibatezze di una tradizione gastronomica di antica data. E poi ci sono rogge, canali e fontanili, ricchi di biodiversità con aironi, cicogne, anfibi e mammiferi. Un vero paradiso per il birdwatching, dove la natura si alterna a torri e antichi manieri.

Piazza Ducale di Vigevano con il Duomo di Sant’Ambrogio.
La scenografica Piazza Ducale di Vigevano con il Duomo di Sant’Ambrogio.

Vigevano e la magnifica Piazza Ducale

Racconta il suo passato rinascimentale Vigevano con la Piazza Ducale voluta da Ludovico il Moro, il Castello Visconteo, il Duomo di Sant’Ambrogio dalla facciata barocca e la Torre del Bramante. La Lomellina vanta anche la Via Francigena ancora oggi percorsa da pellegrini ed escursionisti. E tra Palestro, Robbio, Nicorvo e Mortara si incontrano la Chiesa di San Martino e l’Abbazia di Sant’Albino che custodiscono opere di arte sacra di notevole valore.

Salame di Varzi e prodotti tipici dell’Oltrepò Pavese con vino rosso.
Salame di Varzi e specialità gastronomiche dell’Oltrepò Pavese.

I vigneti dell’Oltrepò Pavese tra colline e cantine

Offre panorami di rara bellezza il paesaggio collinare dell’Oltrepò Pavese con i suoi filari di viti e i vigneti a terrazza. Inoltrandosi nel cuore della campagna tra cantine storiche e agriturismi  si possono degustare i rinomati vini DOC come la Bonarda e il Buttafuoco e lo Spumante Oltrepò Pavese metodo classico DOCG. Le valli appenniniche con il loro alternarsi di corsi d’acqua, boschi e borghi  sono ideali per cicloturismo e trekking.

Varzi e la Via del Sale tra storia e paesaggi

Da Voghera alla cittadella di Varzi, ben nota per il suo celebre salame, un panoramico percorso ciclopedonale si snoda lungo il tracciato di un’antica ferrovia. Sempre da Varzi, oggi a livello escursionistico, si può ripercorrere l’antico itinerario della Via del Sale che un tempo collegava l’Oltrepò alla costa ligure per il trasporto di sale, olio e  merci. E ancora sono motivo di piacevole scoperta le atmosfere piene di fascino dei  Castelli dell’Oltrepò tra i quali spiccano il Castello di Montalto Pavese e il Castello Dal Verme  di Zavattarello, circondato da leggende.

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