Perchè bisogna stare alla larga dai lamentatori professionisti

Lo conferma la scienza: chi ascolta una recriminazione altrui è sottoposto a una sollecitazione cerebrale negativa

Avete presente l’amica che vi tiene ore al telefono per confidarvi le proprie pene d’amore? Oppure il collega che vi intercetta nel corridoio per raccontarvi l’ennesima lite con il capo? O ancora, la vicina di casa che in ascensore attacca a parlare di malattie e sfighe varie? Di “lamentatori professionisti” ce ne sono a decine e colpiscono proprio noi, ovvero coloro che si dimostrano sempre pronte ad ascoltare e a offrire consigli richiesti, che puntualmente non vengono mai seguiti. Non dimentichiamoci che se chi si lamenta può sentirsi vagamente appagato nell’esporre le proprie rimostranze, chi ascolta una recriminazione altrui è sottoposto a una sollecitazione cerebrale negativa. Il risultato è che sia per i lamentatori professionisti sia per chi ascolta, questa abitudine danneggia il cervello.
A confermarlo sono i diversi studi scientifici, la maggior parte dei quali condotti dal ricercatore Robert Sapolsky, che dimostrano quanto l’esposizione allo stress riduca l’attività dell’ippocampo, cioè la struttura neuronale cruciale per i processi cognitivi, per la memoria e per le abilità di problem-solving.

Perchè le lamentele sono negative per il nostro cervello?

Quando ci troviamo di fronte a un lamentatore professionista è come se il cervello si spegnesse. Ci avete fatto caso che dopo un po’ scatta il nervosismo e non riusciamo più ad ascoltare chi si sta lamentando? Questo accade perchè lamentarsi è un’abitudine contagiosa: i neuroni specchio – base delle nostre capacità empatiche – inducono il nostro cervello a ricalibrarsi su quella tonalità emotiva, trascinandoci ad assumere un atteggiamento negativo. La negatività e la lamentela hanno un potere devastante che influisce sul nostro stato mentale sia quando siamo noi a lamaentarci sia quando ci troviamo al cospetto di lamentatori professionisti.

La consapevolezza del lamento

E’ da qui che bisogna partire. Quando ci facciamo prendere la mano e attacchiamo con la lamentazione dobbiamo essere in grado di capire quando fermarci. E quando fermare gli altri. La consapevolezza del proprio lamento ci permette di gestire al meglio la nostra situazione personale e quella altrui, migliorando così il nostro benessere e le relazioni.

Le strategie per la gestione del lamento

Come fare per evitare di diventare un lamentatore professionista e impediere agli altri di esserlo? Ecco alcune strategie utili allo scopo:

1. La lamentela dovrebbe avere uno scopo chiaro e non essere fine a se stessa.
2. Essere specifici. Non allargare la polemica a tutti gli ambiti della vita e del passato. Rimanere focalizzati.
3. Non esagerare. Lamentarsi è legittimo, ma dovremmo concedere alla polemica uno spazio molto limitato;
4. Inserire nel discorso anche aspetti positivi, per rendere agli altri più facile il compito di ascoltarci.

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