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Rania di Giordania: la regina “per caso” compie 50 anni

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Salita al trono a soli 29 anni, Rania di Giordania divenne la più giovane regina del mondo, seconda solo a Elisabeth "The queen". In occasione dei sui primi 50 anni vi raccontiamo la sua storia

Le sue prime 50 candeline, Rania di Giordania le ha spente il 31 agosto. Considerata un’icona di stile, Rania non è solo una delle più belle donne del mondo, ma anche una delle migliori regine. Rappresenta infatti un’importante figura di riferimento per le donne del Paese su cui, dal 1999 regna insieme al marito Re Abdallah II.

Le nozze ebbero luogo a Palazzo Zahran il 10 giugno 1993 e il loro fu un incontro davvero casuale. La bella Rania, nata in Kuwait nel 1970, incontrò il suo futuro marito ad Amman, città nella quale si era trasferita per lavorare alla Apple dopo aver conseguito la laurea in Gestione di Impresa all’Università Americana del Cairo. Se per Abdallah fu amore a prima vista, per Rania ci volle un po’ di tempo per imparare ad amare il figlio dell’allora sovrano Re Hussein. Quest’ultimo, quando si accorse che la fine era prossima, decise di cambiare la costituzione che prevedeva la salita al trono di Hasan, fratello maggiore di Abdallah. Il loro padre, ritenette che Abdallah fosse più idoneo a prendere il suo posto, così, due settimane prima di morire diseredò Hasan e alla morte di Re Hussein, Abdallah gli succedette.

Rania si ritrovò quindi “Regina per caso” datosi che quando si sposò l’erede al trono era ancora suo cognato e non suo marito. Fu così che si ritrovò a soli 29 anni a essere la seconda ragina più giovane del mondo, dopo Elisabetta d’Inghilterra (The Queen) che salì al trono a soli 25 anni. Dal matrimonio con Abdallah sono nati ben 4 figli: Hussein, 26 anni, erede al trono, Salma, 24, Iman, 20 e Hashem, 15 e la loro mamma non perde occasione per mostrarli al pubblico attraverso il suo profilo Instagram. Rania infatti si è affidata ai social per aprire le porte di casa al mondo e per promuovere le sue iniziative politiche e benefiche che hanno l’istruzione come uno degli scopi perseguiti dalla regina.

La Giordania può dunque contare non solo sul fascino e sulla bellezza di Rania ma soprattutto sul suo impegno sociale e politico che mette al primo posto le donne.

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