In visita in Namibia, il principe durante un discorso ufficiale ha dichiarato sinceramente che la famiglia gli manca, ma che non gli sembra vero di poter fare qualche notte filata di sonno, lontano dai pianti del piccolo Louis
Manca poco al ritorno in scena di Kate Middleton che, dopo il congedo di maternità per accudire il piccolo Louis e i figli più grandi George e Charlotte, il 2 ottobre riprenderà gli impegni ufficiali visitando la scuola e il giardino della fauna selvatica di Sayers Croft Trust a Paddington Recreation Ground. E in questi giorni giorni la duchessa di Cambridge i suoi bambini se li gode tutta da sola (ovviamente con l’aiuto delle varie tate) perché William è in visita ufficiale in Namibia. Dove, però, tra un discorso a favore della conservazione del rinoceronte nero e l’altro, non ha dimenticato affatto la sua bella famigliola.
Nell’ambito di un discorso ufficiale, infatti, il principe, proprio come un papà qualunque, ha fatto simpatici riferimenti alla situazione di caos che si crea a Kensington Palace quando nelle austere stanze ci sono tre bambini che giocano. Ma soprattutto ha messo l’accento sulle notti in bianco alle quali l’ultimo arrivato costringe spesso mamma e papà.
“Sono molto felice di visitare la Namibia per la prima volta”, ha detto William, “ma mi dispiace solo che mia moglie Catherine non sia con me. È immensamente gelosa, soprattutto perché non vedo l’ora di dormire un paio di notti di fila questa settimana, lontano dai miei meravigliosi bambini”.
Che già George e Charlotte fossero delle piccole pesti si era capito. Ma evidentemente dal 23 aprile, giorno della nascita di Louis, a sua volta un bebè abbastanza irrequieto, ha complicato la situazione e rese più ardue le giornate e soprattutto le nottate, anche perché il piccolo dorme poco. Ma mentre Kate durante le ore diurne può recuperare un po’ di sonno affidando i figli alle tate, William, che non ha mai potuto rinunciare agli impegni di Corte, è apparso stanco, al punto di addormentarsi in pubblico durante le celebrazioni dell’Anzac Day. Così ha dovuto andare fino in Africa per dormire e ha avuto anche il coraggio di dirlo, tra l’ilarità dei presenti.
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