STILE DI VITA

9 motivi per cui un abbraccio fa bene a chi lo dà e a chi lo riceve

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Stabilire un contatto umano aprendo le braccia produce effetti positivi su psiche e corpo. Secondo la psicoterapeuta americana Virginia Satir esiste una misura minima quotidiana per il contatto fisico affettuoso: “Ne servono 4 per la sopravvivenza, 8 per la manutenzione e 12 per la crescita". E queste sono le giornate nelle quali si può fare il... pieno

 

Oggi, 21 gennaio 2020, è la Giornata Mondiale dellabbraccio. L’obiettivo di questa giornata è quello di celebrare e incentivare un comportamento semplicissimo, che è un toccasana per mente e corpo. L’abbraccio sembra il più semplice dei gesti, ma contiene molto di più di uno scambio di affetto. Abbracciare, infatti, aiuta il sistema immunitario, cura la depressione, riduce lo stress e induce il sonno. È tonificante, anti-age e non ha effetti collaterali. È biologico, senza zuccheri aggiunti, pesticidi, conservanti né olio di palma. Non ci sono batterie da cambiare, manutenzioni, ricariche con o senza fili.
Non richiede anticipi, pagamenti mensili, caparre nè tasse di registrazione.
Non inquina ed è sempre rimborsabile.
L’abbraccio è praticamente perfetto, con l’unica eccezione che non dà da mangiare. Ma aiuta. Molto.
Secondo Virginia Satir, psicoterapeuta americana studiosa di terapia familiare, esiste una misura minima per gli abbracci, per cui: “Abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per la sopravvivenza, 8 per la manutenzione e 12 per la crescita.”
Al di là che ne ho fatto una ragion d’essere – sono definito un abbraccioso – , eccovi (almeno) 9 motivi per cui è scientificamente necessario dare e ricevere abbracci tutti i giorni.


1. Stimola OSSITOCINA
L’ossitocina è un ormone che agisce sul sistema limbico, il centro emotivo del cervello, ed è responsabile del comportamento materno: promuove la sensazione di contentezza, la tendenza alla monogamia e riduce ansia e stress.
E’ l’ormone responsabile di ciò che siamo, del “cerchio della vita” di releonina memoria. Un attimo prima del parto invocate un esorcista che vi liberi dalla “presenza” aliena urlando in dodecafonia, un attimo dopo il vostro corpo rilascia una piccola dose di essa e siete mamme, dimentiche del dolore straziante che avete sopportato e estasiate da quell’esserino che vi zampetta sulla pancia e che abbraccerete subito.
Secondo una recente ricerca della University of California, l’ossitocina ha effetto anche sui maschi: li rende più affettuosi e più propensi a formare legami sociali e sentimentali. Tranquille, non è solo agape; nei soggetti studiati è drammaticamente aumentata sia la libido che le prestazioni sessuali. Ho sentito un soffocato “Wow!”: chi è stato?
Quando abbracciamo qualcuno per almeno 20 secondi, rilasciamo nel nostro corpo ossitocina attraverso la ghiandola pituitaria, riduciamo il battito cardiaco e diminuiamo l’ormone responsabile dello stress, della pressione alta e delle patologie cardiache: il cortisolo. Venti secondi almeno, mi raccomando: al di sotto è pacca sulla spalla e non vale.


2. Eleva la soglia della TOLLERANZA

Le relazioni migliorano quando ci prendiamo il tempo per apprezzarci e riconoscerci l’un l’altro. Un abbraccio è uno dei modi più semplici per farlo: siamo sempre occupati, di corsa e impegnati a gestire mille imprevisti, ma con un momento di “abbraccio sincero” ne beneficiamo noi stessi e gli altri, “alzando l’asticella” della nostra tolleranza.


3. Previene le MALATTIE

L’effetto immediato che l’abbraccio ha sulla riduzione dello stress, può rallentare o impedire stati importanti di disagio fisico. Il Touch Research Institute presso la School of Medicine dell’Università di Miami, ha verificato effetti significativi su un centinaio di pazienti, tra cui la crescita più rapida nei bambini prematuri, la riduzione del dolore, la diminuzione dei sintomi delle malattie autoimmuni e la riduzione dei livelli di glicemia nei casi di diabete pediatrico.


4. Stimola la ghiandola del TIMO

Gli abbracci aiutano il timo a rinforzare il sistema immunitario: la pressione sullo sterno e la carica emotiva che un abbraccio genera, attiva il chakra del plesso solare. Questo stimola la ghiandola del timo, che regola e riequilibra la produzione del corpo di globuli bianchi. L’avreste mai detto?


5. Comunica il vostro sentimento SENZA bisogno di PAROLE

L’abbraccio è un ottimo sistema di comunicazione non verbale per fare sentire nell’altro essere l’amore e la cura che provate per lui/lei; l’abbraccio è virale e chi lo riceve si sente così gratificato che non può far altro che passarlo ad altri.


6. Aumenta l’AUTOSTIMA

Abbracciare aumenta l’autostima, specialmente nei bambini. Il senso del tatto è pressoché l’unico che usiamo quando siamo neonati. Fin da quel momento, ci sentiamo amati principalmente da come siamo toccati da mamma e papà e quest’associazione crescerà insieme al nostro sistema nervoso.
Gli abbracci e le coccole verbali e fisiche che abbiamo ricevuto dall’infanzia rimangono impressi a livello cellulare e ogni volta che ne riceviamo uno, ci rimettiamo in connessione, a livello somatico, con la nostra capacità di volerci bene.


7. Stimola DOPAMINA

“Come stai?”, “Alla grande!”
Inseguiamo tutto il giorno qualcosa che stimoli la difesa o l’aumento della nostra dopamina.
La dopamina è responsabile della sensazione di benessere e – udite, udite – della motivazione, ma occhio a non farvi prendere la mano: i recettori della dopamina sono un target ambito anche dalle sostanze stimolanti, come cocaina e metamfetamina. Bassi livelli di essa hanno un ruolo non marginale nella sindrome di Parkinson, sui disturbi dell’umore e sulla depressione.


8. Stimola SEROTONINA

“Allunga le mani e abbraccia”. E via endorfine e serotonina nei vasi sanguigni come se non ci fosse un domani! Passano dolore e tristezza, attenuiamo il rischio di problemi cardiovascolari, contrastiamo l’eccesso di peso e allunghiamo la vita. Valgono, come abbiamo già detto prima, anche le coccole dei nostri “pelosi” amici domestici.
Istruzioni per l’uso: abbracciare e tenere l’abbraccio finché non sale quella strana euforia fatta d’impulsi di serotonina, allegria e felicità.


9. Bilancia il PARASIMPATICO

Il sistema nervoso parasimpatico (o autonomo) è responsabile delle funzioni vegetative, cioè quelle del controllo involontario. E’ responsabile del buon funzionamento degli organi e delle principali ghiandole e organi interni tra cui quelle delle secrezioni (salivari, lacrimali, nonché quelle annesse al tubo digerente – pancreas e fegato – e della minzione).
La pelle contiene una rete di minuscoli centri di pressione a forma di uovo chiamati corpuscoli di Pacini in grado di rilevare il tatto e che sono innestati al cervello attraverso il nervo vago.
La risposta elettrica della pelle di chi dà o riceve abbracci mostra un sensibile cambiamento nella conduttanza cutanea. L’effetto di umidità e di energia elettrica nella pelle porta a uno stato più equilibrato nel sistema. Il tutto con un abbraccio.
E ora, mettete alla prova il vostro parasimpatico guardando il video di Juan Mann, (https://youtu.be/vr3x_RRJdd4) un australiano che ha scelto come pseudonimo “un uomo” (one man). La sua Free Hugs Campaign ha avuto come unico scopo quello di mettere sul volto di sconosciuti un sorriso tramite un abbraccio. Visto l’effetto? Se è bastata un’immagine a darvi quella sensazione, figuriamoci il gesto.
In questa epoca di social-disconnessione, dove siamo tutti online a tutti senza essere presenti a nessuno, alla maggior parte di noi manca quel semplice contatto umano, ma basta poco: apriamo le braccia.

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