Trovarsi sotto pressione genera situazioni di disagio che si manifestano in molti modi, attraverso effetti sia emotivi che fisici. Ecco quali sono i principali messaggi che il nostro corpo usa come campanello d’allarme
Viviamo in un’epoca in cui la parola stressè all’ordine del giorno e spesso viene utilizzata per indicare qualsiasi stato di malessere ci colpisca. Lo stress, però, non va in effetti sottovalutato in alcun modo, perché determina stati psicologi e di salute importanti. Non tenerlo in considerazione può portare infatti a problemi cardiovascolari, insonnia, sintomi ansiogeni e depressivi, oltre che determinare un pessimo stile di vita.
L’essere sotto pressione genera situazioni stressanti che si possono manifestare in molti modi, attraverso effetti sia emotivi che fisici. Vediamo dunque quali sono i principali segnaliche il nostro corpo usa per come campanello d’allarme. Più riconosciamo di averne e più significa che il nostro livello di stress è elevato: dunque non sottovalutiamoli e interveniamo al più presto per evitare che il livello si innalzi e prenda il sopravvento.
Mal di testa
Se non soffrite di patologie croniche, ma continuate ad avere la sensazione di quel famoso cerchio alla testa che anche con tonnellate di analgesici non se ne va, significa che siete in uno stato di tensione elevato e che il mal di testa è di origine psicologica. La testa è infatti uno degli organi che accumula maggiormente gli stati di tensione. Per ovviare al problema, oltre agli antidolorifici si può optare per rimedi più naturali quali la meditazione e lo yoga, metodi anti stress per eccellenza.
Dolori muscolari
Vi fa male il collo, la schiena è dolorante, le spalle sono rigide e le gambe pesanti come il marmo? Non si tratta di quelli che vengono definiti i “dolori dell’età” che avanza ma di un eccessivo accumulo di tensione che colpisce i muscoli del nostro corpo. Cercate un po’ di relax con un buon massaggio e prendendo del tempo per coccolarvi: vedrete che i dolori svaniranno come per magia. A patto che poi però stiate lontano da altre fonti di stress.
La sete
Avete sempre la bocca arida e un continuo bisogno di bere? Significa che state vivendo uno stato d’ansia prolungato, sollecitato dalle ghiandole surrenali che regolano gli ormoni dello stress e che in questi casi agiscono anche sull’assimilo di fluidi, mettendo il vostro organismo in continuo stato di bisogno di liquidi. Bevete dunque e vedrete che appena lo stato ansiogeno diminuirà, la secchezza delle fauci e la sete diventeranno solo un ricordo.
Sudore
Se vi ritrovate improvvisamente sudate anche quando le temperature sono polari, la colpa non è della menopausa (tutt’altra cosa sono le vampate di calore) ma di uno stato d’agitazione o ansia a cui siete sottoposte. Il classico esempio è quello delle mani sudate prima di un incontro o di una riunione importante che sviluppa un iperidrosi (eccesso di sudorazione) apparentemente immotivata ma che invece ha le sue cause proprio nello stress. Provate dunque ad ascoltare musica rilassante e a fare lunghi respiri profondi: vedrete che smetterete di sudare all’istante.
Crampi al ventre e allo stomaco
La sensazione di un ventre dolorante con crampi diffusi sia verso la parte bassa che alta, è sintomo di una situazione di stress elevato: colon, fegato, intestino, pancreas e stomaco sono infatti gli organi più interessati dallo stress, che reagiscono mandando segnali contrattivi in caso di stati di agitazione. In questi casi non servi stare attenti all’alimentazione ma alle emozioni negative, che generano ansia e preoccupazioni.
Perdita di capelli
Se in un periodo di particolare difficoltà emotiva notate un’insolita e maggiore perdita di capelli sappiate che anche questo è uno dei segnali utilizzati dal vostro corpo per avvisarvi che il livello di stress a cui siete sottoposti ha superato il limite di sopportazione consentibile dal vostro corpo. Non sottovalutate il problema e correte ai ripari consultando il vostro medico di fiducia ed esponendogli le cause del problema.
Raffreddore
Fateci caso: quando siete sotto stress è un attimo beccarsi un raffreddore. Le ricerche infatti hanno dimostrato che chi vive un periodo di particolare tensione è più vulnerabile a problemi di raffreddamento perché nel momento in cui cala l’adrenalina, che è uno degli ormoni principali dello stress, le nostre difese immunitarie si abbassano, mettendoci così a totale disposizione dei germi che trovano in un fisico stressato il terreno fertile per agire.
Confusione e disorientamento
Non si tratta di distrazione, ma di veri e propri buchi mnemonici. Se non trovate con facilità oggetti di normale utilizzo quotidiano o vi dimenticate anche le cose più banali, non state diventando improvvisamente dementi, ma state semplicemente permettendo al vostro cervello di essere sopraffatto dallo stress che prende il sopravvento sulla memoria spaziale, cioè quella che ci permette di ricordare luoghi, oggetti e strumenti di uso quotidiano.
Digrignare i denti
Non vi è mai successo prima e ora vi ritrovate a passare le notti digrignando i denti? Se la risposta è affermativa, significa che state vivendo un periodo di stress che il vostro corpo esprime attraverso questo segnale inconscio, che si manifesta proprio nel momento in cui il vostro corpo dovrebbe essere più rilassato. Per evitare di usare il paradenti che impedisce il digrignamento notturno, dovete cercare di affidarvi a tecniche di rilassamento prima di coricarvi che vi aiuteranno ad allontanare tutti i pensieri e le preoccupazioni che vi creano problemi.
Aumento o perdita di peso
Un importante e rapido aumento o diminuzione del peso sono il segnale evidente che qualcosa non va. Escludendo patologie più gravi, in caso di elevato e prolungato stress è molto facile che si presentino mutamenti dell’appetito con conseguenti variazioni di peso. Bisogna perciò allontanarne le cause e affidarsi a un’alimentazione sana e controllata, che non metta in condizioni altalenanti il nostro organismo.
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