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Dopo aver visto questo film avrai voglia di riordinare la casa

“Il castello di vetro” è la storia di una famiglia anticonvenzionale e un po’ hippy che piacerà a chi ha un debole per le relazioni disfunzionali. E lascia dentro un senso di malinconia da sfogare tra le mura domestiche

 

Il castello di vetro

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Regia di: Destin Daniel Cretton
con Brie Larson Woody Harrelson Naomi Watts Max Greenfield Sarah Snook

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Vivere a modo mio, vivere inseguendo un sogno e fregandosene della realtà, schiacciando sotto i piedi, assieme alle convenzioni, anche le esigenze degli altri. E pazienza se si tratta proprio delle persone che ami di più, tua moglie e i tuoi adorati figli. Non si potrà mai a raccontare tutto quello che c’è da dire sulle famiglie e sui complessi meccanismi che le tengono unite o ne provocano la diaspora e, sembra incredibile, ma ogni nuova narrazione riesce a scovare qualcosa di nuovo, a mettere in scena un diverso punto di vista.

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Prendiamo questo film americano tratto – come capita sempre più spesso – da una storia vera, l’autobiografia di Jeannette Walls, giornalista di successo che dopo aver tenuto il segreto per anni sulle sue avventurose origini, si decide ad aprire il Vaso di Pandora. Dove se ne stava rinchiuso, pronto a esplodere un passato di follie, ambizioni sconfinate, dolori, frustrazioni e una perenne mancanza di senso della realtà o più semplicemente di buon senso, ovvero dove stava nascosta la sua squinternata famiglia di cui per anni si è vergognata. Solo quando il riscatto è stato compiuto, quando ha raggiunto il successo che voleva e che si meritava, ha deciso di raccontare tutta la verità. In una biografia romanzata a lunga in vetta alle classifiche dei libri più venduti negli Stati Uniti.

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Jeannette Walls
nasce in Arizona nel 1960, prima di quattro figli, tre femmine e un maschio ostaggio di genitori geniali ma insofferenti a qualunque regola. Vivono da hippy, cambiano continuamente casa, lasciandosi alle spalle pasticci e scie di debiti. Vivono in fuga e alla giornata, nella perenne ricerca di un Eldorado di là da venire dove finalmente mettere radici per vivere la vita perfetta, in un mondo perfetto. Un mondo nuovo, rispettoso dell’ambiente, pulito, generoso e dove regni solo amore. Mamma e papà li amano anche i figli, ma i bambini sono fra gli esseri più conservatori che esistano, perché la ribellione se proprio deve arrivare, si palese più tardi, alle soglie dell’adolescenza. Ma da piccoli vogliono sicurezze, carezze e un nido caldo, possibilmente senza le ruote sotto.

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Il continuo girovagare dei genitori, la corsa per star dietro alla fantasia artistica e tecnologica di mamma e papà li fa stare male, costretti a far quadrato e farsi forza l’un l’altro per non soccombere.
Mamma e papà si adorano, anche se litigano, anche se non hanno limiti e in una passione quasi autistica escludono i figli, insensibili alle loro esigenze, bevono, perdono soldi al gioco, si dimenticano di cucinare. Sottovalutano tutto e trascurano ogni cosa, convinti che l’arte e la libertà compensino ogni malessere. Ma ovviamente non è così.

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Film hippy e disordinato
, on the road reale ma anche dell’anima, con una chiusura buonista a cui si fa molta fatica a credere potrà piacere a chi ha un debole per le famiglie disfunzionali e a qualche nostalgico figlio dei fiori ormai coi capelli bianchi.
Woody Harrelson, perfetto come padre geniale e squilibrato, è come suo costume sopra le righe, ma la sua energia è trascinante, anche per tutto il resto del cast. Pillole di psicologia seminate qua e là e un senso di malinconia a far da collante al tutto. Si esce con la voglia di riordinare casa 🙂

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