Anche se è Pasqua, non è il caso che ti vesta da… coniglietta

Ecco qualche piccolo consiglio per trascorrere questa giornata di festa all’insegna del buongusto, evitando i fronzoli dello stile confettino. Perché dentro l’uovo la sorpresa non devi necessariamente essere tu….

 

Non preoccupatevi, non siamo qui per farvi il solito predicozzo sui poveri e teneri agnellini di cui non ci si deve cibare, anzi, che qualcuno ci spieghi com’è che solo nell’ultimo paio d’anni  questo orrore è diventato l’ennesimo tormentone. E non siamo qui nemmeno a distillare aforismi su quanto nelle feste comandate sia necessario essere tutti più buoni, ma qualche consiglio per passare una Pasqua all’insegna del buongusto permetteteci di darvelo.
Tanto per cominciare, dite al vostro partner di evitare di farsi realizzare il mega uovo dal mega pasticcere, solo per poterci infilare dentro la mega sorpresa personalizzata, perchè anche se è sempre vero che Diamonds are a girls best friend è anche sempre vero che i brillocchi acquistano un maggior valore sentimentale se regalati davanti a un tramonto e annegati dentro una coppa di champagne. Dover infilarvi in bocca l’anello per ripulire la preziosa pietra dal cioccolato, può anche essere eccitante per il partner, ma di sicuro è molto lontano da qualsiasi espressione di eleganza.
Che la Pasqua coincida con la primavera, i fiorellini e le prime giornate dal clima mite, non significa che vi dobbiate vestire in stile “confettino” scegliendo gli azzurrini e i rosini dall’intimo alle scarpe. Evitate pizzi, balze e merletti e optate per un look elegante senza fronzoli, ricordandovi che la parola chic è sinonimo di minimalismo, dove togliere e non aggiungere è la parola d’ordine. Se per caso poi pensaste che indossare il cerchietto con le orecchie da coniglio vi renda indietro gli anni della gioventù e vi faccia sentire più in tema, siete fuori strada, o meglio, siete sulla strada del ridicolo. Il cerchietto lasciatelo alle biondone di Playboy, le uniche che hanno il diritto di assumere il ruolo di conigliette.
Sappiamo che è quasi impossibile resistere ai piaceri della tavola ma se volete ingozzarvi di colomba, pastiera o casatiello, evitate di farlo come se non ci fosse un domani e fatelo con classe: iniziate con piccoli bocconi a colazione e terminate allo scoccare della mezzanotte. In questo modo avrete comunque ingerito una quantità industriale di cibo ma senza farvi notare. Stomaco e colesterolo non vi ringrazieranno ma i personal trainer sì, perché ci vorranno un’infinità di ore di allenamento per smaltire l’overdose di calorie.
Se poi avete deciso di abbandonare la città per passare i tre giorni pasquali in una località marina o montana, non lamentatevi se la metà del tempo la passate in coda in autostrada: non siete le uniche ad avere avuto questa idea geniale!
E arriviamo a Pasquetta: vietatissimo il grigliatone con pic-nic annesso se non volete ritrovarvi a puzzare di salsicce fino a Ferragosto! E infine, ricordatevi che non bisogna aspettare Pasqua per fare indigestione di cioccolato visto che lo vendono tutto l’anno e costa la metà di quanto ve lo fanno pagare a Pasqua!
Dunque, se volete festeggiare questa ricorrenza, riconoscetele il significato religioso della resurrezione, chi ci crede vada a messa e chi non ci crede faccia una cosa sovversiva e alternativa guardando il film di Natale per eccellenza, perché La vita è meravigliosa ogni giorno dell’anno.

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