Pensa alla salute

Le 10 regole per avere un cervello al top

di  | 
Una dieta quasi vegana o a ridotto apporto calorico, un'attività aerobica, relazioni sociali intense e gratificanti, spazio alla lettura: questo mix, assicura il professor Valter Longo, esperto in longevità, allontana l'insorgenza dell'Alzheimer. E possono essere utili perfino i videogame

 

Mantenere giovane il nostro cervello vincendo la scommessa contro l’orologio biologico e prevenendo malattie croniche come le demenze? Non è un’utopia, ma è possibile. In che modo? Ce lo svela il professor Valter Longo, direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology presso l’University of Southern California di Los Angeles e Direttore del Programma Longevità e Cancro all IFOM Milano.

walter longo dieta longevita
Ma facciamo un passo indietro. Nel suo libro La Dietà della Longevità (edito da Vallardi), Longo sostiene l’esistenza di una correlazione tra l’insorgere delle malattie neurodegenerative e l’alimentazione. Una tesi che sembra minare la convinzione tradizionalmente accettata sull’origine esclusivamente genetica di Alzheimer e demenza, avanzando, al contrario, l’ipotesi di una componente ambientale implicata nell’insorgenza di queste patologie.
Di recente, nell’ambito del talk show scientifico dal titolo Dieta della longevità e stile di vita per la prevenzione e cura delle malattie neurodegenerative, organizzato dal Gruppo Korian, specializzato nell’offerta di servizi di cura e assistenza per la terza e quarta età, il professore ha evidenziato dieci punti basati su ricerche aggiornate, relativi a buone pratiche da adottare a tavola. «Oggi il ruolo delle strategie alimentari nella terapia del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza è ancora poco indagato», ha spiegato Longo. E ha precisato: «Ribadisco che lo scopo di tali strategie non è curare l’Alzheimer, ma solo tentare di ritardarne l’insorgenza di 5-10 anni».

Ecco il decalogo per un cervello al top:

1) DIETA “PESCETARIANA”

Una dieta quasi vegana, priva di proteine di origine animale (carne, latte e derivati, uova), potrebbe svolgere una funzione preventiva delle malattie neurodegenerative. Unica eccezione all’interno di un menù ad alto contenuto di proteine vegetali, verdure e legumi, è il pesce, ammesso soprattutto se ricco di omega 3 e omega 6, e vitamina B12 (sardine, salmone, pesce azzurro, crostacei, molluschi), ma non più di due volte alla settimana. Assolutamente da evitare zuccheri e farine raffinati, prodotti industriali. Ammesso il consumo, ma con parsimonia, di vino rosso, olive, pecorino e formaggio feta.

2) DIETA “MIMA DIGIUNO”

Adottare periodicamente una dieta a ridotto apporto calorico, per cinque giorni e sotto controllo medico, genera effetti positivi duraturi sullo stato di salute dell’organismo, con cambiamenti nei fattori di rischio associati alle malattie neurodegenerative. «Fino a 70 anni, periodi di digiuno intermittente (Fast Mimicking Diet) contribuiscono a rigenerare le cellule neurali, riparando quelle danneggiate e sostituendole con cellule nuove attraverso un vero e proprio processo di ringiovanimento dall’interno che migliora l’apprendimento e la memoria», afferma Valter Longo.

3) CAFFE’

Recenti studi indicano che un consumo moderato di caffè (3 o 4 tazzine al giorno) potrebbe proteggere il cervello da alcune forme di demenza, quali il morbo di Parkinson. Altre indagini mostrano che la bevanda svolge una funzione protettiva anche nei confronti dell’Alzheimer, con una riduzione di circa il 30% del rischio di sviluppare la malattia nei “bevitori” più accaniti della bevanda.

4) OLIO DI COCCO

In una ricerca su pazienti affetti da Alzheimer, al consumo di 40 ml di olio extravergine di cocco al giorno corrispondeva un miglioramento delle funzioni cognitive, a dimostrazione dell’azione protettiva del condimento e dei suoi acidi grassi a catena media contro le demenze.

5) LETTURA, PUZZLE E DIGITAL GAMING

L’altra importante attività che si è dimostrata efficace per combattere l’Alzheimer e altre demenze è l’allenamento cerebrale. Lettura, puzzle e giochi elettronici sono tutti esercizi che migliorano le funzioni cognitive e aiutano a prevenire o ritardare l’insorgenza delle demenze.

6) ATTIVITA’ AEROBICA

Una funzione protettiva dalle demenze collegate all’invecchiamento è svolta anche dall’allenamento costante della mente e del corpo. Da alcuni studi su attività fisica e demenza eseguiti su 800 pazienti e 18 test clinici si è giunti alla conclusione che l’attività fisica, in particolare gli esercizi aerobici (corsa, nuoto ecc.) migliorano le funzioni cognitive nei pazienti affetti da demenza.

7) OLIO DI OLIVA

I grassi monoinsaturi dell’olio d’oliva sembrano svolgere una funzione protettiva contro l’Alzheimer, a differenza del consumo di grassi saturi o trans presenti negli alimenti di derivazione animale (carne rossa, burro, formaggi, latte intero, salumi), che potrebbero aumentare il rischio di demenza.

8) FRUTTA FRESCA A GUSCIO

Un recente studio spagnolo ha dimostrato che aggiungere alla dieta mediterranea 30 grammi al giorno di frutta a guscio, nelle persone con più di 60 anni, ma probabilmente anche a età inferiori, determina un miglioramento delle funzioni cognitive.

9) AFFETTI E SOCIALITA’

Vivere relazioni sociali intense e gratificanti, a partire dall’ambito familiare, ci aiuta a mantenere sempre attive le nostre strutture cognitive, favorendo la rigenerazione neuronale e soprattutto attivando i centri di rilascio della dopamina, fondamentale per contrastare l’insorgenza della depressione che è all’origine dell’Alzheimer.

10) VITAMINE

«Alcune vitamine e altri nutrienti vengono proposti come neuroprotettivi e quindi capaci di proteggere le cellule del sistema nervoso», ha commentato l’autore della Dieta della longevità. Alcuni studi hanno evidenziato carenze di acidi grassi omega-3, vitamine del complesso B e vitamine E, C e D negli individui affetti da invecchiamento cerebrale e demenze. Via libera, quindi, a tante verdure di stagione, un po’ di frutta, integratori alimentari.

 

 

Salva

Salva

Salva

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.