Mai rassegnarsi, neanche da fifty, a una vita da single impenitente. Una bella sorpresa, sotto forma di uomo con la U maiuscola, può sempre arrivare. E può diventare il regalo di Natale più bello e inaspettato.
E siamo arrivate ai 50. Hai una storia alle spalle magari sofferta, tormenti e ferite non tutte rimarginate. Magari anche dei figli ancora piccoli. Arriva Natale e sei single! Ecche sfiga! Diciamocelo! Anche se una è indifferente totalmente alle feste, secondo voi, se ne frega? No, alla fine o rischi di sembrare una specie di Grinch in gonnella, oppure una depressa zombie cioccolato dipendente. Anche se hai i figli e un sacco di amici. Perché se li hai e sei single vuol dire che almeno la Vigilia o a Natale sarai sola, i figli andranno dal padre, invece i tuoi amici sono con le loro famiglie. E poi c’è il temibile Capodanno!, che si sa, chi non tromba a Capodanno…. Lo spauracchio scaramantico del non trombare tutto l’anno ti agghiaccia anche solo all’idea.
Le vacanze di Natale insomma sono un concentrato di potenziale accanita solitudine buona per un Suicidio Epico, a meno che non ti sia organizzata in tempo con qualcuno, a questo punto chiunque, che probabilmente se è solo è nelle tue stesse tristi condizioni, ma si sa mal comune…! Poi però, proprio quando stai pensando a come provvedere a una morte silente e poco dolorosa, o a come stordirti abbastanza insieme al tuo amico sfigato per superare la difficile prova natalizia, capita quella cosa lì, come nei migliori film romantici propri del periodo suddetto!
Sì, capita che si affacci come un pacco regalo e piombi in un giorno pre natalizio, appunto, un uomo! Ammazza! Merita la medaglia se non altro per l’incredibile tempismo! Ti eri organizzata con alcool, cioccolata, rutto libero, sciatteria senza limiti…e devi resettare tutto all’improvviso! Depilazione, tinta, ginnastica dell’ultimo minuto per tirare su almeno la coscienza, perché il resto è scivolato giù nei mesi passati insieme alle balle, vestiario rinnovato…
Ti devi fiondare nei negozi, che fino ad un minuto prima disdegnavi, brulicanti di gente assatanata che ucciderebbe per strapparti quell’ultima gonna superstite dalle mani e pure bucata. E così, dopo un inizio di civile sdegno, vedi che non c’è tempo da perdere, e ti imbarbarisci pure tu. Salti in groppa alla signora davanti col rischio di spaccarle la clavicola, dai una gomitata al nipotino rompiballe, ti fai largo superando la fila, perché è il tuo momento e devi pagare, arrivare alla cassa, buttare via qualche decina di euro per essere al Top in questo miracoloso evento che ti sta accadendo. Parti come un razzo, assalita improvvisamente da un dinamismo eccezionale, e così anche la tua fantasia galoppa. I figli sono dal padre, quello stronzo (questo va detto sempre e comunque).
Un uomo… e chi lo aveva più visto da mesi… Incredibile, salvifico, proprio quando ti eri rassegnata, lo pensi mentre ti prepari al primo appuntamento, scorticandoli le gambe perché sembrino lisce come il marmo di Carrara. Ti spazzoli 50mila volte (altro che 50), spalmi la crema sul viso, che speri sia davvero miracolosa per quello che l’hai pagata! Spargi a profusione, per rendere la pelle morbida e profumata, olio del Madagascar (anche se nell’etichetta c’è scritto laboratorio di Busto Arsizio, vabbè ma chi se ne frega), poco trucco per non sembrare volgare… Il tempo vola, il momento è arrivato e suona un citofono, il tuo! Il cuore batte all’impazzata, sfonda il petto. Un infarto? No, proprio adesso, no!…
Ti senti viva, di nuovo! Il mondo viaggia all’indietro come un elastico e torni ragazzetta al primo appuntamento.
Quell’ angelo, quel meraviglioso essere che è piombato nella tua vita, almeno in questo momento ti pare un dio, un olimpico salvifico dio.
E così scendi le scale, ti tremano le gambe e speri con tutta te stessa che quel momento sia l’inizio di un nuovo futuro. Un timore ti assale: speri che non sia come gli altri, che sia un Uomo stavolta. Uno vero, uno diverso, uno che non ti deluderà, uno che ti renderà felice. Pensi al Natale e quanto in fondo non lo hai mai odiato, ma ti eri sentita semplicemente messa da parte, esclusa dai giochi. Pensi al Natale e al regalo che il cielo, il destino, il caso, non importa chi… ti ha voluto mandare e ringrazi.
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