Addio Aretha Franklin, signora delle musica e regina del soul

La cantante americana si è spenta all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. La piange tutto il mondo della musica, e soprattutto chi al suono delle sue canzoni aveva ballato e sognato negli anni della gioventù

 

Abbiamo ballato tutte sulle sue canzoni e quindi oggi possiamo dire che con lei se ne va un po’ della nostra gioventù. Aretha Franklin, la regina del soul, è morta a 76 anni nella sua casa di Detroit, dopo i gravi problemi di salute avuti negli ultimi mesi, sui quali non erano stati forniti dettagli più precisi. Tra gli Anni 60 e 70 incise alcune delle più famose canzoni soul di sempre, come Respect, Think e You Make Me Feel (Like A Natural Woman). L’anno scorso aveva annunciato la sua decisione di rinunciare alle esibizioni dal vivo e all’inizio del 2018 aveva cancellato alcuni concerti – tra cui uno a Newark per il suo 76esimo compleanno – su suggerimento dei medici.
La salute era stata sempre il punto debole di Aretha, nata il 25 marzo 1942 a Memphis, in Tennessee, da un padre predicatore e da una madre pianista e cantante: infatti, assieme al successo, negli Anni 60 arrivarono anche i primi esaurimenti nervosi che l’avrebbero accompagnata per tutta la sua vita, dovuti al suo primo marito, che la picchiava, e ai difficili rapporti col padre, a sua volta alcolista, violento e infedele, nonostante la sua figura di religioso molto stimato dalla collettività nera. Negli anni successivi subentrarono anche altri problemi di salute, legati a frequenti drastiche perdite di peso, a periodi di dipendenza dall’alcol e al suo incallito tabagismo. Recentemente si era parlato di un cancro al pancreas, circostanza che lei aveva sempre negato.
La Franklin aveva cominciato a cantare gospel nel coro della New Bethel Baptist Church di Detroit, dove suo padre era pastore, e a 18 anni firmò un contratto con la Columbia, etichetta con cui ebbe i primi successi prima di sfondare sotto la Atlantic alla fine degli Anni 60.
Nella sua lunghissima carriera ha vinto 18 premi Grammy e ha venduto decine di milioni di dischi, diventando tra le altre cose la prima donna a entrare nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1987. Amica di Martin Luther King, al cui funerale, nel 1968, cantò una struggente versione di Precious Lord, si è battuta sempre contro le discriminazioni quotidiane nei confronti delle donne afroamericane. Per questo con lei non scompare solo una grande cantante, forse la più grande di sempre, ma anche e soprattutto una grandissima donna.

 

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