migranti libro di testo francia
migranti libro di testo francia

Choc a scuola: nel problema di aritmetica si contano i migranti

E’ successo in Francia dove in un libro di testo per il liceo si chiedeva agli studenti di calcolare il numero esatto degli sbarchi clandestini, fornendo loro dati statistici. In Italia invece qualche anno fa fu proposto un quesito matematico riguardante i sassi lanciati in autostrada da un cavalcavia…

 

migranti problema matematico
“Dei migranti che fuggono dalla guerra raggiungono un’isola nel Mediterraneo. La prima settimana ne arrivano cento, poi, ogni settimana, il loro numero aumenta del 10 per cento”. Di fianco al testo, la foto di un gommone carico di persone. Non è l’ennesimo articolo di cronaca sul dramma dei rifugiati, ma un problema stampato su un libro di testo che sta scatenando delle accese polemiche in Francia. Ebbene sì, i migranti sono ora protagonisti di un problema di matematica al liceo. Oggetto della discussione non è ovviamente quale sia la migliore equazione per risolverlo, bensì il contesto da cui prende spunto l’esercizio. Molti utenti si sono scagliati, sui social network ovviamente, contro la casa editrice Nathan. Che, dopo un fine settimana di riflessione, ha chiesto scusa «agli insegnanti, agli studenti, ai genitori, all’insieme della comunità educativa, alle associazioni in aiuto ai migranti, ai rifugiati, ai richiedenti asilo e all’ong Cimade che ci ha allertati».
I libri di testo preparati per l’anno scolastico appena iniziato, utilizzati dagli studenti francesi nell’anno della maturità, verranno sostituiti gratuitamente con una «versione corretta che sarà disponibile molto presto», assicura la Nathan. Il manuale era stato scelto per l’indirizzo economico-sociale e letterario. Una gaffe simile vide protagonista anche l’Italia. All’inizio dell’anno scolastico 2015/2016 era stato un manuale di fisica per i liceali italiani a scatenare polemiche simili a quelle del problema sui migranti. In quel caso si chiedeva agli studenti di calcolare quando un sasso lanciato da un cavalcavia avrebbe colpito un’auto in corsa. In quella circostanza, oltre ai genitori degli studenti, furono alcuni familiari delle vittime di un gesto così folle a esprimere rabbia e amarezza. Il testo incriminato divenne anche oggetto di un’interrogazione parlamentare.

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