Se la risposta è sì, sei una delle tante donne specializzate nel diventare preda di veri mascalzoni, capaci di sedurle e ingannarle. E succede spesso tra i 50 e i 60. Ma spesso è anche colpa loro perché si illudono di cambiarli
C’è da scommettere che un elevato numero di signore, almeno una volta nella vita, si sia posta la seguente domanda: ma perchè attiro solo perfetti mascalzoni? O per dirla senza troppi eufemismi: perché tutti gli stronzi me li becco io? Care signore, non per consolarvi, ma sappiate che siete in buona compagnia, perché pare che questo problema colpisca la maggior parte delle fifties lady non solo nelle relazioni in età matura ma anche in quelle del passato, il che spiega l’elevato numero di divorzi, che spesso arriva proprio tra i 50 e i 60 anni. Archiviando le esperienze passate, concentriamoci sul presente: com’è che questi uomini all’inizio sono tutti affascinanti, sensibili, disponibili e simpatici e poi si rivelano degli esseri abominevoli? Certo, alla base di tutto ci sta l’atavico egoismo che caratterizza il genere maschile e che ha geneticamente progettato l’uomo per essere il campione mondiale del famoso giro di giostra, ma c’è dell’altro.
Siamo tutte abbastanza grandi per renderci conto che spesso lo scopo di un uomo sia unicamente quello di fare sesso senza alcuna voglia di costruire un rapporto, e fin qui, nulla di strano: non sta scritto da nessuna parte che anche per noi signore non valga la stessa regola. Anche se sappiamo benissimo che il totale appagamento sessuale lo si raggiunge non quando si pratica ginnastica da camera, ma quando si vive un rapporto che coinvolge anche anima, cuore e cervello. Ed è proprio qui che nasce il problema: quando lo stronzo in questione si presenta come il principe azzurro e ci fa capitolare nell’universo dorato di una felicità che pare esista davvero, noi perdiamo il controllo e ci facciamo fregare. La doccia gelata arriva, quando il soggetto di cui sopra scompare all’improvviso, per poi magari ripresentarsi in un periodo di magra. Oppure inizia a mentire spudoratamente o a negarsi, e a trovare scuse assurde per giustificare le sue mancanze. Ma come, non eri il principe azzurro? E com’è che adesso sei diventato il re degli stronzi? Ma soprattutto, perché è capitato proprio a me di incontrare uno stronzo come te?
Facendo finta di non credere che la maggior parte degli uomini in circolazione appartenga a questa categoria, vediamo di capire il perché ci ritroviamo a essere delle attirastronzi.
Perché viviamo di passioni ed emozioni
Ebbene sì, signore mie, le emozioni ci scaldano il cuore e ci fanno sentire vive, ma purtroppo dobbiamo anche mettere in conto che tutto ciò che ha a che vedere con la sfera emotiva, sviluppi delle conseguenze. Occorre dunque fare un distinguo tra l’emozione sana e quella che crediamo lo sia. Nel primo caso, ciò che proviamo entra di diritto a far parte dei bei ricordi, quelli a cui attingiamo nei momenti più tristi per cercare di risollevarci il morale. Nel secondo, ci ritroviamo invece a fare i conti con emozioni così intense da averci fatto toccare il cielo con un dito e che con la stessa intensità ci hanno fatto rovinosamente capitolare a terra.
E’ il caso dello stronzo di turno, che prima ci fa credere di essere la donna più meravigliosa che abbia mai incontrato e poi, dopo qualche giro di giostra, ci lascia nel letto a piangere lacrime amare.
Per evitare di trovarsi in situazioni simili, bisogna imparare a riconoscere gli uomini da cui stare alla larga: bugiardi, tossici, narcisisti, mansplainer , ghostman sono le principali categorie di uomini da evitare.
Perché ci serve affermare la nostra autostima
E sì care signore, in questo caso la colpa è anche nostra. Incontriamo un uomo noto per essere il classico rubacuori e che facciamo? Invece di evitarlo come la peste, ci incaponiamo e vogliamo essere la prescelta. Così quando la storia ha inizio la nostra autostima è a mille: tra tutte ha scelto me. Sono io la regina che ha battuto la concorrenza. Sono riuscita a farlo innamorare a tal punto che non ha occhi che per me, del resto è tutta la vita che si diverte cambiando donna con la stessa facilità con cui si cambia una camicia, dovevo arrivare io per fargli mettere la testa a posto. Errore! Gravissimo errore, care signore. Perché anche per voi, come per tutte le altre, arriverà il momento del time out a cui seguirà quello del cartellino rosso. E allora lì l’autostima andrà in frantumi, insieme al vostro cuore.
Perché abbiamo la sindrome della crocerossina
Ovvero quella presunzione che ci fa credere di avere in nostro possesso tutte le armi necessarie per poterlo cambiare. Per poterlo “guarire” da quella strana sindrome con la quale si presenta nei panni dell’uomo bisognoso d’affetto, quello che ha incontrato solo stronze nella vita (eh sì, esistono anche loro) e che per questo, come rivincita, si affida alla tattica del giro di giostra (aridaje!). Così nessuno dei due soffre. Non cascateci, è una scusa bella e buona e dopo che dall’amore più totale vi ritroverete a fare i conti con l’indifferenza più crudele, non dite che non ve lo avevamo detto. Ricordatevi che arriva sempre il momento in cui un uomo si rivela per quello che è, perciò cercate di stanarlo prima che accada e invece di “curare” lui, prendetevi cura di voi stesse.
Perché subiamo il fascino degli illusionisti
Houdini o il Mago Silvan sono dei dilettanti in confronto agli stronzi di professione. Nessuno meglio di loro è in grado di creare illusioni e aspettative e nessuno meglio di una donna sincera e di sani principi crede che esistano persone diverse da come è lei.
Prima ti conquista, ti seduce, sparisce e poi ritorna, per poi sparire di nuovo e ripresentarsi quando non ha nessun altra sotto mano o quando non ha voglia di impegnarsi in nuovi corteggiamenti. Già, perché la conquista, anche per gli stronzi, richiede comunque impegno ed energia, che superata una certa età non sono a disposizione come quando si era adolescenti. Quindi perché sforzarsi quando basta un colpo di telefono per recuperare la sedotta e abbandonata di turno? Ecco, care signore, mettetevi in testa che se ricevete quella telefonata significa che siete solo un ripiego, perciò non rispondete!
Come evitare di essere delle attirastronzi
Partendo dall’imprescindibile dogma che l’amore è serenità, non dolore.
Se teniamo ben presente questo principio, allora impareremo anche a non accettare ciò che normalmente non accetteremmo mai. Ricordiamoci sempre che l’amore è rispetto ed equilibrio e che perché una relazione funzioni nessuno deve prevaricare sull’altro. Recuperiamo la nostra autostima, semplicemente amando un po’ più noi stesse. E allora vedrete che da attirastronzi diventeremo delle attiraprincipi. Sempre che ne esistano ancora.
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