“Richard Jewell”, il nuovo film di Eastwood, è robusto, duro come una pietra, ma anche pieno di emozioni, con sottigliezze psicologiche che sembravano estranee all’uomo col poncho dei film di Sergio Leone
RICHARD JEWELL
Regia di Clint Eastwood con Sam Rockwell, Kathy Bates, John Hamm, Olivia Wilde, Paul Walter Hauser.
I migliori 90 anni del cinema sono quelli di Clint Eastwood, vecchio orgoglioso leone che testardamente continua a dirigere ottimi film. Opere classiche, sulla scia di un cinema di impegno civile che mai ai tempi del suo successo come attore avremmo immaginato nelle sue corde. Il pistolero, il ruvido ispettore Callaghan ha acquistato con l’età una indipendenza e una lucidità di sguardo ammirevoli che uniti al suo essere animale da set (era curioso anche da interprete, comunque) gli stanno facendo inanellare da anni una serie di film robusti, duri come pietre. Eppure pieni di emozioni, con sottigliezze psicologiche che sembravano estranee all’uomo con poncho dei film di Sergio Leone.
In più riesce a trovare storie che vale la pena far conoscere, come quella al centro di questo suo ultimo film, la vicenda di Richard Jewell, raccontata in un articolo di Vanity Fair, American Nightmare — The Ballad of Richard Jewell, di Marie Brenner. Pezzo che è stato alla base della sceneggiatura.
Nella prima parte del film impariamo a conoscere il protagonista, un uomo vagamente disturbato, vagamente autistico e un po’ ossessivo. Fissato con la giustizia, la polizia, la legalità e poco avvantaggiato da un fisico oversize. Una brava persona un po’ strana, come se ne incontrano molte. Un solitario che vive con la madre e che sogna di diventare un poliziotto. Non ci riesce, e deve accontentarsi di lavorare come guardia di sicurezza. La sua vita cambia totalmente quando, al Centennial Park di Atlanta, prossima capitale delle Olimpiadi, scopre durante un concerto uno zaino con una bomba. Grazie a lui il bilancio finale è meno grave di quanto avrebbe potuto essere.
Ma il passaggio da eroe e indiziato è rapidissimo e fuori controllo, innestato da una serie di circostanze sfavorevoli. Da una parte il bisogno del l’FBI di trovare subito un colpevole, dall’altra la smania malata dei media di avere qualcosa con cui fare titoloni da prima pagina. Per fortuna un avvocato fuori dagli schemi si prenderà a cuore il caso. Il puzzle delle motivazioni è complesso, Richard è accusato proprio da quelle persone che per tutta la vita ha ammirato di più. La stampa usa scorciatoie sgradevoli, la gente comune è facilmente manovrabile. Una storia esemplare sulla tragedia di un uomo comune che avrebbe di sicuro potuto avere conclusioni diverse.
Clint Eastwood (nella foto sopra insieme al protagonista) grande regista, grande americano, è così grande da riuscire a vedere anche tutte le magagne della nazione che tanto ama e da raccontarla in film lucidi, intensi e mai noiosi.
Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu sia d'accordo, ma puoi annullare l'iscrizione se lo desideri.AccettaLeggi
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.