Musica

I primi 50 anni di Marcella Bella sono tutti a base di Bella Musica

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La cantante siciliana festeggia il mezzo secolo di carriera con un doppio cd che comprende 20 brani di successo e che è stato registrato nel corso di un concerto-evento tenutosi il 15 aprile scorso al Teatro Brancaccio di Roma

 

E’ uscito, venerdì 31 maggio, il cofanetto 50 Anni di Bella Musica (doppio cd + libro, Azzurra Music), album live che celebra i cinquant’anni di carriera di Marcella Bella (66 anni). Una carriera che era iniziata prima di quella Montagne verdi che la consacrò al Festival di Sanremo del 1972. Già nel 1969, Marcella, viene notata da Mike Bongiorno, arriva a Milano e, con la CGD incide il suo primo 45 giri Un ragazzo nel cuore/Il Pagliaccio.
Abbiamo incontrato Marcella, che ci ha raccontato l’evoluzione della magica serata che ha dato vita a questo progetto. Il doppio cd live, infatti, è stato registrato nel corso di un concerto-evento tenutosi il 15 aprile scorso al Teatro Brancaccio di Roma, con l’accompagnamento di un’orchestra dal vivo di 20 elementi. La cantante racconta che è stato difficilissimo scegliere le 20 canzoni in scaletta tra le oltre 400 incise nella sua carriera, ma alla fine si dichara molto soddisfatta del risultato.

marcella bella

Marcella Bella, insieme al nostro Dario Contri durante la registrazione del videosaluto per Signoresidiventa.

I cd sono incastonati in un book fotografico che, per ogni brano, riporta una foto–simbolo e un ricordo di Marcella. Scopriamo così che Senza un briciolo di testa era stata scritta per Mina da suo fratello Gianni insieme a Mogol, ma per un disguido tecnico lei non ebbe modo di ascoltare il provino. Il brano fu quindi inciso da Marcella e portato a Sanremo nel 1986, dove si classificò terzo.

marcella bella cover disco

Tra gli altri aneddoti raccontati a ruota libera, quello legato al lancio internazionale che il direttore artistico della CGD avrebbe voluto fare per Nessuno mai nel 1974: il brano fu tradotto in inglese col titolo di Can’t take the heat off me e Marcella trascorse molti giorni in studio registrando take su take, cercando di ottenere una pronuncia inglese perfetta. Purtroppo, racconta ridendo, il suo caratteristico accento siciliano, lo rese un’impresa impossibile, quindi il brano venne poi passato ai Boney M., diventando la title track del loro primo album e facendo così il giro del mondo.

marcella bella posato

Nel disco troviamo anche due ospiti. La prima è Silvia Salemi, di cui Marcella è stata il coach nello show televisivo di RaiUno Ora o mai più, che duetta con lei proprio in Nessuno mai, come già aveva fatto in trasmissione. La seconda guest star è Rettore, protagonista fin dal Sanremo 1986 di una pretesa rivalità con Marcella Bella e con la quale si sono lanciate frecciatine attraverso i media per anni. Proprio in occasione di Ora o mai più, le due artiste si sono finalmente chiarite. Anche perché, come più volte ha ribadito Marcella, questa “lite” è sempre stata fondata sul nulla. Al Teatro Brancaccio di Roma, proprio su richiesta di Donatella Rettore che ha sempre amato questo brano, le due artiste hanno dato vita a un’inedita versione tutta al femminile della splendida ballad L’ultima poesia, che era stata presentata con enorme successo al Festivalbar del 1985 in coppia col fratello Gianni, che ne è l’autore.

marcella Bella cs

Tra i ricordi riportati nel libro, anche quello legato a L’emozione non ha voce, pezzo scritto da Mogol e Gianni Bella per Adriano Celentano, diventato uno dei suoi brani-simbolo. Marcella avrebbe voluto per sé questa canzone che ritiene, a ragione, uno dei capolavori del fratello. E qui si prende la soddisfazione di reinterpretarla, sempre accompagnata dalle sue amiche ospiti.
Tra i grandi successi del passato, trovano invece spazio due brani dell’ultimo lavoro discografico della cantante Metà amore metà dolore, prodotto due anni fa da Mario Biondi, Lovin’ you e Ancora un po’. Nonché la rilettura in chiave latina di Nell’aria, canzone presentata al Festivalbar del 1983 che tanto fece parlare per il testo di Mogol giocato tra ammiccamenti e doppi sensi.

marcella bella ti mangerei
Il disco si chiude con l’inedito, Ti mangerei, scritto dai fratelli Rosario e Antonio, che Marcella Bella propone per l’estate 2019. Si tratta di un pezzo con un ritmo incalzante, il cui testo, molto ironico, ci riporta un po’ le atmosfere di Nell’aria o di Nel mio cielo puro.
Durante l’estate ritroveremo Marcella in tour, soprattutto al Centro sud. Ma verso la fine dell’anno è previsto un nuovo concerto-evento come quello del Brancaccio per il pubblico milanese, nonché nuove date al nord.

mArcella bella black
In chiusura dell’incontro, parlando dei progetti futuri, Marcella Bella afferma di voler assolutamente tornare al Festival di Sanremo del prossimo anno. Ridendo dice “Ho il pezzo giusto e se non lo accettano mi incatenerò a una colonna dell’Ariston finchè non mi spiegano il perché”.
Grande Marcella! Ti aspettiamo!

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