ANIMALI

Inseguendo le balene al largo di Sanremo

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Una crociera di sei giorni sulla barca dell’Istituto Tethys Onlus per avvistare e studiare da vicino i grandi cetacei che popolano il Mediteraneo. Ecco la cronaca di un'avventura fantastica, ma alla portata di tutti: basta armarsi di sensibiltà e pazienza

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Il mare è un immenso deserto dove l’uomo non è mai solo, perché sente fremere la vita ai suoi fianchi”. Mai, come in questo caso, la frase di Jules Verne è appropriata, perché navigare nel Mediterraneo a bordo di una barca a vela di 21 metri ed essere a contatto diretto con i cetacei ti regala esattamente queste sensazioni. Perché il mare chiama, senza strade e senza spiegazioni, e la vita degli animali che lo popolano regala vita a chi con gli occhi pieni di emozione ha il privilegio di incontrarli.
Questo è ciò che accade partecipando alle spedizioni organizzate a bordo di Pelagos, la barca degli scienziati dell’Istituto Tethys Onlus , il maggiore centro di ricerca del Mediterraneo sui mammiferi marini, che ormeggiata al molo B22 di Portosole a Sanremo, da maggio a ottobre salpa ogni settimana per una crociera di 6 giorni, permettendo ai partecipanti di prendere parte a una vera e propria esperienza di ricerca.

Peleagos-imbarcazione-Tethys
Fondato nel 1986 da Giuseppe Notarbartolo’di Sciara, Thetys è un’organizzazione senza fini di lucro, dedicata alla conservazione dell’ambiente marino attraverso la ricerca scientifica e la sensibilizzazione del pubblico all’interno del Santuario Pelagos, una porzione di mare di quasi 90 mila chilometri quadrati di area protetta tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Alla guida di questa affascinante realtà c’è Sabina Airoldi, che da 30 anni si dedica alla ricerca e allo studio dei meravigliosi cetacei che popolano il Mar Mediterraneo.
Sabina, milanese, ma bordigotta d’adozione, biologa, ricercatrice marina e direttore del Cetacean research project, ci racconta quanto sia emozionante e prezioso osservare e monitorare la vita delle otto specie che abitano questo ecosistema, ricco di sali minerali e alghe, che creano l’habitat ideale per la loro sopravvivenza e che si sviluppa in due canyon sottomarini che arrivano a quasi 2000 metri di profondità.

sabina airoldi-Santuario Pelagos

Sabina Airoldi durante l’incontro informativo a bordo

SI PARTE

Mentre Sabina ci istruisce sulle tecniche di ricerca e sulle caratteristiche del mare che andremo a esplorare, la barca lascia il porto. Al suo timone Paolo, uno skipper professionista e proprietario dell’imbarcazione. Arrivati a qualche miglio dalla costa, Nino Pierantonio, ricercatore specializzato in bio-acustica, cala in mare i duecento metri di cavo dell’idrofono, un microfono subacqueo in grado di registrare e captare i suoni emessi dai cetacei. Per gran parte della navigazione Nino rimane inchiodato alla sua postazione, guardando sul monitor la rappresentazione grafica dei suoni, che ascolta attraverso le cuffie e che gli permettono di indirizzare la spedizione nei luoghi in cui c’è la presenza dei cetacei.

Nino Pierantonio all’ascolto dei suoni emessi dai cetacei

L’AVVISTAMENTO

Intanto, Valentina e la spagnola Cristina, due studentesse specializzande nello studio dei cetacei, prendono posizione nella parte superiore della barca, quella dedicata agli avvistamenti. Si issano sulle scale accanto agli alberi, per raggiungere il punto di visione più alto e, armate di binocolo, scrutano l’orizzonte, avvisando ricercatori e ospiti ogni volta che vedono avvicinarsi gli animali.

Avvistamento cetacei

Valentina, in posizione di avvistamento cetacei

Ed è così che arriva la prima grande emozione: al grido di “Stenelle a ore 11” vediamo il primo branco di tursiopi avvicinarsi. Con l’eleganza e la grazia che questi meravigliosi animali posseggono, cominciano a nuotare accanto all’imbarcazione. Giocano tra di loro, compiono salti e piroettte e ci seguono per molte miglia, lasciandosi fotografare ed esibendosi in quell’espressione di vita che ci regala brividi di emozioni. E sarà così per tutto il giorno. Durante la navigazione ne incontriamo tantissimi, insieme a bellissimi pesci luna e a tartarughe caretta caretta, che nuotano nel blu di questo splendido mare.
Il capodoglio non riusciamo a vederlo e nemmeno le balenottere (per dimensioni, seconde solo alla balena azzurra) che però, in un numero di ben quattro esemplari, sono state avvistate il giorno prima.

Stenella-delfino-tursiope

Stenella

 

tartaruga-carretta-carretta

Tartaruga caretta caretta

LA CROCIERA: NON SEMPLICE WHALE WATCHING

Chi sale a bordo di Pelagos deve essere consapevole del fatto di vivere un’esperienza di ricerca e di entrare a far parte di un vero e proprio laboratorio marino che ha come scopo lo studio, la ricerca e l’analisi degli animali, garantendo loro il massimo rispetto.

stenelle-delfini-tursiopi

Stenelle

E a proposito di chi vuole partecipare alla crociera (650 euro a persona, tutto compreso) Sabina dice: “Per una settimana le persone vengono con noi, fanno i turni di osservazione e imparano a conoscere e a conservare questo patrimonio minacciato dai nostri comportamenti sbagliati”. Noi aggiungiamo che chi vuole provare questa straordinaria esperienza deve essere dotato di grande sensibilità e pazienza perché è indubbiamente un’esperienza la cui base verte sull’attesa. Un’attesa che viene ampiamente ripagata dalle meravigliose creature che non smetterete di vedere, nemmeno quando al calar della notte chiuderete gli occhi nella vostra cabina.

crociera-avvistamento-delfini

CORRO PER LE BALENE

Con lo scopo di far conoscere al vasto pubblico le balene e i delfini del Mediterraneo e di raccogliere fondi per la tutela e la ricerca scientifica su queste specie-chiave dell’ambiente marino, l’Istituto Tethys Onlus in occasione del ponte tra il 2 e il 4 giugno, insieme al comune di Sanremo, organizza la manifestazione “I GIORNI DELLA BALENA” il cui evento clou è rappresentato da RUN FOR THE WHALES (Corro per le balene) , la seconda edizione della charity maraton di 10 km che si svolgerà sabato 3 giugno sulla pista ciclo-pedonale “più bella d’Europa”, parallela proprio a quel mare che ospita il maggior numero di balene e delfini del Mediterraneo.

Ma “I giorni della balena” sono anche giochi per bambini, eventi sportivi, una mostra d’arte collettiva sui nostri cetacei, un seminario con i maggiori esperti italiani e un’escursione di whale watching per far conoscere gli straordinari mammiferi marini del Santuario Pelagos, sempre nel più totale rispetto di questi straordinari animali.

 

Image Credits: Philippe Faure

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