Donna elegante in una via cittadina, con maxi gonna rosa cipria, blazer kaki e borsa Christian Dior floreale, in un look sofisticato e urbano.
Donna elegante in una via cittadina, con maxi gonna rosa cipria, blazer kaki e borsa Christian Dior floreale, in un look sofisticato e urbano.

La gonna non è solo un capo, è un linguaggio universale

Mini, midi o maxi, in pelle, plissettata o in denim, ogni variante porta con sé un messaggio di stile preciso, permettendo a chi la indossa di giocare con contrasti e mix originali

Ho coniato l’hashtag #wledonneconlegonne perché indossare questo pezzo è un modo di comunicare, di dare dei messaggi, di sottolineare la propria femminilità con stile, di non uniformarsi alla legge del pantalone perché considerato più formale in certi contesti. Partendo dal presupposto che il pantalone, anche quello tagliato meglio, rischia di segnare le forme femminili e senza nulla togliere a questo capo che ha un suo posto importante nel nostro guardaroba, è importante sottolineare che la moda cambia, ma la gonna resta un’icona intramontabile perché racchiude significati intrinseci. Da simbolo di femminilità a manifesto di stile e libertà, oggi è più che mai protagonista sulle passerelle e nelle strade.

STORIA DELLA GONNA

Abbiamo appena visto due icone, Kate Moss e Demi Moore, sfoggiare una il modello mini e l’altra quello midi durante la fashion week parigina. La gonna, indumento dalle origini antichissime, nasce in Mesopotamia al tempo degli antichi Egizi ed era indossata indifferentemente da uomini e donne. Nel Rinascimento la nobiltà veniva ritratta con gonne preziose e voluminose che ne identificavano la supremazia, poi nel 1600 la sottana iniziò a ammorbidirsi grazie alla sovrapposizione di tessuti alzati sui fianchi che ne creavano uno strascico, la cui lunghezza era determinata dal grado di nobiltà della dama. Quindi la gonna già nel passato veniva utilizzata come mezzo di espressione di sé. Nel corso del tempo questo capo subì modificazioni progressive nelle forme, prima a campana, poi con rigonfiamento sui fianchi seguito da una linea a sellino sul dietro durante la Rivoluzione francese, con aggiunta di crinoline in epoca vittoriana che la resero a forma di mongolfiera.

DALLA RIVOLUZIONE DI CHANEL ALL’ELEGANZA DI DIOR

Soltanto in tempi moderni dopo il primo conflitto mondiale fu grazie a Coco Chanel che la gonna assunse forme più androgine, con linee dritte e tessuti maschili. Nel secondo dopoguerra fu poi Christian Dior con il suo New look  a rivoluzionare lo stile proponendo un gonna molto ampia, a corolla e a pieghe, simile a un fiore,  con l’idea di valorizzare le forme delle donne, evidenziando il punto vita e riportando in auge un certo concetto di stile e di femminilità.

Francesca Chelli indossa una gonna plissettata

TUTTE LE ANIME DELLA GONNA CONTEMPORANEA

La gonna come dicevamo, non è solo un capo, ma è un linguaggio. Indossare la mini, audace e dinamica perfetta per chi ama sentirsi libera e sicura di sé.  In versione midi, raffinata e versatile, si adatta a ogni occasione con eleganza senza sforzo. La gonna maxi, scenografica e sofisticata, per chi ama farsi notare con grazia. Nella moda attuale la gonna è uno statement di stile, e dimenticando le regole rigide, si gioca con le proporzioni, i volumi e i mix inaspettati. La gonna in pelle che dona un tocco rock-chic, la gonna plissettata per un’eleganza senza tempo, mentre la gonna a tubino conferisce un look super sofisticato, e quella in denim dona un’aria casual ma trendy.

Gonna pied de poule e t-shirt in pizzo e gonna in pelle con camicia con ruches

IL SEGRETO E’ GIOCARE CON I CONTRASTI

Uno dei dubbi frequenti verso questo capo è quello di sentirsi vestite a festa. E allora il modo migliore per indossare la gonna è costruire dei contrasti intelligenti, intriganti, originali. Ad esempio abbinando un modello in pelle con la camicia in seta, oppure una gonna romantica a corolla magari in taffetà di seta con il blazer strutturato, o ancora una gonna elegante con un giubbino in denim o in pelle, o, come vediamo spesso nei look da sfilata, una mini con stivali alti per un effetto wow. Un altro modo interessante è mixare le texture, ad esempio una gonna in lana in tessuto maschile indossata con una tshirt in pizzo dai dettagli molto femminili.

Francesca Chelli indossa una gonna in taffetà di seta di Mamulis couture

LA GONNA TRA ALTA MODA E STREET STYLE

Dalle passerelle di Chanel, Prada,e Dior fino allo street style immortalato durante le fashion week di questa primavera, la gonna si conferma il must have di stagione. E non è un caso, perché questo pezzo esprime carattere, ridefinisce la silhouette e si adatta a ogni personalità.

Francesca Chelli, oltre alla moda ha la passione per la scrittura,  tiene un blog di stile dal 2016 My Style Notebook e ha scritto il romanzo ‘Metti che Vivo’, pubblicato nel 2020 dalla casa editrice La Torre dei Venti. Adesso è una delle ladies nel reality show The Golden Bachelor su Real Time. E’ molto attiva su IG @franci_chelli

 

 

 

 

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