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La sfida della Cucinotta: “A 50 anni faccio una cosa mai osata”

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Maria Grazia affronta per la prima volta il palcoscenico di un teatro interpretando con le quasi fifty Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi una commedia tutta al femminile. "Alla nostra età", spiega, "bisogna avere il coraggio di mettersi di nuovo alla prova e far capire alle giovani chi siamo"

 

Il traguardo dei 50 anni Maria Grazia Cucinotta lo ha tagliato lo scorso 27 luglio. E, da brava fifty orgogliosa della propria anagrafe, non lo ha considerato un punto di arrivo, ma un trampolino per una ripartenza. “Il solo fatto di essere arrivate a questa età”, ha sempre detto l’attrice, “dovrebbe far sentire fortunata qualsiasi donna. Già essere vive e sane è una fortuna. Ormai le donne di cinquant’anni sono come le trentenni di venti anni fa. Questo è il momento di ricominciare con più consapevolezza ed esperienza, grazie a una vita già vissuta, fatta di sbagli e di cose belle. Noi cinquantenni abbiamo una storia e abbiamo capito che dobbiamo ripartire da noi stesse. Alla nostra età impariamo a volerci più bene”.

cucinotta FIGLIE_DI_EVA_PROSA_TEATRO

E ora, per mettere in pratica, questo proposito di vita nuova e per nulla condizionata dall’età, Maria Grazia si cimenta sul piano professionale su un fronte che finora non aveva mai osato affrontare, quello del palcoscenico di un teatro. Stasera,  venerdì  15 marzo si presenta al Duse di  Bologna nel ruolo diprotagonista di Figlie di E.V.A., commedia tutta al femminile. E per rinforzare l’idea che fifty è bello al suo fianco ci sono due attrici che a quella soglia stanno per arrivarci:  Vittoria Belvedere, 46 anni, e Michela Andreozzi, 49, che è anche autrice dell’opera che, con la direzione di Max Vado, narra la storia di tre donne che si coalizzano e si vendicano di un uomo potente che le ha fatte soffrire.
Perché solo ora, con una carriera così brillante alle spalle, la Cucinotta affronta il pubblico dal vivo. Proprio per via dei suoi splendidi 50. “Era tempo di fare qualcosa che prima non avevo mai osato fare. E non perché il cinema si sia scordato di me. Ho dovuto rinunciare a due offerte interessanti per accettare questa avventura. Però è chiaro che il tempo passa per tutti e bisogna accettare il ricambio generazionale. Prima facevo la protagonista, mentre nel mio ultimo film avevo un cameo e facevo la mamma. Ora il mettermi di nuovo alla prova mi entusiasma: sono meno timida di un tempo, prima dei 50 non ce l’avrei mai fatta. E poi mi piace l’idea di lavorare con tutte donne mie coetanee”.

cucinotta FIGLIE_DI_EVA_TEATRO
Dunque una vera uova partenza, come si diceva. Sul palcoscenico Maria Grazia è Vicky, una donna tradita, ma ancora vivace anche sul piano affettivo e sessuale, un personaggio che dice di se stessa: “L’uomo perfetto è una donna con gli attributi“. Definizione che l’attrice ritiene valida anche per se stessa, specialmente ora che ha raggiunto la maturità del mezzo secolo e che ha più voglia di fare di quando era una ragazzina. “Assolutamente sì, e si dovrebbe fare il lavaggio del cervello a quelle donne che si sentono finite dal punto di vista fisico e sessuale con l’arrivo della menopausa. Il sesso a cinquant’anni cambia più per una questione psicologica, soprattutto se dall’altra parte hai gli uomini coglioni che quando arrivi a una certa età stanno appresso alle trentenni. Personalmente non farei mai cambio con una di 20 anni: oggi sono una donna non una ragazzina».

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