Antonia Klugmann, che sostituisce Carlo Cracco, non teme Bastianich, Cannavacciuolo e Barbieri. I quali l’hanno accolta bene, pur ammettendo di avere fatto di tutto per metterla in difficoltà. “Ma io”, dice lei, “dimostrerò che non c’è differenza tra cucina femminile e maschile”
Antonino Cannavacciuolo, Antonia Klugmann, Joe Bastianich e Bruno Barbieri.
Prende il via la nuova stagione di Masterchef, il cooking show più famoso del mondo, che, nonostante sia arrivato al suo settimo anno, non risente di alcuna crisi, ma al contrario si preannuncia di grande interesse. In primis per via del cambio della guardia nel parterre dei giudici dove a farci sentire meno forte la mancanza di Carlo Cracco non poteva che esserci una donna. E che donna! Antonia Klugmann prende il posto dell’irascibile chef stellato dimostrando così non solo di essere una delle più famose e stimate chefdel nostro Paese, ma anche una donna determinata, onesta e obiettiva, che con competenza e professionalità giudicherà con autorevolezza i concorrenti del talent.
Antonia è anche una donna dolcissima, gentile e disponibile che si definisce innanzi tutto coerente: “Da 13 anni faccio l’imprenditrice di me stessa. Ho aperto a 26 anni il mio ristorante che ha solo 15 coperti ma ben sette dipendenti e dedico tutto il mio tempo a migliorarmi e a crescere professionalmente. Masterchef mi sta aiutando molto in questo e anche se prendere il posto di Cracco mi spaventava un po’, i miei colleghi giudici hanno fatto di tutto per farmi sentire accolta e perfettamente inserita in questa bellissima avventura”.
“In realtà, Antonino, Joe e io all’inizio abbiamo fatto di tutto per metterla in difficoltà”, confida Bruno Barbieri, “ma lo abbiamo fatto per il suo bene: così ha potuto dimostrare che grande donna è fin da subito”. E a quanto pare ci è riuscita alla grande perché i tre giudici non smettono di tesserne lodi e di ricoprirla di complimenti. Nessuna invidia quindi da parte delle quote azzurre della giuria, ma al contrario una grande complicità e tanta collaborazione, in quella che Bruno Barbieri non esita a definire “L’edizione più divertente in assoluto” a cui fa eco Paolo Bassetti di Endemol che non si fa scrupoli a precisare che “L’edizione italiana di Masterchef è la più bella del mondo”. E non è poca cosa, considerato che il programma conta ben 52 versioni differenti ed è entrato nel Guiness dei primati come Format Tv culinario con più successo al mondo.
Non dimentichiamoci inoltre, che l’Italia è il Paese che vanta il più alto numero di donne chef stellate e che quindi la presenza di Antonia è quanto mai di rilievo per dare importanza alla categoria. “Da anni mi batto perché il ruolo della donna in cucina abbia la visibilità che si merita”, afferma la chef, “perché questo è un ambiente ancora molto maschile e questo è anche il motivo per cui nella mia cucina sono equa ma un po’ più severa con le donne, perché per fare questo mestiere bisogna essere belle toste”. E aggiunge: “Sono dell’idea che non ci sia nessuna differenza tra la cucina femminile e quella maschile perché per me la cucina è innanzitutto un luogo di libertà. Me lo hanno dimostrato anche i concorrenti di Masterchef: mi aspettavo di vedere più esibizionismo e invece ho trovato autenticità, passione, spontaneità ed entusiasmo”.
E a proposito dei concorrenti, all’unanimità i giudici affermano che rispetto alle edizioni precedenti il livello si è alzato notevolmente e la prova l’hanno avuta fin dalle selezioni iniziali dove peraltro, quest’anno è stata introdotta la possibilità per amici e parenti di assistere alla prova da dietro a un vetro. Ma le novità non finiscono qui perché quest’anno le prove in esterna porteranno Joe Bastianich, Antonia Klugmann, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri nelle più disparate località: dalle Isole Lofoten al Cantone svizzero dei Grigioni, passando per Bologna, Vieste, Milano, un campo scout in Abruzzo e il ghiacciaio dello Stelvio.
Come nelle scorse stagioni, invece, la gran parte degli alimenti non utilizzati durante le prove è stata donata ad associazioni benefiche ed enti caritatevoli di Milano e a testimonianza di quanto questo programma sia attento al sociale, a una puntata hanno partecipato in qualità di ospiti, un gruppo di rifugiati che hanno chiesto asilo in Italia e che hanno trovato la loro collocazione all’interno di realtà lavorative in ambito culinario.
Tutto è pronto per cominciare dunque, da giovedì 21 dicembre alle 21.00 su Sky Uno che la sfida abbia inizio. Non ci resta che accendere il forno, ops, la TV … e che vinca il migliore!
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