Teatro

Patrucco e Mirò tra Gaber e Brassens

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L'attore e la cantante portano in scena "Degni di nota", uno spettacolo di musica e testi dedicato ai due grandi Maestri. Per armonizzare nostalgie, umorismo e poesia

 

Musica e parole sono gli ingredienti di Degni di nota – tra Gaber e Brassens che nella tradizione del teatro canzone, portano in scena Alberto Patrucco e Andrea Mirò, in un’emozionante e appassionante rappresentazione dedicata a Georges Brassens e Giorgio Gaber. Uno spettacolo che ha come comune denominatore il numero due. Due, come Brassens e Gaber, appunto. Due, come Alberto Patrucco e Andrea Mirò e due come i codici espressivi che si incrociano sulle tavole del palcoscenico: la canzone d’autore e la parola, volutamente in bilico tra due – ancora una volta il due… – cifre stilistiche: l’umorismo e la poesia.

Image credit: Isabella Ibba

L’ironia intelligente di Alberto Patrucco si esprime ancora più di sempre, non solo grazie ai monologhi dei testi di cui è autore insieme ad Antonio Voceri, ma anche grazie alle traduzioni delle canzoni di Brassens, che l’attore ha scritto affidandosi a un’importate e profonda ricerca linguistica, proprio come era solito fare Giorgio Gaber ogni volta che scriveva il testo di un nuovo brano.
La splendida voce di Andrea Mirò dà risalto alla parte musicale, magnificamente interpretata dalla cantante e musicista, che insieme a Daniele Caldarini ha firmato gli arrangiamenti. Il tutto supportato da una scenografia intima e intimistica per a uno spettacolo che scava nel tempo per brillare di luce propria nella più stretta attualità, dando profondità prospettica, tra le altre, ad alcune tematiche anticipate in anni non sospetti dai due Maestri d’antan. Nasce così una fusione di epoche che dà vita a una miscela di stili in cui si fondono l’anarchico “minimalismo” brassensiano e il caustico “massimalismo” gaberiano che l’accoppiata tra la voce profonda di Alberto Patrucco e quella inconfondibile di Andrea Mirò sviluppa in un ampio ventaglio di emozioni: dalla risata liberatoria alla struggente malinconia, dall’ironia più sottile al graffio della satira, in un entusiasmante incedere di canzoni, monologhi e sonorità che sfocia nella commovente e indimenticabile interpretazione a due voci de Il dilemma di Gaber.

Image credit: Laila Pozzo

E tutto questo, senza nessuna intenzione di “celebrare” ma con il preciso intento di unire, seppure in epoche storiche diverse, le sensibilità tanto affini di Brassens e Gaber, attraverso punti di vista che coesistono in perfetta armonia, anche grazie al tessuto connettivo della musica. E per saperne di più, abbiamo intervistato Alberto Patrucco, che con la consueta sintesi e senza “parlarsi addosso” ci ha raccontato Degni di nota… e non solo.

Image credit: Laila Pozzo

Da dove è nata l’idea di mettere in scena questo spettacolo?
Tra le altre cose, dall’idea di “armonizzare”, senza passatismi e nostalgie, umorismo e poesia.

Come si è formata la coppia Patrucco / Mirò?
Condividendo questo progetto: Andrea canta e recita, io recito e canto. Più che una coppia, di fatto, siamo due singoli che fanno un quartetto.

Oltre al nome, cosa accomuna Brassens a Gaber?
Pur non sapendo quanto misurassero in posizione eretta, la statura.

Perché dopo anni di televisione e cabaret ha deciso di dedicarsi al teatro canzone?
Per dirla con Luigi Tenco, perché… non avevo niente da fare. Scherzi a parte, in primis, per miscelare emozioni: prosa e musica, ironia e poesia, riflessione e leggerezza, senza che una dimensione si imponga sull’altra. E forse, ma non ne sono sicuro, anche un po’ per la voglia di scartare gli stanchi stereotipi della comicità prevalente.

Musica e parole sono sempre alla base dei suoi spettacoli: quanto sono importanti l’una per l’altra?
Per quel che mi riguarda, la musica è fondamentale. Al di là delle canzoni, va da sé. L’armonia, il tempo, i piano e i forte, sono il fulcro per un buon testo.

Cosa la emoziona e le dà più soddisfazione quando è su un palco?
Il fatto che, fin qui, su un palco riesca ancora salirci. Con una certa disinvoltura, si capisce.

Image credit: Isabella Ibba

“Degni di nota” sarà in scena dal 4 al 14 maggio al Teatro Menotti di Milano che per l’occasione il 3 maggio, dalle ore 18.00, organizza un open day con un ricco programma tra eventi musicali, libri, quadri, cibo e vino. Tre scrittrici presenteranno in anteprima i loro libri in uscita: Alessandra Appiano con Ti meriti un amore (Urbano Cairo Editore), Rosella Carla Simone con  Donne oltre le armi (Milieu Edizioni), Ilaria Li Vigni e Lodovica Piovano con  Lo strano caso della marroca scalza (Robin Edizioni) anticipando la partecipazione del Teatro Menotti a BookCity 2017 con Tante donne, tanti mondi.
Il pubblico potrà inoltre assistere alle prove aperte di Degni di Nota – tra Gaber e Brassens e potrà incontrare Alberto Patrucco, Andrea Mirò e i musicisti.
Uno spettacolo importante, neanche a dirlo, degno di nota, che resta a lungo nella testa e nel cuore. Già, testa e cuore, ancora una volta il due.


DEGNI DI NOTA – tra Gaber e Brassens

dal 4 al 14 maggio

Teatro Menotti
Via Ciro Menotti, 11 – MILANO
Info: www.teatromenotti.org
Biglietti: http://www.vivaticket.it/ita/opr/teatromenotti/event/degni-di-nota-tra-gaber-e-brassens/84763

 

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