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Se fai shopping qui, aiuti i neonati sfortunati

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La "Soffitta di Gi", shop on-line di prodotti usati per l’infanzia, sostiene il progetto benefico “La vita è un viaggio...” dell'ospedale Buzzi di Milano. In favore dei bambini con problemi neonatali

 

Lo shopping non è solo vizioso, ma anche virtuoso. Lo dimostra La Soffitta di Gi, lo shop on-line di prodotti usati per l’infanzia più amato della mamme milanesi (e non solo), che ha deciso di sostenere il progetto benefico “La vita è un viaggio…” dell’OBM Onlus Ospedale dei Bambini Milano – Buzzi.
“Alcuni bambini quando nascono hanno bisogno di un aiuto in più per partire per quell’affascinante viaggio che è la vita. Si tratta di neonati critici, magari nati prima del termine e sottopeso oppure con altre malformazioni o patologie. Alcuni di loro, grazie ad interventi tempestivi, possono ripartire per il loro viaggio, altri hanno bisogno di cure speciali” – così recita l’homepage del sito ufficiale dell’ospedale, ovvero http://ilviaggio.ospedaledeibambini.it.
Andrée Pedotti Koen, ideatrice de La Soffitta di Gi, spiega così il motivo della partnership: “Conosco bene l’Ospedale Buzzi e ho avuto modo di vedere da vicino con quanta professionalità e cuore operi il suo personale. Sono quindi felice di poter aderire a questo progetto benefico, che mi coinvolge umanamente ed emotivamente, come piccola imprenditrice ma soprattutto come madre”.

Andrée Pedotti Koen

Andrée ha infatti due bambine Ginevra e Penelope (rispettivamente 5 anni e un anno e mezzo), le quali sono state anche le ispiratrici dello shop, che non solo viene incontro a tutte le mamme (ma anche alle nonne) che per via dei mille impegni non riescono a prendersi del tempo per andare a fare shopping, ma ha anche l’obiettivo di frenare le ingiustificate spese per attrezzature e giochi che, avendo un tempo di utilizzo ridotto, possono essere usate da più mamme. In questo modo si riducono anche lo spreco e i rifiuti.
“L’idea mi è venuta quando ero in attesa della mia secondogenita”,  racconta Andrée, milanese ma greco-brasiliana da parte di madre. “Ci ho lavorato un po’ prima di lanciarlo, curando ogni minimo dettaglio. Il nome è ispirato a mia figlia Ginevra che si fa chiamare Gi e i colori del sito richiamano quelli della sua prima cameretta”. E aggiunge: “Le schede di presentazione vengono da me controllate attentamente e lo stesso la merce venduta, prima della spedizione. Al momento la maggior parte delle nostre utenti sono mamme milanesi, ma speriamo di ampliarci nel giro di poco tempo”.


Come dare il proprio contributo all’ospedale Buzzi attraverso La Soffitta di Gi?
Chi metterà in vendita i propri prodotti su www.lasoffittadigi.com, oltre a guadagnare, da oggi potrà scegliere se destinare tutto o parte del proprio guadagno a sostegno di questo progetto.

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