Mostre in vista

Ripercorrere il mito di Marilyn attraverso 200 ritratti d’autore

di  | 
Una rassegna fotografica alla Galerie Joseph Turenne di Parigi presenta immagini, molte delle quali inedite, che spiegano il percorso di una delle dive più iconiche del cinema americano: come la donna diventò diva

 

E’ stata inaugurata martedì 9 luglio a Parigi un’imperdibile mostra dedicata alla diva più iconica di tutti i tempi. In Divine Marilyn, alla Galerie Joseph Turenne, si possono ammirare 200 fotografie, molte delle quali inedite, che insieme a quelli più noti sono state realizzate dai fotografi con i quali, la divina Marilyn, aveva stretto un rapporto di confidenza e collaborazione.

Marilyn-Divine-Sam-Shaw-6

© Sam Show

La trasformazione da Norma Jane a Marilyn

E’ questo il fil rouge di tutta la mostra, che insieme alle immagini espone una serie di documenti che raccontano la donna che diventò diva. Con un’attenzione particolare al suo essere donna, fragile, vivace, dolcissima e mutevole. Ecco allora che aggirandoci per le sale scopriamo i primi scatti, con cui Marilyn iniziò la sua carriera di modella, passando per le immagini che la ritraggono sul set dei suoi film più famosi, per rimanere incantati avanti a scatti inediti e personali.

Marilyn-Divine-Milton-Green

© Milton H. Greene 1955

Marilyn e i fotografi

L’eccezionalità di questa mostra sta anche nel fatto che per la prima volta sono riuniti in un’unica esposizione gli scatti dei tre fotografi americani che con le loro immagini contribuirono a rendere Marilyn divina. Sam Show, che la fotografò nel decennio 1952-1962, è l’autore delle bellissime fotografie inedite che la ritraggono insieme al secondo marito Arthur Miller. Oltre che di una delle immagini più iconiche: quella con il vestito bianco sulla grata della metropolitana di New York. Lo shooting venne realizzato durante le riprese di Quando la moglie è in vacanza e la gonna sollevata di Marilyn destò scandalo e scalpore.

Marilyn-Monroe-et-Arthur-Miler-Exposition-Divine-Marilyn-Photo-Sam-Shaw-

© Sam Show

 

Marilyn- Divine- sam shaw

© Sam Show

Milton H. Greene è invece l’autore di ben 50 delle fotografie esposte nella mostra, tutte realizzate quando Marilyn era già all’apice della carriera. Tra queste, la famosa foto con il tutù e i piedi nudi, che venne definito per l’appunto Ballerina Sitting, ma anche molte altre immagini mai viste, che testimoniano i mille volti di Marilyn. Triste, ironica, divertente, arrabbiata, irriverente, provocante: davanti all’obiettivo di Green (con il quale aveva addirittura creato una sociaetà per gestire la propria immagine) Marilyn si trasforma e mette a nudo i suoi stati d’animo. E ci regala emozioni.

Marilyn-Monroe-Milton-Greene-Ballerina

 Joshua Greene © Archiveimages.com

Marilyn-Monroe-Milton-Greene-1953-mandolin

Milton Greene – 1953 “Mandolin” © Archiveimages.com

Infine Bert Stern, l’ultimo ad averla ritratta in quei 2.571 scatti realizzati per la rivista Vogue, solo sei settimane prima di quel 5 agosto 1962, in cui Marilyn ci lasciò per sempre. Lo shooting, che per questo motivo venne chiamato The Last Session, ritrae una Marilyn più matura, più adulta. E’ una nuova consapevolezza quella che emerge dalle fotografie di Stern dove la Divine Marilyn non interpreta nessun ruolo ma è in tutto e per tutto se stessa. E il suo bellissimo sorriso diventa malinconico e le sue nudità hanno tutta la tenerezza di chi non le mostra per esibizionismo ma per dire al mondo “questa sono io”.

Marilyn-Monroe-Bert-Stern-Estate-last-session-Crucifixion-II-1962

© Bert Stern

Marilyn-Monroe-Bert-Stern-Estate-Baby-1962

© Bert Stern

DIVINE MARILYN
dal 9 al 22 settembre
Tutti i giorni dalle 11,00 alle 20.00 compreso i giorni festivi.
Venerdì e Sabato fino alle 22.00
Galerie Joseph Turenne
116 rue de Turenne, 75003 Parigi

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.