Mostre in vista

Risveglia anche tu la nostalgia per i favolosi Anni 80

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A Milano una coloratissima mostra al Wow Spazio Fumetto ripercorre il decennio in cui le signore di oggi erano bambine e ragazzine: e, tra paninari e tormentoni, Duran Duran e Spanda Ballet, Dolce Forno e Mila e Shiro, i ricordi affiorano e il tempo sembra davvero essersi fermato

 

Se l’estate vi sembra finita, ma avete ancora voglia di un ultimo tuffo, correte subito allo Wow spazio Fumetto di Milano per immergervi nei mitici Anni 80 e grazie alla mostra Ottanta Nostalgia, riassaporare i profumi, i colori, le musiche e le storie che hanno caratterizzato uno dei decenni che ha più cambiato quello che viene comunemente definito il “secolo veloce”.

mostra ottanta nostalgia
Che voi foste bambine, adolescenti o adulte, gli Anni 80 li avete vissuti, e per questo non potete perdere questa mostra che riporta in superficie il decennio che ha dato i natali ai paninari, a Dylan Dog, ai videogames, al cubo di Rubik e al walkman, solo per citarne alcuni.

1980

In realtà, si tratta di una “non mostra”, come gli ideatori amano definirla, che vi farà ripercorrere quell’indimenticabile decennio grazie agli interessanti pannelli descrittivi in cui vengono messi in evidenza i fatti salienti di ogni singolo anno, le canzoni (che erano dei veri e propri tormentoni) e i film che hanno tenuto incollati al grande schermo intere famiglie. Sì, perché negli Anni 80, il cinema non era ancora stato soppiantato da Internet e dalle pay-tv ed era ancora il luogo per eccellenza dove farsi trascinare dalle emozioni in pellicola.

film 80
Gli Anni 80 sono stati decisamente un decennio intenso. Vi ricordate, per esempio, i “paninari”? Il fenomeno giovanile nacque a Milano e invase l’Italia intera con film, parodie, ma soprattutto con un look identificativo di un’intera generazione. Chi non aveva nell’armadio un Moncler, un paio di Timberland o le felpe della Best Company, era automaticamente bollato come un “dark” o un “metallaro”. L’appellativo “paninaro” venne coniato in seguito al dilagare dei fast-food americani, che proprio in quegli anni svilupparono anche in Italia il concetto di cibo veloce fatto di hamburger e patatine, venduti attraverso le catene Burghy e McDonald, predecessori delle paninoteche o dello street food, che tanto va di moda nei tempi attuali.

paninaro look
Visitando Ottanta Nostalgia vi imbatterete nel manichino abbigliato che ripropone il look paninaro con pezzi rigorosamente d’epoca, raccontando attraverso una grande esposizione di altri oggetti la libertà e l’edonismo che hanno caratterizzato quel periodo, figlio degli Anni 70 e quindi più libero e più aperto verso il mondo.
I paninari però, non influenzarono solo l’abbigliamento, ma portarono anche una cultura nuova in campo musicale: per la generazione degli Anni 80 i Duran Duran erano degli idoli, così come gli Spandau Ballet, tanto da creare lotte “ideologiche” tra chi amava Simon LeBon e chi Tony Hadley. La senzione dedicata alla musica è ampia e ben sviluppata ed è rappresentata da personaggi come Madonna, Michael Jackson, Cindy Lauper, Boy George (solo per citarne alcuni). Chi non si ricorda il progetto benefico di Usa for Africa – We are the world  fu il primo degli esperimenti musicali corali che riunì una moltitudine di artisti mondiali, tra cui Diana Ross, Quincy Jones, Lionel Ritchie, Tina Turner, Bob Dylan e tanti altri, uniti per aiutare l’Etiopia in profonda carestia. Un progetto che ha rivoluzionato il mondo musicale e i singoli artisti, investendoli di un nuovo potere: con la loro voce potevano convogliare fondi per aiutare le popolazioni in difficoltà ed è proprio grazie a questo primo esempio di cooperazione che oggi gli artisti di tutto il mondo partecipano a concerti benefici per aiutare le popolazioni in difficoltà e colpite da devastazioni territoriali.

dischi anni 80
Ma la musica, in quegli anni, non la si ascoltava su Spotify, negli mp3 caricati sull’iPod o su iTunes, in quegli anni c’erano le musicassette, ve le ricordate? Quelle che per riascoltare la nostra canzone preferita riavvolgevamo il nastro con la penna Bic per risparmiare la batteria del walkman o dello stereo a pile! E proprio parlando della musica da ascoltare per strada, è di quegli anni il primo Walkman con la molletta di plastica per essere agganciato alla cintura dei pantaloni e con le cuffie di spugna tenute insieme da un cerchietto metallico. Oggi è tutto nel telefonino o nell’iPod, ma allora c’era solo quello e al massimo si potevano portare con sè te un paio di musicassette, che limitavano l’ascolto a pochi brani a differenza di oggi, dove invece grazie a internet e allo smartphone, non vi è più alcuna limitazione . Ma se non ci fosse stato il walkman tutto questo sarebbe stato possibile?

tetris
E visto che la mostra s’intitola Ottanta Nostalgia, permetteteci di essere un po’ nostalgici e lasciateci ricordare anche il computer Apple Macintosh e il Commodore 64. Erano i primi ingombrantissimi computer da casa, lontani anni luce dagli attuali laptop, ma simbolo di quell’epoca tecnologicamente pionieristica.
E come non parlare dei più piccoli? Mentre adulti e adolescenti si dividevano tra musica, tecnologia e correnti stilistiche, i bambini degli Anni 80 venivano sommersi di giocattoli e cartoni animati le cui sigle erano quasi tutte cantate dalla mitica Cristina D’Avena, oggi splendida 53enne, che da Occhi di Gatto a L’uomo Tigre, da Mila e Shiro a Hello Spank, passando per Memole dolce Memole per arrivare fino a Candy Candy, ha creato l’universo musicale dei più piccini.

cristina d avena
E, visto che di bambini stiamo parlando, non possiamo non citare anche i Puffi. Una generazione intera presa in ostaggio dagli ometti blu, diventati cult a tal punto da essere protagonisti anche recentemente di pellicole cinematografiche, a dimostrazione di un successo imperituro. Destino che invece non toccò agli Snorky, il loro alter-ego sottomarino ma che siamo sicuri tanti di voi ricordano.

puffi
Di E.T., del Dolce Forno, del Lego e dei Playmobil non ve ne parliamo, ma solo perchè non vogliamo rovinarvi la sorpresa di raccontarvi tutta la moltitudine di oggetti custoditi in questa mostra, che è davvero vastissima e che a tutti regalerà l’emozione delle Madeleine proustiane perché, se non nella totalità, almeno in alcuni degli oggetti esposti, troverete una parte di voi e una parte del vostro cuore, che in quei 3650 giorni che hanno composto quel decennio, è rimasta lì, in attesa che Ottanta Nostalgia la risvegliasse.

giochi in scatola

Wow spazio fumetto

LOC-ANNI-80-wowMuseo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata
Viale Campania, 12 – Milano
Fino al 1° ottobre
Orari: da martedì a venerdì, ore 15:00-19:00; sabato e domenica, ore 15:00-20:00. Lunedì chiuso.
Biglietti: intero Euro 5,00 – Ridotto Euro 3,00
Info: tel. 02 49524744 /45  –   info@museowow.it

 

 

 

 

 

 

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