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Se hai le mani e i piedi sempre gelati, il problema è nella testa

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Quando non riuscite a riscaldare le estremità, forse soffrite di quello che la scienza definisce "freddo psicosomatico": la risposta del fisico all’esigenza di calore dell'inconscio. E il rimedio è semplice: volersi bene

 

Vi siete mai chieste come mai avete sempre le mani e i piedi freddi anche quando le temperature non sono tali da determinare questa sintomatologia? Vi è mai capitato di avere la necessità di coprirvi anche quando tutti gli altri indossano abiti leggeri? O di sentire il bisogno di scaldarvi anche quando chi vi sta accanto non ce l’ha? Se le risposte a queste domande sono affermative, allora possiamo dire che soffrite di quello che la scienza definisce freddo psicosomatico, che rappresenta la risposta del nostro fisico all’esigenza di un inconscio che ha bisogno di calore.

freddo 2
E’ noto infatti, che il nostro corpo e le sue relative percezioni, cambino in base alle nostre emozioni e questo significa anche che la percezione di un maggiore senso di freddo dipende dal nostro stato d’animo. Per esempio, quando siamo felici o innamorati, la nostra temperatura corporea aumenta, mentre quando viviamo un particolare stato d’agitazione, di tristezza o di ansia, si abbassa, soprattutto in prossimità degli arti periferici, quali le mani e i piedi.
Nei casi di depressione acuta, è la temperatura di tutto il corpo ad abbassarsi, perché tutte le vie nervose vengono attivate dalla nostra sfera emotiva. Di conseguenza, questo impedisce la dilatazione vascolare che permette al sangue di scorrere in abbondanza per scaldare l’organismo, ragione per cui, anche gli stati ansiogeni fanno da detonatore a questa fenomenologia che determina la vasocostrizione da freddo, ovvero il restringimento temporaneo delle arterie che riduce il flusso sanguigno.

Come risolvere il problema?

freddo psicosomatico
La soluzione sta nel volersi bene, cercando di avere una buona dose di amor proprio e aumentando la propria autostima. Dal momento in cui il nostro inconscio è in pace, non saremo a caccia di quella protezione che non trovando all’interno di noi stessi cerchiamo all’esterno, attraverso il riscaldamento artificiale di cui andiamo in cerca anche quando non fa affatto freddo. Recuperare quel sano egoismo, che i cognitivisti ritengono determinante per lo sviluppo dell’amor proprio, riuscirà a tener lontana la patologia del freddo psicosomatico. Il processo psicologico non è mai breve: nel frattempo quindi, il modo migliore per combattere questa patologia è dedicarsi all’attività fisica, meglio se aerobica, perché la ginnastica vascolare è un vero toccasana per il metabolismo.

 

 

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