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Sex 50: tu lo preferisci a cetriolo, a fungo, a platano o a cono?

Sì, avete intuito bene: si parla proprio dell’organo genitale maschile e dalla forma diversa che può avere da individuo a individuo. E una ricerca universitaria ha scoperto che per le signore l’aspetto estetico anche su questo fronte non è irrilevante. Specie se al bello si unisce il dilettevole

 

Ogni uomo è diverso dall’altro e lo stesso vale per la forma del pene. Non tutte le fogge del membro virile, naturalmente, sono altrettanto gradevoli a guardarsi. E questo, per le signore, non è un dettaglio di poco conto. Lo svelano le chiacchiere tra amiche, lo conferma una ricerca dell’Università di Zurigo, dal titolo What is a good-looking penis?, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine. Gli studiosi hanno convinto 20 uomini a farsi fotografare il pene da ogni angolo possibile. Le foto sono state poi mostrate a 105 donne di età compresa tra i 16 e i 50 anni. Risultato: in cima ai requisiti del pene ideale c’è l’aspetto estetico in generale, come se il membro maschile fosse un’opera d’arte di cui va considerata anche la visione d’insieme. A seguire, altri elementi che contribuiscono a rendere il membro gradevole sono: l’aspetto dei peli pubici, la pelle, la forma del glande, la circonferenza. La lunghezza, nel giudizio delle osservatrici, compare solo al sesto posto. Al settimo c’è l’aspetto dello scroto, all’ottavo e ultimo il posizionamento e la forma della parte terminale dell’uretra.
Anche un sondaggio condotto qualche anno fa da Aleksander Stulhofer, del Dipartimento di sociologia dell’Università di Zagabria, su 556 donne dai 19 ai 50 anni, era giunto a conclusioni simili: l’aspetto estetico del pene è «in qualche modo» (44.9%) o «molto» (26.9%) rilevante dal punto di vista della soddisfazione femminile. Gli esperti non hanno specificato quale sia la forma di pene considerata più bella dalle donne, ma i maschi un’idea se la sono fatta. Tanto che per vantarsi di un membro lungo e cicciotto con glande molto più grosso del tronco e della base sono soliti dire: «Ce l’ho come un fungo porcino». Ma «i frutti» o le «piante» da cogliere, restando nella metafora vegetale, sono anche altri. E i sessuologi assicurano che tutti, se usati come si deve, sono in grado di garantire piacere sotto le lenzuola.
Quali sono i membri più comuni? Ecco una breve carrellata. Corredata dai consigli per trarre il meglio, a seconda della forma, dal membro del proprio fidanzato, marito o amante.

A CETRIOLO

cetrioloIl più comune è quello a cetriolo, molto uniforme e quindi perfetto per chi predilige il sesso anale (si adatta infatti alla ristrettezza del retto perché anche il glande ha la stessa dimensione del resto del membro). Con un pene dalla forma a cetriolo le posizioni sessuali convenzionali, quelle classiche, stimolano la vagina in modo uniforme. Ma occhio alla penetrazione profonda: se il pene è dritto, spesso è anche molto lungo e può provocare parecchio dolore.

A PLATANO

platanoCicciotto nel tronco, più stretto nella base e nella punta. Per quanto la forma non sia esteticamente molto apprezzabile, questo tipo di pene non ha alcuna difficoltà a procurare piacere. La punta stretta, dicono gli esperti, è perfetta per preparare l’apertura della vagina. E il tronco largo è l’ideale per stimolarla. Le posture ideali? Tutte. «Siccome facilita la penetrazione, potete provare le posizioni strette: unite le gambe e fatevi penetrare da dietro», suggerisce la sessuologa Nayara Malnero.

A FUNGO

fungoIl glande è più molto più grosso del tronco e della base. Dal punto di vista estetico, dice la sessuologa Nayara Malnero, è considerato il membro più attraente. «Inoltre la sensibilità è maggiore e l’uomo si gode al massimo i rapporti orali». Però può rendere difficile la penetrazione, controindicazione che si può aggirare con l’aiuto di un buon lubrificante. La posizione ideale? «Fatelo intrattenere nella parte più sensibile della vagina, cioè il primo terzo vicino all’ingresso».

A CONO

conoLa punta è fine ma il pene si allarga verso la base. Questa forma difetta in bellezza ma niente affatto in funzionalità. Permette infatti un ingresso graduale e la base più grande stimola intensamente l’ingresso della vagina. La posizione ideale? « L’ingresso è scorrevole, quindi è ideale per penetrazioni profonde», suggerisce Nayara Malnero. Ma attenzione alla fellatio: «Se il pene alla base si allarga troppo, rischiate di soffocare».

 

 

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