mamma perfetta
mamma perfetta

Così puoi evitare di cadere nella sindrome della mamma perfetta

Come non esiste una ricetta magica per la felicità, non ci sono madri che non commettono errori nè figli ideali. Qualche piccola regola può essere applicata, partendo dal detto “ognuno raccoglie quel che semina”

 

La sindrome della mamma perfetta colpisce più spesso di quanto si pensi e nessuna ne è totalmente immune. Perché? La risposta è semplice: nel mestiere di mamma impieghiamo tutte le nostre risorse e pretendiamo da noi stesse performance di alto livello, più che sul lavoro. E talvolta scatta la competizione con le altre donne…
Nel fare la mamma mettiamo tutte noi stesse, fisicamente e psicologicamente. C’è un pezzetto di noi in ogni figlio, un seme di immortalità. Si possono fare mille errori professionali e decidere di buttarsi tutto alle spalle, addirittura cambiando lavoro (in teoria, ovviamente). Ma, come madri, sappiamo quanto uno sbaglio possa costare caro e siamo consce che a pagarne il prezzo sono i nostri figli.

MANAGER DEL FOCOLAIO

mamma perfetta 2

Non esiste lavoro di maggior responsabilità: il mestiere di mamma comporta decisioni spregiudicate e investimenti ad alto rischio. Quando pensiamo al futuro dei nostri figli, facciamo proiezioni al pari di un esperto speculatore. Quando adottiamo una linea educativa, creiamo una vision come farebbe un marketing manager. Inoltre garantiamo con la nostra stessa vita come in una fideiussione estrema. Operazioni talmente ardite che farebbero tremare le ginocchia persino a George Soros e Warren Buffett!
È normale che cotanti sforzi alzino l’asticella delle nostre aspettative e generino in noi il bisogno di un riconoscimento da parte degli altri. La società umana non è diversa da una società per azioni: quello che investiamo deve tornarci indietro maggiorato, almeno si spera!

LA MIA MIGLIOR NEMICA

mamma perfetta 4

La sorellanza è una benedizione: senza altre mamme che ascoltano, capiscono e supportano non reggeremmo la pressione e la fatica (ammettiamolo, fare la mamma è meraviglioso ma anche molto impegnativo). Soltanto un’altra donna può capirci senza liquidare con sufficienza le nostre preoccupazioni. Talvolta però, dietro i consigli si nascondono invidia, competizione e prevaricazione.
Se racconto a un’altra mamma che mio figlio ha combinato qualcosa, è abbastanza ovvio che non sono in cerca di un giudizio e non ho voglia di sentirmi dire “mio figlio invece non lo farebbe mai”. Non dico di non aver mai pensato di essere migliore di altre madri, ma spero di non aver espresso ad alta voce questo pensiero di fronte alle dirette interessate. Credo di non averlo fatto, altrimenti ricorderei di essere tornata a casa con le vesti strappate come dopo una visita di cortesia nella gabbia delle tigri. Testimoniare la propria esperienza si può fare ma è un’altra cosa. Altrimenti poi come spieghiamo ai nostri figli i concetti di rispetto e umiltà?

UMILTÀ, UNA VECCHIA PAROLA

mamma perfetta 3

Da mamma ormai non più ragazzina ho scoperto una cosa: le madri tardone sono più competitive e molto convinte di sé.
Da giovani si è più aperte alle critiche e si pensa di poter mettere una pezza a ogni inciampo, dopo i quarant’anni invece si diventa granitiche. Forse si è soltanto più stanche e stufe di sentirsi sempre sotto esame. Perché diciamolo, noi donne veniamo criticate da tutti, spesso a partire proprio dalle nostre stesse madri. Forse per autodifesa ci costruiamo una corazza di presunzione, indossiamo un abito intransigente e aggressivo. E non ci accorgiamo che le prime a farne le spese sono le nostre simili. La solidarietà femminile esiste e quando si manifesta è magnifica e profonda, non soffochiamola dietro il nostro cieco bisogno di affermazione.

LA MAMMA PERFETTA NON ESISTE

mamma perfetta 5

Come non esiste una ricetta magica per la felicità, non ci sono madri perfette nè figli ideali. Qualche piccola regola può essere applicata e ha molto a che fare col detto “ognuno raccoglie quel che semina”, ma ricordiamoci che la semina si avvale di diverse tecniche. Nelle aziende c’è il customer satisfaction service che valuta la soddisfazione dei clienti, a noi mamme basta guardare in faccia i nostri figli per capire se stiamo facendo bene il nostro mestiere.

Facebook
X
LinkedIn
Telegram
Threads
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *