A 19 anni dall’uscita del film cult, Miranda Priestly torna per affrontare il mondo digitale, tra social media, crisi editoriali e nuovi giochi di potere
Diciannove anni dopo aver gettato Andy Sachs tra le fauci della temibile Miranda Priestly, Il diavolo veste Pradatorna con un sequel ufficiale, in produzione per 20th Century Studios. La notizia, confermata da un teaser che mostra due sensuali décolleté rosse e la scritta “Il diavolo veste Prada 2. Ora in produzione”, ha mandato in visibilio fan e fashion addicted. Il trio d’oro è di nuovo al completo: Meryl Streep, Anne Hathaway ed Emily Blunt hanno detto sì. E alla regia torna David Frankel, mentre alla sceneggiatura ci sarà ancora Aline Brosh McKenna, per assicurare lo stesso mix di cinismo e umorismo brillante che ha reso cult il primo film. Data d’uscita prevista?1° maggio 2026. Praticamente dietro l’angolo fashion.
Con i leggendari tacchi-forcone, il teaser poster di Il diavolo veste Prada 2 annuncia il ritorno in grande stile di Miranda Priestly e del suo universo affilato come una stiletto. L’appuntamento è fissato per maggio 2026.
MIRANDA AI TEMPI DEI SOCIAL (E DELLE CRISI EDITORIALI)
Ma cosa succederà in questa seconda pellicola? Secondo Variety, Miranda Priestly si troverà a navigare le acque incerte dell’editoria in piena era digitale, costretta a cercare fondi per salvare la sua amata Runway. E a chi dovrà rivolgersi? Ironia della sorte, proprio alla sua ex assistente Emily Charlton (Emily Blunt), ora diventata una manager influente in un gruppo del lusso. La vendetta è servita… con tacco a spillo. Una dinamica tutta da gustare, tra potere, rivincite e abiti da sogno.
Lo sguardo tagliente di Miranda Priestly dice tutto: in questa scena cult, la regina della moda esercita il suo potere silenzioso su tulle e passamanerie. Una lezione di stile (e terrore) diventata leggenda fashion.
NOVITÀ NEL CAST (E ASSENZE ECCELLENTI)
Oltre al ritorno dell’inimitabile Stanley Tucci nel ruolo di Nigel, c’è una new entry sorprendente: Kenneth Branagh interpreterà il misterioso (e finora mai visto) marito di Miranda. Chi invece non ci sarà è Adrian Grenier, alias Nate, l’ex fidanzato-cuoco di Andy. L’attore ha abbandonato il mondo del cinema per dedicarsi a progetti sostenibili in Texas. Amen.
FASHION ALERT: COSA INDOSSERANNO?
Se nel primo film la costumista Patricia Field si era ispirata a icone come Christine Lagarde e Donna Karan per il look di Miranda, e aveva trasformato Andy in una ragazza Chanel, ora l’attesa è tutta per i nuovi guardaroba. Diciamolo: la vera sfida sarà battere i look del 2006 con un nuovo glamour post-pandemia, tra couture, techwear e lusso consapevole. Il diavolo veste Prada 2 non sarà solo un film: sarà un evento, un ritorno di fiamma per una generazione che ha imparato il potere della moda tra le righe (taglienti) di Miranda. Restiamo sintonizzati. E ricordate: “Florals? For spring? Groundbreaking.” La citazione iconica del primo film Il diavolo veste Prada, pronunciata da Miranda Priestly con tono sarcastico. Usare i fiori in primavera è banale, prevedibile, per nulla innovativo.
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