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La mia “Via crucis” tra le opere di Bob Wilson

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La mostra "Tales", nella cornice fiabesca di Villa Panza, a Varese, va attraversata quasi come un percorso mistico, nel quale ogni stazione nasconde una sorpresa, da Brad Pitt in mutande e calzini sotto la doccia a Isabella Rossellini in versione fumetto Manga. E molto altro ancora

 

Che cosa fa un artista? Assorbe il mondo e ne restituisce al mondo e agli umani la sua lettura trasfigurata in una forma estetica che – nel migliore dei casi, nei capolavori –fotografa il momento storico e sociale. Bob Wilson, artista a tutto campo, uomo di teatro e molto altro ha al centro della sua ricerca i corpi e i loro movimenti che ben lungi dall’essere solo azioni, raccontano pensieri e storie.
Imbevuta di questo “pregiudizio”, ho compiuto la mia via crucis attraverso le installazioni di Bob Wilson nella cornice fiabesca di Villa Panza, a Varese, e del suo giardino all’italiana. Ne ripercorro con voi alcune tappe.

villa panza varese fai
Prima stazione

Nel giardino. Una casetta a grandezza quasi naturale, come quelle dei film americani ambientati sulla East Coast. Un neocoloniale essenziale. Pareti in legno chiaro, linee pulite. All’interno un tavolo stretto e lungo, un braccio sospeso, un quaderno con le pagine svolazzanti. Un’istantanea di Giuseppe Panza, intellettuale e mecenate, grande amante dell’arte americana che tanto tempo ha passato a sfogliare libri. L’installazione che resterà per sempre nella Villa, è distillata da una foto che ritraeva Panza in una posa abituale: impegnato a sfogliare un libro. Un ringraziamento a un grande mecenate in purissima forma artistica. L’arte e il pensiero, l’artigianato e l’astrazione.

casetta robert wilson
Seconda stazione

Un irriconoscibile Robert Downey jr, l’attore americano della saga di Iron man e di molti altri film, ripreso in una moderna Lezione di anatomia che di Rembrandt conserva i chiaroscuri. Qui però il cadavere è vivo, i movimenti sono impercettibili, come in tutte le altre installazioni, e costringono il visitatore a fermarsi e a osservare. Il ritmico sollevarsi del torace nel respiro, le palpebre che battono, una luce che per un attimo cambia. Ipnotico, come tutti gli altri video, filmati di pochi minuti che si replicano senza soluzione di continuità ambientati nelle stanze più adatte a ospitare la storia.

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Terza stazione

Isabella Rossellini, irriconoscibile, vestita come la protagonista di un fumetto Manga, abiti dai colori pastello, trecce bionde e smorfie accelerate sul viso. La perfezione della ex modella e icona dai sacri lombi versus il mondo che cambia.

isabella rossellini per robert wilson
Quarta stazione

Una volpe. Wilson filma anche gli animali, cercando risposte, filma animali in via di estinzione e cerca, lasciando a noi il compito di trovare. La dolcezza selvatica della volpe o la fierezza della pantera Ivory, regale nella sua sconcertante immobilità. I gufi, in un’installazione dove siamo circondati da 23 ritratti mobili e come colonna sonora abbiamo solo i loro canti, deboli e poi fortissimi. Oppure una rilettura delle favole classiche, la volpe, il lupo e l’agnello. Noi e loro. Noi e gli animali, tutti a pari diritto abitanti di questo mondo.

robert wilson tale animals
Quinta stazione

Brad Pitt in boxer e calzini sotto la doccia. Con una pistola impugnata nel braccio abbassato. Sguardo torvo. Movimenti impercettibili fino a quando la pistola spara, in faccia allo spettatore: è ad acqua. Quando il video è stato girato Brad Pitt era reduce dalla fine del suo matrimonio. Nel video c’è tutto. L’aggressività del maschio svuotata di senso, la bellezza, l’impotenza e anche un omaggio al cinema noir. Il tutto impacchettato con un senso estetico sublime. Cornice: la lussuosa sala da bagno della villa, progettata da Portaluppi e molto simile ai bagni di Villa Necchi.

Brad pitt robert wilson
Sesta stazione

Lady Gaga. Un lunghissimo lavoro. La cantante, nota per i suoi show scatenati, è costretta all’immobilità dall’artista che filma anche per otto/dieci ore i suoi soggetti e poi monta pochi minuti, e finisce il lavoro con un imponente post produzione.

lady gaga robert wilson
Lady Gaga come La morte di Marat (la colonna sonora è un testo molto forte del Marchese de Sade), Lady Gaga ritratta come Caroline Rivière, del dipinto di Ingres, una giovane che sarebbe morta poco dopo e ancora Lady Gaga in un bondage. Ovvero tutto quello che potrebbe essere una delle star più popolari del mondo se non fosse quello che conosciamo.

lady gaga bondage

Ho saltato molte stazioni: vi lascio il sapore della sorpresa. Gustatele lentamente, concedetevi una passeggiata nel giardino e poi, tornate nelle sale per scoprire tutto quello che di sicuro nella prima visione avevate trascurato. Avete tempo fino al 15 ottobre.

robert wilson tales

ROBERT WILSON FOR VILLA PANZA. TALES
Fino al 15 ottobre
FAI – Villa e Collezione Panza
Piazza Litta 1, Varese
Tel. 0332/283960 – Tel. 0332/239669
Email: faibiumo@fondoambiente.it

Orari: Tutti i giorni, tranne i lunedì non festivi, dalle ore 10 alle 18
Biglietti:
Ingresso gratuito per chi si iscrive al FAI (o rinnova l’iscrizione) al momento della visita.
Iscritti FAI
: € 6,00
Adulti: € 13,00 (martedì e mercoledì € 10,00)

 

 

 

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