STILE DI VITA

Le 7 bugie a fin di bene da dire alla rivale che ti insidia l’uomo

di  | 
Per ricordare la scrittrice Alessandra Appiano, scomparsa domenica 3 giugno, riproponiamo il divertente articolo che nel 1995 scrisse per il mensile Moda alla cui guida c'era Franco Bonera, direttore di Signoresidiventa. Sono passati 23 anni, ma il tema resta molto attuale...

 

Nel settembre del 1995 venni nominato direttore di Moda, mensile di costume della Nuova Eri – Edizioni Rai fondato dal papà di Fabrizio Corona, Vittorio. Nel primo numero chiesi un articolo a una giovane scrittrice emergente. Era Alessandra Appiano, poi diventata un’autrice di successo fino al punto di vincere nel 2003 il Premio Bancarella. Alessandra è scomparsa domenica 3 giugno. Ripubblicare quel pezzo che scrisse 23 anni fa (e che rimane ancora tanto attuale) è il nostro modo di ricordarla.

appianoC’erano una volta dolci principesse che raccontavano timide bugie per farsi sposare da meravigliosi principi azzurri: oggi ci siamo solo noi, povere disgraziate, costrette a raccontare prosaiche balle per tenerci stretto uno stropicciato straccio di fidanzato, marito o compagno. Perché ci tocca raccontare ogni tipo di menzogna, anche la più tendenziosa, per allontanare la concorrenza che si fa sempre più agguerrita: ex pon-pon senza contratto, shampiste acculturate, ricercatrici culturali in disarmo, confuse manager multimediali, telecroniste d’assalto e attrici-sceneggiatrici-doppiatrici disoccupate.
Purtroppo nei tempi duri si diventa tutte più meschine: il bisogno, si sa , aguzza l’ingegno, non certo la generosità. Ecco, dunque, un elenco pratico pratico, anche se non molto poetico, di tutti i tipi di BR (Bugie Respingenti) di ogni genere, colore e sfumatura di pennarello. E mi raccomando: quando sentirete una inconfondibile puzza di PICDVP (Pollastra In Caccia Del Vostro Pollo), all’affannosa ricerca di trasformarlo in un UIM (Uomo In Multipropietà), spiattellate subito, leste leste, una di queste magiche formulette.

BUGIA CULTURALE

Se la gattamorta fregamariti è una capretta che se ne intende solo di karaoke, karate e nella peggiore ipotesi anche di kamasutra, iniziate a lamentarvi mestamente della pallosità del vostro cocco, che disquisisce sempre di filosofia, da Kierkegaard in su; e che vi declama, anche quando state al gabinetto, poesie di Dylan Thomas. Obtorto collo, vi trascina a ogni piè sospinto a rivedere i capolavori di Kurosawa, manco fossero di facile lettura come i film di Gianni e Pinotto.
Se invece la vipera è una sofistica e pericolosa intellettuale, non puntate troppo sulla rozzezza del vostro partner. In questa epoca di fame da macho selvaggio, lei si potrebbe attizzare ulteriormente. Fate semmai presente che dei muscoli di Stallone nemmeno l’ombra, e che nel suo bilocale aiazzonesco, circolano solo film come Rambo 5, la vendetta del tamarro. Fra i libri della sua libreria in finto noce: L’almanacco di Topolino, Come fare il mandrillo senza pagare il conto, Guida della Val Trompia.

BUGIA DENIGRATORIA

Sembra la più banale, ma funziona sempre. Avvisate la rivale di turno, senza troppi giri di parole, della pancera multistrato che il vostro pulcino indossa ovunque, nonché della canottiera a mezza manica che porta anche d’estate, e del calzino corto (dal quale spuntano ciuffetti di peli spelacchiati). Dei boxer che gli comprate ogni Natale e che lui non usa “perché trova molto più comode le mutande azzurre della mamma”; dei capelli che perde a mazzetti nel lavandino, pure se usa tutti i tipi di lozione, puzzolentissime, come quella alle alghe rivitalizzanti del Mar Morto. Se non bastasse, affinché la fellona si dia definitivamente alla macchia, svanisca nella tundra o vada a svernare nella savana, specificate che di notte, col suo chicchissimo pigianma palazzo a ghirigori damascati, russa più forte di un trombone stonato.

BUGIA SESSUALE

Con fare malizioso iniziate a sdilinquirvi in complimenti pittoreschi sul vostro topolino: quanto è dolce, tenero, a tratti disarmante! Forse il topino vuole farsi perdonare una cosuccia, un particolare insignificante: non riesce a fare l’amore, nemmeno sotto l’effetto di psicofarmaci. E pensare che è cinque anni che ci prova. D’accordo, non c’è niente di male, tutti hanno avuto, chi più, chi meno, dei traumi infantili: la psicologa di turno (la trentaduesima) assicura che, entro il 2020, il topo riuscirà ad avere la prima, pallida, non proprio certa erezione.

BUGIA FRIVOLA

La molesta mangiauomini ama alla follia il liscio e tutti i Raul (Casadei e Bova)? Fa tutte le sere le quattro di mattina alla discoteca “Pimpa e cucca”? Presto detto: il vostro orsacchiotto si muove peggio di un elefante, odia il rock, il tango e il blues, vi tiene il broncio anche se saltarellate in casa, da sola, come una scema, con una fascia da piratessa (scema) in testa. L’inciuciona è invece una mondana modaiola incallita, che sguazza come un pesciolotto in mezzo a party etnici o ecologici, sfilate di moda trendy e inaugurazioni di calzaturifici burini? La vostra metà di certo non fa per lei: è una pizza che adora la vita domestica, vive bunkerizzato in casa, tra parole incrociate, marmellate di fichi e conserve di pomodori. Ultimamente, cerca di imparare il punto a maglia.

BUGIA CIABATTOSA

Semplicemente, prima che l’avversaria si faccia strane idee, buttatela lì: “Cara cocca, sapessi che sfortuna stare con un uomo come il mio, sempre in ciabatte, sempre accoccolato sul divano come un gatto, a sbadigliare davanti alla Tv. Non ha amici, né nemici, lavora il minimo indispensabile, solo per potersi lamentare. Non ha neppure debiti perché nessuno gli fa credito. Che palle questo parassita, questo mantenuto tendenziale: il problema è che sbarazzarsi di lui è come sbarazzarsi dei mobili vecchi, non te li compra nessuno e devi pure pagare perché te li portino via… A meno che… prego, cara, vuoi fare tu l’affare del secolo?”.

BUGIA RAMIFICATA

Altro possibile ritornello: “E’ dura, tesorina mia, stare con un simile farfallone, sempre pronto a zuzzurellare da fiore a fiore, da polline a polline, da corno a corno. A proposito, come si chiama quella bonazza della tua amica e collega d’ufficio? Cinzia… Be’, sai, te lo dico in confidenza, con la massina discrezione, ma ieri il mio chicco bello, proprio su di lei, mi ha fatto una capa così!”.

BUGIA CHIRURGICA

Imbattibile. Aggredite, senza mezzi termini, l’odiosa rubamariti: “Mi puoi fare un prestito? Sono sul lastrico, ogni anno il mio maritino mi costringe a spendere milioni per rifarmi pezzi di tette, cosce o natiche. Dal momento che risulto poi sempre un surrogato di top model, il balordo continua a mortificarmi con paragoni deprimenti. Le sue ex sono tutte veline, indossatrici slanciate come giraffe, con culi rimbalzanti come yoyo. Devo camminare con tacchi vertiginosi, indossare abitini mozzafiato, stare perennemente a dieta. Credimi: è una tortura infinita”. Non riuscirete a finire il discorso: le povere babbione di donne postmoderne sono troppo stressate per sobbarcarsi ulteriori fatiche. Come d’incanto, la presunta rivale diventerà la vostra (e non la sua) amichetta del cuore.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.