50 SFUMATURE DI MAMMA

Viva le madri tardone, più vivaci delle tristi mammine millennial

Video del giorno

di  | 
Se sei ultraquarantenne e hai un figlio unico maschio, tendi a considerarti madre-compagna di giochi-allenatrice-grande amore di quello che consideri il vero e unico uomo della tua vita. Ma alla fine risulti più scafata delle colleghe under 30

 

Esistono ancora le mamme under 30? Sì ma sono rare come le bionde naturali e molto diverse dalle giovani e spensierate madri di una volta.
Io sono stata una di quelle trulle giovani mamme di un tempo, con la mia prima figlia avuta a 26 anni, e mi sono sentita spesso un’aliena in mezzo alle altre madri, quasi tutte ex yuppies con l’orologio biologico scattato intorno ai quarant’anni. Ricordo bene che queste mamme attempate – ma fighissime e impegnatissime – mi guardavano con un misto di tenerezza e compassione. Tenerezza perché ero una ragazza con una bambina che poteva sembrare la sorella minore anziché la figlia, compassione perché pensavano a quali indicibili sacrifici carrieristici avessi dovuto compiere per dedicarmi così presto a un figlio. Mi guardavo bene dal raccontar loro la verità: non avevo rinunciato a un bel niente, per me diventare mamma era stata una scelta felice e il miglior percorso personale che avessi potuto intraprendere. Parole folli alle orecchie di signore maturate guardando il VHS di Una donna in carriera.Il destino ha voluto però che, dopo più di un decennio, diventassi anche io una mamma tardona. Non carrieromane perché non ne ho mai avuto l’istinto, ma anagraficamente attempata.

Il mio terzo figlio infatti è arrivato a quarant’anni, figlio maschio dopo due femmine ormai grandicelle, praticamente il “Principe” di casa. Quindi mi sono trovata molto vicina a tutto ciò che fino a qualche tempo prima avevo osservato con una punta di sarcasmo: madre ultraquarantenne con figlio “unico” maschio. Sono diventata quel soggetto di solito detestato dalle mamme di femmine, tendenzialmente meno chiocce, meno possessive rispetto alle supergenitrici del cromosoma Y.
Il genere mamma-di figlio-maschio, per chi non lo sapesse, si considera madre-compagna di giochi-allenatrice-grande amore di quello che considera il vero e unico uomo della propria vita. E poi ci lamentiamo di quanto siano scemi gli uomini….

tardone mamme
Ma, tornando a noi, il mio timore era di entrare alla scuola materna e trovarmi in mezzo a uno stuolo di mamme ventcinque-trentenni, gasate dalla prima esperienza sociale delle proprie creature. Ho ben in mente la curiosità che si manifesta col primo figlio, sentimento che si attenua col secondo e sparisce col terzo. Sparisce nella migliore delle ipotesi perché, in realtà, l’entusiasmo lascia il posto al pensiero di dover ricominciare senza la dovuta energia. Mio marito mi aveva avvisato che non si sarebbe più sognato di partecipare alle cene di classe già con la seconda figlia, figuriamoci col terzo. Quindi sapevo che io e il mio bambino saremmo stati soli contro il resto del mondo…

E invece, sorpresa! Di mamme under 30 neanche l’ombra! A dir la verità un paio ci sono, ma sempre sotto traccia e con l’aria più angosciata di tutte le over 40 messe insieme.
Eppure io non ero cosi, anzi la beata incoscienza dei vent’anni m’impediva di vivere grosse ansie materne. Inoltre avevo una gran voglia di socializzare con tutti. Non come adesso che non ricordo i nomi e senza occhiali non leggo più i messaggi su Whatsapp. Ma Whatsapp allora non esisteva e dovevi acchiappare le altre mamme di persona se volevi conoscerle. A parte questo, come mai le giovani madri adesso hanno un’aria così torva e spaventata? Cos’è cambiato nel frattempo?

Ah già, che sciocca, loro sono delle millennial!
Io appartengo alla numericamente inferiore generazione X che, schiacciata dagli ingombranti baby boomers, si è risolta i turbamenti in età adolescenziale ed è rifiorita intorno ai vent’anni. La generazione più piccola della storia moderna (se si calcola che non siamo stati falcidiati da pestilenze e carestie), composta da molti figli unici che hanno esaurito le proprie paranoie nel periodo grunge e si sono presentati carichi di aspettative di fronte all’età adulta. Almeno, così è stato per me e per molte mie amiche nate negli Anni 70.
Le millennial invece non sono mai state adolescenti. Loro vengono al mondo teenager e in quinta elementare sono già emancipate. Perché mai a 25-30 dovrebbero ancora dimostrare dell’entusiasmo?  L’età adulta rappresenta per loro un doloroso passaggio in cui hanno dovuto rinunciare alla propria condizione di divina individualità, per fare l’esperienza più assurda ed estrema della vita: riprodursi.
Sembrano spaesate come lo ero io al primo giorno da praticante. Hanno lo sguardo sfuggente come quando io, in prima liceo, evitavo l’occhio del professore di matematica per paura d’essere interrogata. Meglio non dire loro che gli esami da mamma non si danno, ma si rimane mamma a vita.

Quindi mi guardo intorno e, con sollievo, vedo tante madri tardone con l’occhio scafato (e anche parecchio scavato), che della propria santa unicità neanche si ricordano più ma su tutto il resto la sanno lunga

Scrivetemi a: info@signoresidiventa.com.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *