RIFLESSI DI CINEMA

Ecco “Scary Stories”, un film da vedere nella notte di Halloween

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La struttura è quello classica dell'horror movie, ma con un'aggiunta di politicamente corretto, che punta il dito su violenze, autoritarismi e orrori familiari che troppo spesso costringono i più deboli a soccombere

 

SCARY STORIES – TO TELL IN THE DARK

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un film di André Øvredal
prodotto e sceneggiato dal premio Oscar
 Guillermo del Toro
Tratto dal best seller di 
Alvin Schwartz

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L’atmosfera è alla Stand by me, ma vengono in mente anche I Goonies, ET e persino qualcosa di American Graffiti, passando per classici horror alla Nightmare. Insomma un’America giovane giovane, in uno scenario vintage. Con casette in ordine, viali alberati e ragazzini avventurosi che non hanno paura di niente. L’inizio è bellissimo, magnifica fotografia dai colori saturi, set da trovarobe dove si riconoscono oggetti che non fanno più parte del nostro quotidiano, fatti ormai fuori dalla tecnologia.

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Il prosieguo è meno interessante perché ricalca lo schema del cinema horror: campi di grano, spaventapasseri, paure primarie, una maledizione risvegliata. Una sequela di morti innocenti, interrotta solo quando giustizia sarà fatta e lo spirito sterminatore potrà finalmente trovare la sua pace.
In fondo però la bellezza e il fascino dell’horror consistono proprio nel reiterare la stessa struttura, senza esagerate sorprese, come nei vecchi rassicuranti telefilm.

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Questo piacevole film che ha una firma prestigiosa alla sceneggiatura e alla produzione, Guillermo Del Toro, non si smentisce e attinge a un fatto di cronaca diventato leggenda misteriosa che scatena paura ma al tempo stesso attrae, costringendo i protagonisti a superare una serie di prove che li faranno diventare adulti.

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Alcuni ragazzini, non troppo popolari fra i coetanei, avventurandosi in una casa stregata si impossessano di un libro stregato che si scrive da solo, inventando storie paurosissime che puntualmente si avverano. Ovvio che alla fine tutto verrà spiegato e pure con un tocco – giusto – di politicamente corretto, che punta il dito su violenze, autoritarismi e orrori familiari che costringevano i più deboli a soccombere.
Andarci ad Halloween? Perché no, visto che proprio ad Halloween è ambientato!

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