Musica

Per la Festa della donna Giulia Mutti canta le sue sue… favorite

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L'artista toscana, finalista all'ultima e dizione di Sanremo Giovani, presenta proprio oggi, 8 marzo, il suo primo ep che rende onore a cinque cantautrici italiane: Carmen Consoli, Nada, Gianna Nannini, Arisa e se stessa. E spiega i motivi della scelta in questa intervista esclusiva...

 

Quale modo migliore per festeggiare il giorno della Festa della donna se non con la musica? Per farlo, Giulia Mutti ha scelto di pubblicare il suo primo Ep Le favorite – Vol.1 proprio l’8 marzo. Un disco importante che omaggia 5 canzoni, 5 donne, 5 cantautrici.
Giulia, finalista a Sanremo Giovani, nella serata trasmessa da RaiUno aveva conquistato pubblico e critica, e con questo progetto si presenta per la prima volta sul mercato discografico.

giulia mutti cover
Abbiamo realizzato questa intervista in occasione della presentazione alla stampa dell’Ep, cercando di conoscere meglio questa giovane e promettente artista.

GUARDA IL VIDEOMESSAGGIO DI GIULIA MUTTI PER SIGNORESIDIVENTA

Ti abbiamo conosciuta a Sanremo giovani con Almeno tre, il primo dei due inediti di questo progetto, di cui sei autrice di parole e musica. Che cosa rappresenta per te questo brano?
Almeno tre racconta quei momenti della della vita in cui vuoi raccogliere i frutti di quanto hai seminato. È energia, orgoglio e determinazione. Una forza che fa uscire dagli argini di una vita dimessa. Almeno tre è voglia di farcela, di prendere la propria vita in mano e trascinarla fuori da ogni negatività. E’ la voglia di guardati allo specchio quando ce l’hai fatta e sorridi. Almeno una volta, almeno due, almeno tre…

 

 Almeno tre è un brano accompagnato da un video molto bello…
E’ vero… Trovo molto importante che un brano sia supportato da immagini che lo valorizzino. Tutti i brani dell’Ep ne avranno uno. Quello di Almeno tre, l’abbiamo realizzato a Genova, al Palazzo Rosso dei Musei di Strada Nuova. Lo scenario è suggestivo, ma soprattutto imponente e maestoso, proprio come il senso di rivincita che il brano vuole trasmettere.

giulia mutti

L’album invece raccoglie e rilegge i brani di quattro cantautrici, Nada, Gianna Nannini, Carmen Consoli e Arisa. La scelta dei brani, ma se vogliamo anche delle autrici, per una ragazza giovane come te, è abbastanza inusuale. La scelta di Nada, per esempio, da che cosa è stata dettata?
Tutte queste artiste hanno in comune la coerenza, la capacità di essersi adeguate ai tempi senza mai “cambiare faccia”. Nada, è toscana come me, ed è una cantautrice che seguo da sempre e che troppo spesso è stata sottovalutata. Senza un perché è un brano che amo molto e che ho voluto che uscisse proprio il giorno di San Valentino, perché l’essenza dell’amore sta già nel suo titolo. I grandi amori, le passioni più vere e travolgenti nascono spesso proprio così: senza un perché. E le donne sono da sempre l’emblema di questo sentimento che esplode dal nulla, con tutti i difetti, le debolezze e la forza di quell’amore che sanno donare incondizionatamente, spesso purtroppo facendosi anche del male.

 

E da una Nada che nasce musicalmente negli Anni 60, arriviamo al brano di Arisa, di cui realizzi la tua cover a tempo di record, pochi giorni dopo l’uscita.

E’ vero… Mi sento bene è stata una folgorazione. Pensa che Le Favorite era già chiuso, ma quando ho sentito il brano di Arisa, e la positività del messaggio che portava, ho voluto in qualche modo farlo mio e amplificare personalizzandolo quel messaggio. Ho richiamato tutti in studio e abbiamo realizzato questa versione con un pianoforte e un quartetto d’archi. Molto diversa dall’originale, ma che dai messaggi che mi sono arrivati sta piacendo molto.

 

Poi c’è un brano della Cantantessa…
Contessa Miseria… Carmen Consoli è una cantautrice con una personalità unica, oltre a una voce e un modo di cantare inconfondibili. In questo pezzo, già nel 1998, parlava dell’eccessiva importanza che la società dà da sempre alla bellezza estetica, ma senza fermarsi sugli aspetti negativi di questa ossessione. Infatti la canzone ci accompagna a un pensiero positivo visto che, come dice alla fine, “la mente non cambia!”. Trovo che oggi più che mai questo pezzo sia di estrema attualità.

 

E infine Gianna Nannini.
Di Gianna c’è poco da dire: lei è indubbiamente l’icona del rock femminile in Italia per antonomasia. In tempi non sospetti ha affrontato temi scomodi, sfidato e abbattuto tabù che resistevano da anni. Ho scelto di riprendere Notti senza cuore perché in questo brano, non particolarmente conosciuto, ci sono l’intimità e la grinta che sono un po’ le caratteristiche di Gianna Nannini che amo di più.

 

L’ultimo brano de Le favorite è un altro inedito di cui sei autrice…
Sì, Acciaio è quando una presa di coscienza ti sbatte in faccia come uno schiaffo. Nasce da una situazione di insofferenza e si trasforma in coraggio. Il coraggio di affrontare una realtà scomoda perchè finalmente ne hai la forza. Ora che hai imparato a perdonare te stessa puoi ascoltare chi hai di fronte perché nessuno potrà più ferirti. Quella che esce su Le favorite è la versione acustica, nel mio album invece ci sarà la versione “elettrica”, con un diverso arrangiamento.

Hai debuttato da un palcoscenico molto importante, quello del teatro Ariston di Sanremo, che è una location storica per la musica italiana. Sanremo è ancora un occasione importante per i giovani che vogliono fare musica?
Sarà un luogo comune, ma “Sanremo è Sanremo”. E’ vero che oggi il mondo della musica ha cominciato ad attingere da altri “contenitori” e che ci sono nuove dimensioni dove i ragazzi possono affacciarsi. Ma il palco di Sanremo, se preso come un trampolino, un punto di partenza, è sempre importantissimo. La chiave di lettura della cosa per noi giovani è non considerarlo una sorta di traguardo perché potrebbe diventare controproducente.

giulia mutti 4

Le Favorite è un Volume 1: è già previsto un seguito, o un ampliamento di questo progetto?
In realtà abbiamo voluto tenerci aperta una porta… Chissà… Al momento usciranno ancora un paio di singoli e poi arriveremo all’album, in autunno. Poi si vedrà, ma perché no?

Questo lavoro avrà anche una dimensione live?
Come chiunque fa della musica il suo mestiere e la sua vita, il live è la situazione che amo di più. In passato, ho avuto occasione di fare l’apertura dei concerti di Paolo Vallesi e della Pfm. Certamente mi riproporrò in situazioni analoghe, poi più avanti penseremo magari a qualche club.

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