Nella seconda stagione dello show di RaiDue che si svolge… a casa sua, il cantante sarà anche protagonista di un viaggio a ritroso nel tempo che lo riporterà nell’Italia del 1967, quando le cinquantenni di oggi erano appena nate. “Erano anni pieni di creatività e sarà bello riscoprirli”
Ci siamo quasi: Mika è pronto per tornare in Tv e scalpita all’idea di essere di nuovo il padrone di Casa… sua, quella che lo scorso anno ha accolto ospiti internazionali, e ha tenuto incollati davanti al teleschermo milioni di telespettatori. Mika è così: un concentrato di dolcezza, gentilezza, intelligenza e cultura che piace a tutti, senza distinzioni di sesso e di età.
In onda da martedì 31 ottobre per quattro puntate in prima serata su RaiDue, in questa seconda edizione di quello che nella passata stagione si è aggiudicato a Berlino il premio Rose D’Or Award come miglior programma di intrattenimento del 2016, la pop star internazionale più amata degli ultimi anni, apre di nuovo le porte della sua psichedelica dimora, con tutto l’entusiasmo e l’impegno che un così straordinario show richiede.
Sì, perché a partire dalle scenografie dello studio, passando per gli effetti speciali dei ledwall, CasaMika si presenta ancora più maestosa e pop di quella dello scorso anno. E se nel 2016 l’ingresso di questa Casa era quello di un signorile palazzo milanese con tanto di portinaio, quest’anno il golden boy del pop farà la sua entrata in ogni puntata attraverso una porta speciale: una capsula magica, d’ispirazione spaziale che è lo stratagemma necessario per innescare un nuovo meccanismo narrativo che ha come fil rouge il concetto del viaggio, applicato a uno show che si discosta dai canoni classici del meccanismo televisivo ma che tiene ben presente i dettami del varietà.
“Una delle novità più eclatanti di quest’anno è rappresentata dalla fictionIl ragazzo che viene dal futuro che è parte integrante dello show”, dice Mika. “Ho voluto che il concetto del viaggio non fosse solo pratico ma anche temporale, così grazie alla capsula magica vengo trasportato nell’Italia del 1967, epoca in cui si svolge la fiction. Un balzo di 50 anni all’indietro per raccontare l’Italia degli Anni 60 che considero un’epoca creativa e artistica, dal linguaggio televisivo ironico e dove le azioni che compio sono direttamente collegate a quello che accade in studio nel 2017”.
Il viaggio come racconto, dunque. “Sì, attraverso il viaggio racconto delle storie che mi portano in giro per l’Italia e che mettono in evidenza i temi umani di questa nostra società. Il fuori onda diventa diventa quello che mettiamo in onda, esaltando il tutto con la musica”. Un viaggio che Mika percorre nel nostro Paese, osservando con occhi abituati al mondo, ma che sanno cogliere l’incanto e lo stupore che nasce dall’incontro con le persone comuni e la oro quotidianità, semplice e straordinaria. E in merito a quanto sia importante per Mika la musica, aggiunge: “Lo è al punto che ho scritto un brano inedito apposta per il programma. It’s my house aprirà ogni puntata dello show e ho già pronto metà del nuovo album perché in ogni mio progetto la presenza della musica è fondamentale: è l’unica cosa che riesce a tenere pulito il mio cervello”.
Tra le novità di quest’anno anche la presenza, fortemente voluta dall’artista libanese, di Luciana Littizzetto che irromperà nel programma con la consueta libertà di espressione a cui ci ha abituato e che a proposito di Mika dice: “Per me è un vero genio. Uno psicofarmaco senza effetti collaterali. E’ un flacone di Lexotan alto due metri con cui è bellissimo lavorare. Per quanto mi riguarda ho cercato di adeguarmi a questo caleidoscopio e loro hanno accettato la mia bestialità”.
Quando parla di ispirazione Mika confessa di essersi ispirato al lavoro dei Monty Pyton e di aver ascoltato gli insegnamenti di Renzo Arbore che gli ha fatto scoprire la grandissima Mariangela Melato: “La prima volta che sono andato a casa di Renzo mi ha parlato per due ore di lei e me ne sono innamorato anch’io. E’ l’unica ospite che non posso avere nel mio show, ma come feci l’anno scorso con Ugo Tognazzi quest’anno farò la stessa cosa con lei”.
A proposito degli ospiti, il parterre è quanto mai nutrito: da Dita Von Teese a Rita Pavone nella prima puntata, insieme a Riccardo Scamarcio, Luca Argentero ed Elisa. “Gli unici che mi hanno detto di no sono stati gli U2, ma solo perché erano impegnati”, confessa Mika che ci tiene a sottolineare: “La differenza tra l’ospite che viene perché ha voglia di partecipare e quello che viene solo per fare promozione è fortissima e come me ne accorgo io sono sicuro che se ne accorge anche il pubblico a casa”.
Nell’iperealtà di questo programma che sviluppa una commistione di generi senza precedenti, Mika ha voluto inserire anche Gregory, un attore teatrale inglese suo grande amico d’infanzia che insieme a Melachi e Amira, le due amatissime golden retriver dello showman, rappresentano il nucleo familiare di questa Casa dai mille colori.
Mika è uomo di valori e di memoria e non si dimentica che ha sempre ben presente da dove è partito: “Ho dovuto trovare lo sviluppo del mio linguaggio artistico e l’attitudine giusta dopo il successo del debutto. Ora sono cosciente del mio lato pop e alternativo ed è con questo spirito che ho creato lo show”. Uno show, che siamo certi, supererà il successo ottenuto nell’edizione precedente e che ci farà sentire anche stavolta tutti più vicini a quella che prima di essere una star internazionale è una fantastica persona.
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