STILE DI VITA

Se la tua anziana madre oggi scrivesse a te una lettera così…

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La Festa della Mamma non riguarda solo i nostri bambini che ci regalano fiori e pensierini, ma anche noi come figlie, chiamate a onorare chi ci ha dato la vita. E questo commovente brano offre spunti di riflessione

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La Festa della Mamma non deve essere solo la giornata in cui sono i bambini a offrire bigliettini, fiori e regali alla donna che li ha messi al mondo. Perché anche le nostre mamme, le mamme di noi donne adulte, le nonne dei nostri figli, devono essere ringraziate per quello che hanno fatto con amore nei nostri confronti. E, se noi siamo attorno ai 50 anni, loro ne hanno 70, 80 o 90 e non sempre sono autonome. Ecco dunque che – e molte di noi lo sanno bene – vanno accudite come bambine. Non è un compito facile perché l’età e i suoi acciacchi fisici e psichici pesano. Ma oggi è anche la loro festa. E perché la si veda come tale e per un giorno si possano dimenticare le difficoltà quotidiane nell’accudirle vi proponiamo un brano che invita alla riflessione: la lettera immaginaria di una donna non più giovanissima alla figlia. Leggerla aiuta a capire molte cose.

Se un giorno mi vedrai vecchia: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi… abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso a insegnartelo.
Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere… ascoltami, quando eri piccola dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi.
Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare… ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno.
Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico: ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc; quando a un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te e averti lì che mi ascolti.
Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come se fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.
Quando dico che vorrei essere morta… non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.
Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza, in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.


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