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Torna La Rua, da Sanremo verso l’estate, sempre ad Alta velocità

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La band marchigiana nata dall’incontro del frontman Daniele Incicco con il produttore Dario Faini dà inizio al suo tour nel corso del quale presenterà il nuovo album Nessuno segna da solo, titolo ispirato al mondo del calcio

 

Il 26 aprile è uscito Nessuno segna da solo, il nuovo album de La Rua, la band marchigiana nata dall’incontro del frontman Daniele Incicco con il produttore Dario Faini. L’album “completa” un EP uscito lo scorso luglio con nuovi brani, tra i quali quella Alla mia età si vola seconda classificata a Sanremo Giovani, dopo Mahmood, benchè al televoto l’avessero superato di 30 punti percentuali.

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Il disco, pur fedele ai suoni acustici e percussionistici che caratterizzano la band, si apre a nuove sonorità anche elettroniche, indicando un’ulteriore evoluzione artistica de La Rua. Nel primo singolo, Alta velocità, che ha anticipato l’uscita dell’album, troviamo sapori e contaminazioni caraibiche, che lo rendono particolarmente adatto a candidarsi tra le canzoni dell’estate, mentre Stella cometa, con un ritmo in crescendo che ti rapisce già al primo ascolto, sarà sicuramente uno dei momenti più coinvolgenti nei live estivi. Una citazione particolare anche a Il doppio di tutto, con un riff magnetico, che ha tutte le caratteristiche per essere un potenziale prossimo singolo.

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Un disco di ottima fattura, dove la qualità dei dei testi e dei contenuti arriva attraverso la leggerezza della musica, che in questo lavoro esce dall’etichetta pop-nu folk, per aprirsi ad episodi di rock elettronico, ma anche a ballad di ampio respiro.
Per parlare del percorso artistico della band e di questo nuovo album, abbiamo intervistato il portavoce del gruppo, Daniele Incicco.

Daniele, cominciamo raccontando brevemente come nascono i La Rua.
Con alcuni ragazzi ci conosciamo praticamente da sempre, ma il progetto è partito ufficialmente nel 2009, dall’incontro tra me e Dario “Dardust” Faini, con cui abbiamo cominciato a scrivere e produrre canzoni e per poi proporle già da subito dal vivo. Siamo stati notati da Repubblica e da lì è partito tutto… Siamo passati su MTV, c’è stato il primo Sanremo Giovani, abbiamo vinto il contest per il Concerto del Primo Maggio e siamo saliti sul palco di San Giovanni nel 2015.

Al concertone del Primo Maggio ci siete tornati nel 2017 ed anche quest’anno. E’ un evento importante e dal significato particolare, cosa rappresenta per voi?
Il Primo Maggio è uno dei palchi più importanti in Italia e far parte di questo evento ci rende molto felici, soprattutto per la mission che sta dietro quel palco, ovvero andare a difendere i diritti dei lavoratori. Prima di fare questo lavoro ho fatto il tecnico bancomat per dieci anni, quindi ho avuto modo di vivere realtà diverse da quella del musicista. Per questo in un certo senso ci siamo sentiti anche responsabilizzati doppiamente da quello che il Primo Maggio ci stava offrendo in quel momento.

Poi c’è stata l’esperienza di Amici di Maria De Filippi e subito dopo la partecipazione Sanremo Giovani 2017, che ha visto quasi una rivolta popolare in vostro sostegno…
In  effetti, a causa del meccanismo a eliminazione diretta, il nostro brano Tutta la vita questa vita non fu ammesso tra quelli che avrebbero gareggiato sul palco dell’Ariston. Il pubblico e i giornalisti in sala, ma anche attraverso i social, si spesero moltissimo in sostegno della canzone, al punto che Carlo Conti, mettendosi dalla loro parte, riammise il brano come sigla del Dopofestival, concedendogli, per così dire, “la sua fetta di torta”.

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E arriviamo al nuovo album, dove tra i brani c’è Alla mia età si vola, che ha partecipato a Sanremo Giovani di quest’anno…
Esatto, classificandosi seconda, ma con il 35% del televoto, cosa che ci ha dato conferma che il pubblico è sempre con noi. Inoltre, grazie a questa partecipazione abbiamo appena concluso il Sanremo Giovani World Tour, che è stata un’ esperienza fantastica. Ci ha permesso di suonare a Tunisi, Sidney, Tokyo, Buenos Aires, Toronto, Barcellona, Bruxelles… E’ stato veramente figo. Suonare davanti a persone che non ci conoscevano e di culture assolutamente diverse tra loro, che ci hanno comunque accolto positivamente, è stato davvero stimolante e certamente ha arricchito la nostra musica.

Il singolo che ha anticipato l’album è Alta velocità: ci parli di questo brano?
Alta velocità è una canzone d’amore che parla proprio di quel “fulmine” iniziale che dà lo start a tutta la storia… quella fase dell’innamoramento in cui si sta un po’ tra le nuvole e in cui va tutto ad alta velocità. E’ una canzone che, benchè sia nata d’inverno, ha un forte sapore estivo, sia per l’arrangiamento che per l’amore che racconta ed è per questo che l’abbiamo scelta come primo singolo.

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In Alta velocità citi “il Parma di Malesani” e il titolo stesso dell’album Nessuno segna da solo rimanda al calcio… Come mai questi ripetuti riferimenti al mondo del pallone?
Nessuno segna da solo sottolinea il lavoro di squadra che c’è dietro questo disco. Ci confrontiamo sempre e spesso ci scontriamo, ma questo è importante perché genera un dialogo e, generalmente un buon risultato finale. Detto questo le citazioni calcistiche vengono dalla mia seconda passione dopo la musica che è proprio il calcio. Sono milanista fin da piccolo e, se posso, non mi perdo una partita!

A questo proposito, in un altro brano dell’album, I ‘90, racconti con entusiasmo il decennio dei mondiali americani nel videoregistratore, nel quale tu eri davvero giovanissimo… Come mai?
Io ho vissuto e mitizzato quegli anni attraverso gli occhi di mio fratello, che è otto anni più grande di me. Io lo vedevo uscire la sera, in compagnia di moltissimi ragazzi e ragazze, andavano anche semplicemente a un luna park, ma si respirava un’aria diversa da oggi… C’era qualcosa che oggi non c’è più e che sento di essermi perso. Infatti ho voluto inserire nel video proprio il Fifty Top e la Lancia Delta che aveva mio fratello, per ricreare l’atmosfera che mi ha fatto sognare da ragazzino.

Nell’album ci sono anche due collaborazioni…
E’ vero! Con Federica Carta c’è un ottimo rapporto, e quando ho scritto Sull’orlo di una crisi d’amore, ho pensato subito che la sua voce fosse perfetta per duettare sul quel brano, arricchendolo con la sua intensità e forza emozionale. Inoltre Elisa Toffoli, che abbiamo conosciuto anni fa ad Amici, ha scritto con me il brano Per motivi di insicurezza, regalandoci un po’ della sua magia. Non dimentichiamo ovviamente Alessandro Raina, che insieme al nostro “settimo componente” Dario Dardust Faini, hanno lavorato insieme a noi a questo nuovo disco.

Per l’estate partirete in tour?
Prima dell’estate! La prima data sarà l’8 giugno al Festival di Comacchio. Tutte le altre le troverete sulle nostre pagine social e sul sito Vi aspettiamo!

Grazie Daniele, e in bocca al lupo per tutto!

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