daffne ap
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“Dafne” ci insegna a voler bene a chi ci sembra diverso (e non lo è)

Rispettoso e attento a evitare tutte le trappole, questo film che racconta la storia di una ragazza down non ricorre mai al pietismo e si tiene lontano da ogni intento didascalico, evitando la tirannia del politicamente corretto

 

Dafne

dafne loc

Regia di Federico Bondi
con Carolina Raspanti
, Antonio Piovanelli e con Stefania Casin

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Macchina da presa puntata su Dafne, giovane donna down precisa fino all’ossessione, forse con la sindrome di Asperger che la rende concentratissima su alcune attività. E sempre presente al mondo, pur con le sue eccentricità che si traducono in una sincerità esasperata, sia nelle parole che nei comportamenti. Una vita senza filtri, poco propensa alla mediazione. Dafne è serena, adora la madre e ha un rapporto più distante col padre. Ma, e non svelo nulla perché succede all’inizio del film, l’amatissima mamma (Stefania Casini, ve la ricordate?) muore all’improvviso, durante la vacanza della famiglia, lasciando orfani marito e figlia. Che dovranno trovare una nuova modalità di convivenza.

dafne protagonista

Il film racconta il dolore, l’elaborazione del lutto e la ripresa della vita, fasi in cui sorprendentemente Dafne riuscirà a essere più forte del padre.
Film rispettoso che evita tutte le trappole, Dafne non ricorre mai al pietismo e si tiene lontano da ogni intento didascalico, evitando sia le prediche che la tirannia del politicamente corretto.
Dafne è semplicemente la storia di una vita e il fatto che la protagonista sia down è solo un valore in più, una ricchezza per esplorare ambienti che molti, se non ne sono direttamente coinvolti, conoscono poco.

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Si intuisce una grande collaborazione fra regista e protagonista che nel film ha portato il suo mondo: lavora davvero in un Ipercoop di Lugo (Ravenna) e quelli che vediamo sullo schermo sono i suoi reali colleghi.
Oggi in Italia sono quasi quarantamila le persone con la sindrome di Down e come giustamente dice il regista, questa “non è una malattia, è una condizione genetica che accompagna per tutta la vita chi è nato con un cromosoma in più. Tuttavia, non esiste una persona Down uguale a un’altra, proprio come non c’è una persona normodotata uguale a un’altra”.
Vedere questo film è un bel modo per conoscere una di loro e uscire dalla sala volendole anche un po’ di bene

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