Un’altra strage di innocenti e ancora dubbi sul messaggio da trasmettere a chi rappresenta il futuro del mondo. Ma un modo per onorare le vittime e continuare a sperare c’è
Ennesimo odioso attentato, ennesima cellula autonoma che con la benedizione di chissà quale imam ha inferto a donne, uomini e soprattutto adolescenti, visto che la cantante è il loro idolo, l’ennesimo colpo mortale.
Come ci fa sentire sapere che ogni destinazione, ogni luogo può essere il bersaglio di un’esplosione in cui persone come noi, se non noi, possiamo passare da protagonisti a vittime?
Non basta essere solidali con chi ha perso i propri cari pregando per le vittime ed evitando accuratamente il luogo (come la May stessa mostra di fare) o mettendo l’ennesima bandierina nel profilo di Facebook e nemmeno ignorare l’accaduto perché il tabù è stato sgretolato dagli orrori precedenti e siamo ormai adusi alle scene notturne di polvere e sangue.
Occorre partecipare, nei modi propri e caratteristici di ciascuno, alla cosa sociale, alla res publica che abbiamo ereditato dai padri per farla più bella per i nostri figli. Tessiamo attivamente la trama e l’ordito della società in cui si muoveranno le nostri figli e i loro amici insegnando tolleranza, senza fare spallucce ai gesti e alle parole dei prepotenti che impongono una razza o una religione sulle altre, partecipiamo ai loro esercizi di società, trasmettiamo inclusione, riconosciamo la diversità in ciascuno di noi come ricchezza, diventiamo libri di emozioni, vediamo l’abbondanza e non la scarsità o la competizione. È l’unico effetto domino che possiamo creare senza distruggere, anzi, generando bellezza.
Possiamo scegliere di esercitare la nostra influenza agendo con loro e per loro, anche se “loro” non li abbiamo: sono figli delle nostre azioni, dei talenti che per una vita cerchiamo di scoprire solo per capire come regalarli a più persone possibile.
Questa è la preghiera per le vittime di Manchester e per tutte le azioni di terrore precedenti. Affinché un domani non lontano questo genere di notizie sia solo una pagina di storia. Oggi scriviamo la storia. Se te lo ricordi, ora ti alzi e vai a farla.
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