Musica

Il “M’ama non m’ama” di Giacomo Salvietti in difesa delle donne

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Dal musical al pop di qualità: è questo il percorso canoro di Giacomo Salvietti che in questa intervista ci racconta del suo nuovo singolo

Esce in questi giorni M’ama non m’ama, il nuovo singolo di Giacomo Salvietti, interprete di Febo in ben tre edizioni dell’opera popolare di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris. L’abbiamo raggiunto con Skype per parlare del brano e della sua evoluzione musicale.

Giacomo Salvietti - Cover

Buongiorno Giacomo e benvenuto nel mondo pop! Come mai questo cambio di rotta?
“In realtà non c’è mai stata per me una rotta da seguire: mi sono sempre definito un interprete e canto quello che in un particolare momento mi piace o sento “mio”. Notre Dame è stata un’esperienza fantastica, come Giulietta e Romeo, e non è detto che in futuro si ripeteranno, ma nasco come cantante pop. Ho fatto anche il primo X Factor in Italia, quindi diciamo che sono tornato alle origini. Mi piacerebbe riuscire a inserirmi un po’ nella scena indie… vediamo cosa succede”.

Questo pezzo è molto radiofonico, con un ritornello che è quasi un tormentone… ci racconti com’è nato?
“Il brano l’ho scritto insieme ad Andrea Boldi, un autore con cui collaboro da tempo e che stimo molto, e Marco Fanciullini, straordinario batterista e mio amico fraterno da sempre. Tutti insieme abbiamo curato la produzione artistica e quella esecutiva, mentre la distribuzione è di GR Musica con Gianni Rodo edizioni. E’ una canzone su cui abbiamo lavorato molto e in cui crediamo molto, al punto che per due volte l’abbiamo proposta a Sanremo. Al secondo rifiuto abbiamo deciso di farla uscire comunque, perché ci piaceva talmente che dovevamo condividerla col pubblico, che speriamo l’apprezzerà come noi! La musica è incalzante, coinvolgente, magnetica e fa da tappeto ad un testo che definirei particolare”.

©Marco Petroi

Infatti! A prima vista sembrerebbe una canzone d’amore, ma non è propriamente così…
“Come dicevo, il testo parla d’amore, ma non in modo tradizionale come vuole il pop melodico italiano. Racconta invece di un amore strambo, egoista e sfortunatamente possessivo. Il brano dice la sua sulla problematica della violenza sulle donne ma invece di concentrarsi sugli effetti ne indaga le cause descrivendo un amore superficiale, che non sa liberare e che imprigiona, che non crea e perciò distrugge, relegando l’altro a oggetto da possedere”.

Nel testo citi anche tre nomi del gotha della musica e dello spettacolo italiano…
“Certo! Sono tre personaggi con cui ho avuto la fortuna di lavorare o quantomeno di incontrare nella mia carriera. Riccardo Cocciante è il mio Maestro, con Lorenzo Jovanotti siamo quasi vicini di casa (Giacomo vive a Cortona – ndr) e la Carrà è la Carrà! Ho anche partecipato al suo ultimo show in Rai “Forte Forte Forte”! Pensa che il “working title” di M’ama non m’ama era  Tutti dicono che l’amore va a braccetto con la follia: l’abbiamo cambiato perché era troppo lungo”.

giacomo salvietti dario contri

Il nostro Dario Contri con Giacomo Salvietti

Ecco… in effetti nel video, un po’ di follia c’è!
“Il video doveva rispecchiare un testo bizzarro e il regista, Simone Grazzi, ci è riuscito in pieno giocando sui miei sguardi e le mie espressioni un po’ da pazzo. Qualcuno ci ha visto una citazione del Joker di Todd Phillips con Joaquin Phoenix e non può che farmi piacere”.

M’ama non m’ama è un episodio a sé stante o fa parte di un progetto più ampio?
“Al momento ci interessava fare uscire il pezzo, come ti dicevo prima, e speriamo che abbia un buon riscontro da parte del pubblico. Comunque con Fanciullini e Boldi abbiamo già lavorato ad altri brani che potrebbero far parte di un eventuale album, ma è assolutamente prematuro parlarne, anche solo per scaramanzia”.

©Marco Petroi

Chiudo con una bella domanda originale: progetti per il futuro?
“(ride)…di questi tempi sai che si vive alla giornata. Vorrei poterti dire che sto pensando a concerti nelle feste di piazza, ma ahimè, il settore dello spettacolo è notoriamente tra quelli più colpiti da questa emergenza sanitaria e noi “piccoli” non sappiamo veramente dove andremo a parare. Speriamo che la situazione si apra in qualche modo. Intanto vediamo come andrà M’ama non m’ama!

Grazie Giacomo! E in bocca al lupo per tutto!

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