raffaella carra ballo ballo
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Tutti pronti a ballare con Raffaella?

Esce finalmente in italia “Explota Explota”, film tributo spagnolo alla musica di Raffaella Carrà

Faccio parte di quella generazione per la quale Raffaella Carrà ha rappresentato i grandi show del sabato sera che si guardavano in famiglia, ma anche il primo programma televisivo di intrattenimento all’ora di pranzo, che ti faceva compagnia al ritorno da scuola. Per non parlare delle sue canzoni che, nella loro leggerezza o follia ti entravano inesorabilmente in testa. Per questo motivo, quando ho saputo che in Spagna stavano girando Explota Explota, un film-tributo alla musica, alle canzoni, ma anche alla figura internazionalmente iconica della Carrà, mi sono chiesto come mai non ci avesse pensato nessuno prima d’ora qui in Italia.

locandina ballo ballo

Ballo Ballo (questo è il titolo italiano del film) è uscito su Amazon Prime Video il 25 gennaio, senza purtroppo alcuna spinta promozionale. Nelle intenzioni dei produttori, dopo l’uscita in Spagna ad Ottobre, avrebbe dovuto aprire l’edizione 2020 del Torino Film Festival, ma tutto questo non è stato possibile causa Covid, che ha impedito anche la distribuzione nei cinema. Il musical esce quindi direttamente, come molti film dello scorso anno, su una piattaforma streaming tra la grande attesa dei fans e la curiosità del pubblico che ama da sempre Raffaella.

ballo ballo film raffaella carra 1

Ballo ballo, scritto e diretto dal debuttante Nacho Alvarez, è un film musicale di quasi due ore (che volano via!) a metà strada tra Mamma mia e un musicarello degli anni ’60. Se da una parte mostra le falle di una produzione a budget contenuto, dall’altra la sua forza sono i colori, l’energia e una carica vitale incredibile da dove si percepisce in modo quasi palpabile l’amore del regista per la Carrà.  La storia, cucita intorno a una dozzina delle maggiori hit della Raffa nazionale, è ambientata nella Spagna franchista dei primi anni 70. La protagonista, Maria, cerca di farsi strada nella televisione del tempo, soffocata dalla censura, liberando un sex appeal che non può nascondere per non rinunciare ad essere se stessa in nome del successo. In tutto questo Maria è combattuta tra l’amore dell’ex fidanzato italiano (Giuseppe Maggio, unico italiano del cast) e il nuovo amore Pablo (Fernando Guallar), figlio (guarda caso) di Caledonio, censore implacabile di TVE, interpretato da uno dei volti simbolo della Tv spagnola, Pedro Casablanc.

ballo ballo film raffaella carra 2

Dei testi non viene toccata una virgola e, su richiesta della stessa Carrà, le canzoni non vengono stravolte, mantenendo gli arrangiamenti originali, anche se, in verità, rispetto alla forza di quelli dell’epoca, qui soffrono un po’ dell’utilizzo di strumentazioni elettroniche. La storia, ovviamente leggerissima, diventa però il pretesto per mostrare il bigottismo di quegli anni, le molestie sul lavoro che erano particolarmente frequenti, il desiderio di staccarsi da retaggi familiari e le difficoltà incontrate dal mondo gay, da sempre devoto a Raffaella.

raffaella y nacho
Raffaella Carrà con il regista Nacho Álvarez

La commedia di Nacho Álvarez cerca di trasporre in un musical tutto questo, ricordando un periodo storico in cui facevano scandalo frasi come “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù” o “A far l’amore comincia tu”, o potevano essere bannati balletti reputati troppo esplicitamente sensuali come il “Tuca Tuca”. Anni in cui una canzone come “Luca”, che parlava di omosessualità quando ancora non era accettata dalla maggior parte della società, doveva essere fatta passare solo come una canzoncina da canticchiare senza significato. In quel periodo brani come “Fiesta” o “Rumore” diventano lo specchio della protagonista, Maria, una donna libera, che dà scandalo senza pensarci due volte, che anticipa i tempi di libertà sessuale e dei costumi, che diventa simbolo di una rivoluzione fatta di gioia, colori e passione contro il buio, le convenzioni e il moralismo del passato. Maria quindi è Raffaella, che appare con un cameo di pochi secondi, in splendida forma, nella scena finale che cita “Vacanze romane”.

Raffaella-Carrà
@Paolo-Ciriello

Ballo Ballo è un film da vedere, cantare e ballare in compagnia (sempre nel rispetto delle regole anticovid :-O) per concedersi un paio d’ore di leggerezza in un momento difficile come quello che stiamo attraversando.

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