RIFLESSI DI CINEMA

Jacques Mayol: la grande emozione dell’uomo delfino

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Un bellissimo documentario che travolgerà di emozioni non solo chi ama il mare ma tutti coloro che grazie a Mayol, nel grande blu scopriranno l’illusione di istanti di eternità

L’uomo defino

Poster L'uomo delfino copia

un documentario di
LEFTERIS CHARITOS

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Forse il nome Jacques Mayiol non vi risveglia nessun ricordo, ma capirete subito di chi si sta parlando se vi diciamo che è lui ad avere ispirato il film Le Grand Bleu, di Luc Besson. A Mayiol quel film non era piaciuto molto perché non era riuscito a sopportare l’idea che fosse un attore a interpretare il suo ruolo,  così questo documentario del regista greco Lefteris Charitos diventa anche un modo per rendergli giustizia: gli sarebbe piaciuto.

Jacques Mayol - Blue Hole Bahamas

Jacques Mayol – Blue Hole Bahamas

La voce narrante è non a caso quella di Jean-Marc Barr, l’attore che ha interpretato il ruolo di Mayol nel film di Besson. La ricerca delle immagini è stata vastissima, come l’attenzione agli intervistati, la figlia e il figlio e molti dei suoi amici. Quasi tutti innamorati del mare come lui che come lui di mare e sul mare e nel mare vivevano.

Jacques Mayol with Mehgan Heaney Grier

Jacques Mayol con Mehgan Heaney Grier

Perché Mayiol, figlio di un francese che viveva nella Shanghai coloniale, agli oceani e alle sue creature ha consacrato tutta la vita. L’acqua era la sua religione e il suo modo di accostarsi agli abissi era impregnato da un sottofondo magico. Il suo fine non era solo quello di battere il record di immersione in apnea (cosa che gli riuscì, nel 1976, all’isola d’Elba, scendendo a 100 metri), ma piuttosto quello di essere tutt’uno con quel mondo, elemento primordiale, liquido amniotico, culla dei mammiferi marini a cui Mayiol si sentiva accomunato.

3. Jacques Mayol underwater 1960s

Jacques Mayol, 1960

Chi ama il mare non può che restare stregato dalla vita di quest’uomo carismatico, con più mestieri alla spalle di un attore hollywooodiano. Bello come un divo, amante in egual misura dell’avventura, delle donne e del mare, con una preferenza ovvia per quest’ultimo. Attratto dalle filosofie orientali, dalla meditazione e dallo yoga, baciato dalla fortuna e dalla tragedia in egual misura. Mito per tantissimi altri apneisti che nel documenatrio ne parlano come di un irrinunciabile meraviglioso esempio.

4. Jacques Mayol 1960s

Jacques Mayol in una foto del 1960 con dedica alla sorella

Il documentario spazia dal Mediterraneo al Giappone, alla Florida con il predominio assoluto del blu, di quel “Grand bleu” dove tacciono tutte le chiacchiere del mondo e dove il legame fra il respiro e il tempo regala l’illusione di istanti di eternità. Grande, enorme emozione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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