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Love 50: il grande amore esiste, ma spesso arriva… secondo

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Aumenta il numero delle donne che, dopo un primo matrimonio finito male, riprendono marito: e pare che le spose over 50 siano più propense al romanticismo delle giovani. Lo dimostrano i dati di una ricerca del Corriere della Sera: il 23 per cento delle donne italiane di quest'età ha dichiarato di essere disponibile per una nuova esperienza sentimentale

 

L’amore non ha età, il matrimonio invece sì. Almeno secondo l’esuberante, eccentrico scrittore e noto intellettuale di fede juventina Giampiero Mughini, convinto che “prima dei cinquant’anni sposarsi debba essere vietato”. Che le nozze per i cinquantenni siano una bellissima emozione da vivere ne è convinta anche una buona percentuale degli italiani: secondo i dati Istat riferiti al 2015, le seconde – o successive – nozze sono state 33.579, quasi 3.000 in più rispetto al 2014 (+9%), con un’incidenza sul totale dei matrimoni del 17%. Il vero secondo amore esiste, dunque, e forse rende ancora più felici del primo. E, del resto, da una recente inchiesta condotta dal Corriere della Sera è emerso che il 23 per cento delle cinquantenni italiane (che attualmente sono 14 milioni e che diventeranno 16 milioni nel 2020) sarebbe disponibile ad aprire il cuore a una nuova esperienza amorosa.

Ma esiste davvero un’età giusta per sposarsi? Forse no, ma certamente intorno ai 50 la consapevolezza di quel “sì lo voglio” che si sta per pronunciare, all’altare o con rito civile non fa differenza. A incidere sull’andamento delle seconde nozze è la percentuale dei cosiddetti soggetti “esposti al rischio”, cioè di coloro che si trovano nella condizione di contrarre un secondo matrimonio, e quindi sono influenzati tanto dal “primo passo” compiuto quanto dal successivo divorzio. Parte dell’aumento delle seconde nozze del 2015 è da riferire proprio all’incremento dei divorzi registrato nello stesso anno. Sempre secondo i dati forniti dall’Istat, a convolare con più disinvoltura a seconde giuste nozze sono gli uomini, che scelgono di rifarsi una famiglia in media a 53 anni se sono divorziati e a 69 se sono vedovi, mentre le donne al secondo sì hanno, mediamente, 46 anni se divorziate e 54 anni se vedove. Tendenzialmente, sono più frequenti i matrimoni successivi al primo in cui lo sposo è divorziato e la sposa è nubile (oltre 12 .000 nozze, il 6,3% dei matrimoni celebrati nel 2015), mentre sono quasi 10.000 (5,1% del totale) le cerimonie in cui è la sposa a essere divorziata e lo sposo celibe.

Se c’è più consapevolezza a dire sì, le idee sono molto chiare anche nella scelta della luna di miele. Il viaggio di nozze non è certo una prerogativa del primo matrimonio. Anzi, più si va in su con l’età, più cresce l’esigenza di unirsi in matrimonio e partire quindi per il viaggio più romantico della vita. Dopo una certa età il tempo e il denaro a disposizione sono maggiori e aumentano così anche le richieste di viaggi di nozze davvero speciali. Ecco perché la luna di miele over 50 è diventata un’importante fetta di mercato. È questa la tendenza fotografata da CartOrange, azienda italiana di consulenti di viaggio, in occasione di “Bologna Sì Sposa”, la fiera dedicata alle nozze che si è svolta il 21 e 22 gennaio scorsi nel capoluogo emiliano. Tra le mete preferite dagli over 50-60 non mancano di certo i grandi classici come gli Stati Uniti, il Giappone, la Polinesia e l’Austrialia, anche se stanno sempre prendendo più piede le mete esotiche o avventurose come Sri Lanka e Oman.

 

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