STILE DI VITA

Sapevi che il cervello dell’uomo si stanca ad ascoltare le donne?

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Una ricerca ha scoperto che a causa delle differenze che esistono tra i due sessi nella dimensione e nella forma delle corde vocali e della laringe, il suono femminile è più difficile da elaborare di quella dell'uomo. E quindi...

 

“Quando io parlo, tu neanche mi ascolti!”. Quante volte ci è capitato di urlare in faccia al nostro compagno, fidanzato o marito questa frase? Praticamente ogni giorno, più volte al giorno. Siamo tutte in ottima compagnia. Ma dobbiamo rassegnarci. Perché il fatto che gli uomini non prestino attenzione alle nostre parole, perdano il filo del discorso e distolgano lo sguardo fa parte della loro natura. Come direbbe Jessica Rabbit, non sono cattivi, ma li disegnano così.
E a disegnarli così è proprio Madre Natura, che dalla notte dei tempi  li dota di un cervello poco disposto ad ascoltare la voce femminile. Già, è proprio una questione scientifica.
Lo ha stabilito una ricerca svolta dal dottor Michael Hunter, professore presso l’Università inglese di Sheffield, analizzando le scansioni cerebrali di un gruppo di uomini intenti ad ascoltare voci femminili e maschili. Dall’osservazione è emerso che, a causa delle differenze che esistono tra donne e uomini nella dimensione e nella forma delle corde vocali e della laringe, la voce delle donne è più difficile da elaborare di quella maschile.
In altre parole, a prescindere dai contenuti delle frasi pronunciate dalla donna, che si tratti di insulti o di una frase d’amore, il cervello dell’uomo “si stanca” non solo “di” ascoltarla, ma anche semplicemente “ad” ascoltarla, perché fa fatica ad attivarsi per comprenderla. Dalla ricerca, infatti, emerge che l’uomo decodifica la voce della donna coinvolgendo tutta l’area uditiva del cervello proprio perché la forma delle corde vocali femminili produce suoni più complessi che attivano aree più vaste del cervello dell’uomo.
Nella donna invece, sempre secondo la scienza, accade che la voce dell’uomo interessi solo una parte minore dell’encefalo. Quindi, più che di fastidio, si potrebbe dire che le donne in genere si esprimono in maniera più complessa, tanto da attivare maggiormente e quindi più faticosamente il cervello degli uomini.
Questo processo conferma che esistono indubbie differenze tra l’uomo e la donna, sia rispetto alle modalità di recepire, capire e comprendere, sia rispetto a quelle di esprimere ed comunicare, esporre. Basti pensare al bisogno generalmente più femminile di verbalizzare le proprie emozioni e alle aspettative che ogni donna ha nei riguardi dalla controparte maschile, e che comincia già nel rapporto tra la madre e i figli maschi. Naturalmente sarebbe sbagliato partire da queste differenze fisiologiche e innate per stabilire l’impossibilità di comunicazione tra i due sessi.
Il “trucco” per far funzionare una relazione di coppia sta invece nel desiderio di conoscere il partner profondamente e nella disponibilità ad accettarlo per quello che è. Dimostrarsi aperti nei suoi confronti e curiosi del suo mondo interno, conoscere come ragiona, come reagisce e come pensa rappresenta il modo migliore per stabilire un’empatia totale, perché sentire di essere compresi facilita una comunicazione autentica ed efficace e permette di vivere il rapporto a contatto con le proprie emozioni e con quelle del partner, in quello scambio di “diversità” che sta alla base non solo dei rapporti sentimentali, ma anche di tutte le relazioni umane.
Dunque, la prossima volta che lui non ti ascolterà (e sarà molto presto, c’è da scommetterci…), mettiti una mano sulla coscienza e considera che in fondo non è tutta colpa sua. Come diceva, Jessica Rabbit…

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