STILE DI VITA

Se il vero amore arriva in età matura, non aver paura: vivilo

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Può capitare anche attorno ai 50 di provare verso una persona arrivata all'improvviso un'emozione e una passione mai sentite quando in gioventù si era intenti a costruirsi un futuro con un partner che si pensava definitivo. E, nel caso che ciò succedesse, rinunciare sarebbe un errore

 

Perché non bisogna mai rinunciare all’amore quando si ama? Non stiamo parlando in senso generale, ma ci riferiamo a tutte quelle storie che sembrano impossibili, a tutte quelle situazioni che sembrano insormontabili e che lo diventano davvero se non si tiene presente l’importanza di questo sentimento.
Lungi da noi fare discorsi sui massimi sistemi, ma è bene tenere presente quanto saper riconoscere il vero amore, soprattutto in età matura, rappresenti la svolta definitiva, per poter vivere la seconda parte della propria esistenza nel miglior modo possibile. Come vi abbiamo raccontato qui statistiche infatti affermano che nel 10 per cento dei matrimoni religiosi o civili celebrati oggi in Italia almeno uno degli sposi ha più di 50 anni e che il grande amore esiste ma sempre più spesso arriva per secondo..

E’ infatti proprio l’amore maturo quello che ci fa capire che cosa significa veramente amare. La maggior parte di noi ha vissuto decenni con la persona conosciuta in una fase della vita in cui il significato dell’amore vero era totalmente sconosciuto, perché sostituito da una progettualità futura che prevedeva la creazione di una famiglia, frutto di quel batticuore e di quell’innamoramento che da giovani sostituisce la parte con il tutto. Da qui il percorso più naturale e comune: il matrimonio o la convivenza, i figli, una bella casa e una vita tranquilla. Probabilmente troppo. E infatti, dopo i primi anni di serenità, i problemi non si fanno attendere e nella coppia subentra la necessità di sentirsi di nuovo amati (o forse per la prima volta). Di provare quell’emozione e quella passione mai provata, proprio perché intenti a costruirsi un futuro e a idealizzare il proprio partner di gioventù come la scelta migliore.

Ma in quanti possono dire che lo sia stata davvero? Lo è stata sicuramente per un certo periodo della vita, ma poi le cose cambiano: si cresce, si matura e se questo percorso non lo si fa insieme, le esigenze non sono più le stesse e anziché unire, dividono. Il tempo che scorre è tiranno e ci mette di fronte la dura realtà degli anni che passano e che ci ricordano che quel sentimento che abbiamo rincorso per tutta la vita, non lo abbiamo realmente mai provato.

Finché non arriva il lui o la lei, che improvvisamente irrompe nelle nostre esistenze e ci mette di fronte a quell’amore con la A maiuscola, quello in cui tutto corrisponde ai nostri desideri, ci apre gli occhi su ciò che siamo e su ciò che vogliamo. E che, se si è onesti con se stessi, determina un cambiamento.

Il cambiamento

E’ questa, più di ogni altra, la parola che maggiormente fa paura. Lasciare la strada vecchia per la nuova comporta un inevitabile rischio: perciò di fronte all’amore, ogni decisione non va mai presa alla leggera, ma affrontata con la coscienza di chi sa che restare insieme al proprio partner solo per affetto e riconoscenza è una decisione sbagliata per entrambi. Per il partner, che in questo modo subisce un tradimento sentimentale perpetuo da parte dell’uomo o della donna innamorata di un’altra persona, e per se stessi, che rinunciando all’amore vero siamo così in grado di donare solo la nostra presenza, ma non l’amore, che proprio come noi, anche la persona che ci sta accanto merita di avere.

L’errore

Il più grande è proprio quello di imporsi di vivere un rapporto di coppia in cui tutto è abitudine e apparenza, mentre la sostanza sta là, dove vorremmo essere, e dove, per paura del cambiamento di cui sopra, non ci decidiamo ad andare. Questo comporta un’inevitabile affettività contaminata che si sviluppa in un rapporto ufficiale basato unicamente sul senso del dovere e sulla frustrazione di chi ha la necessità di amare e di sentirsi amato. Oltre che la più terribile delle prese in giro per la persona con cui si condivide la propria vita da tempo.

Le conseguenze

Quando ci ritroviamo di fronte all’amore vero, che ci è impossibile non vivere perché corrisponde a ciò che realmente desideriamo, scopriamo che cosa vuol dire innanzitutto amare se stessi. Perché la decisione di vivere questo tipo d’amore e il permettergli di coinvolgerci è il primo atto di onestà e amore verso noi stessi. Finalmente ci sentiamo felici come mai avremmo immaginato di poter essere, appagati, compresi, carichi di quell’energia che solo un amore così completo è in grado di darci. E se questo, inizialmente non solo permette di vivere meglio con se stessi ma anche il rapporto di coppia ufficiale con più serenità, poi si è costretti a farci i conti e a prendere delle decisioni che ci permettano di vivere e viverlo a pieno regime.

amore vero
L’amore con la A maiuscola

Qui occorre fare un distinguo importante: l’Amore con la A maiuscola è tutt’altra cosa rispetto all’infatuazione o all’attrazione fisica. Sentirsi desiderati e corteggiati, soprattutto in età matura, rafforza il nostro ego, e vivere un’avventura ci consente di aumentare la nostra autostima, ma bisogna stare molto attenti a non confondere questa esperienza con l’amore. E’ solo quando quella che inizialmente è un’attrazione si trasforma in una relazione che nonostante tutti gli impedimenti, le difficoltà e i tentativi di allontanamento diventa duratura e irrinunciabile, che allora si parla d’Amore.

Come accorgersi che è amore vero

Bisogna provare a rinunciarci, a scappare, a rifiutare l’esistenza di un rapporto così profondo da rappresentare una minaccia, imponendosi e riuscendo a star lontani anche per molto tempo da quella persona, fino al punto di non aver più nessun tipo di contatto con lei. Si impara a gestirne la mancanza e a cercare di tenerla a bada riempiendo la propria vita con attività che possano in qualche modo distoglierci dal pensiero. E soprattutto si impara a mentire a se stessi, dicendosi che di quella persona possiamo farne a meno e che si può condurre un’esistenza appagante anche senza essere felici tra le braccia di chi questa felicità ce l’ha fatta toccare con mano. Ci si impone una disciplina che ci impedisca di rivoluzionare la propria vita perché è quella a cui pensiamo di essere destinati.
Ma se nonostante tutto, quel pensiero rimane lì, ancorato al vostro cuore e alla vostra mente, la situazione si complica. E quando la persona in questione vi ricontatta (e state certi che lo farà, perché se si tratta di amore vero c’è sempre uno dei due che lo riconosce prima dell’altro) che si ha la prova del nove. Se da quel momento ricominciate a relazionarvi con lei, non avrete bisogno di altro tempo per comprendere che si tratta di amore vero. Non avrete bisogno di continuare a mentire a voi stessi affidandovi a scuse che accampate solo per giustificarvi, ma avrete invece bisogno di guardare in faccia quella realtà, che per troppo tempo avete ignorato, e riconoscerla come la conferma del vero amore. Irrinunciabile e insostituibile. Da vivere per vivere.

Onestà e coraggio

E’ ciò che consente a ogni essere umano di poter essere considerato una bella persona. Essere onesti con se stessi significa esserlo anche con gli altri dando dimostrazione della loro importanza, del bene sincero, e del rispetto nei loro confronti. Non pensate che tacere i vostri sentimenti al vostro partner per evitargli sofferenze non gliene crei in realtà molte di più. Perchè nessuno si merita di subire il torto di avere accanto una persona che ne ama un’altra, nessuno si merita di rinunciare alla felicità facendo l’errore di credere che questo significhi la felicità dell’altro.
Certo, ci vuole coraggio, perché qualsiasi cambiamento è portatore sano di inevitabili problemi, complicazioni e sofferenze, ma mai grandi e insopportabili come il rinunciare all’amore vero. Se dunque siete certi di averlo riconosciuto e nonostante abbiate provato in tutti i modi a rinunciarci, non continuate a commettere l’errore di ignorarlo. Armatevi di coraggio e onestà e cominciate finalmente a viverlo e a vivere. Perché in età matura, non solo si può, ma si deve!

 

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