RIFLESSI DI CINEMA

Se una 50enne si innamora di un uomo che ha metà dei suoi anni

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E' il punto di partenza del film "Il mio profilo migliore" nel quale la protagonista Juliette Binoche tenta di stabilire un rapporto solido con un ragazzo di 25 anni. E per riuscirci ricorre all'uso indiscriminato del Web

 

Il mio profilo migliore

il mio profilo migliore juliette binosche

Un film di
 SAFY NEBBOU
con JULIETTE BINOCHE

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Claire ha il bel viso luminoso di Juliette Binoche, ha 50 anni, insegna letteratura all’università, sa parlare, conquistare, sa muoversi nel mondo. Ma non le è bastato per tenersi il marito che l’ha lasciata per una ragazza che ha la metà dei suoi anni. Così Claire, ormai mamma single, deve farsi carico da sola dei due figli ancora piccoli e non è semplice. Ogni tanto vede qualcuno, l’ultimo partner è un bel ragazzo, molto più giovane di lei, con cui gli incontri sono spesso anche appaganti. Ma appena Claire cerca di avvicinarsi di più alla vita di lui o di farlo entrare nella sua, la risposta è umiliante. Come le viene in mente anche solo di immaginare che un uomo così giovane possa avere con una donna matura una relazione che oltrepassi piacevoli momenti di sesso tenuti rigorosamente segreti?

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Quando lui si nega (non che lo facciano solo i più giovani, è un’abitudine maschile che non tiene conto dell’età anagrafica) Claire cerca di sapere qualcosa di lui creandosi un falso profilo sul Web e contattando il migliore amico dell’uomo. Non è un’impresa complicata, si spaccia per ventenne e chattando con la spregiudicata intelligenza di una cinquantenne lo conquista in un battibaleno. Ovvio però che non possa incontrarlo. Questa è la premessa e la scopriamo nei primi minuti del film, anche grazie al racconto che la protagonista fa alla psicanalista.

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Ma qual è davvero la verità? Quali sono i reali sentimenti dei protagonisti della storia? Come si sono costruite le loro relazioni? Lentamente la vicenda si dipana e si arricchisce di particolari. Diventa poi schizofrenica, contraddittoria, filtrata dai punti di vista, ovviamente non concordi, di tutti i soggetti in campo.

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Film sottile, cesellato nei dialoghi e arguto nelle battute. Il mio miglior profilo è spiazzante nei cambi di prospettiva, racconta l’oscuro mondo del Web dall’interno e si trasforma in un thriller dei sentimenti.
Brava brava Juliette Binoche, attraenti i due giovanotti e inquietante la conclusione. Facile che la storia possa risultare familiare a molti degli spettatori: signore, questa è la vita oggi e la conosciamo ormai bene.

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